Skip to main content

Da protesta di piazza il movimento dei Forconi potrebbe trasformarsi presto in un fenomeno di rilevanza internazionale. Perché se da un lato, con le sue peculiarità, è difficile che possa estendersi oltre i confini italiani, dall’altro, per molti osservatori esteri, è parte di una tendenza in crescita in Europa.

LA RISPOSTA DEI CITTADINI
Secondo la società americana di intelligence Stratfor, il movimento siciliano, così come altri nel resto del Vecchio Continente, rappresenta la risposta dei cittadini europei all’incapacità delle istituzioni nazionali e di quelle di Bruxelles di alleviare i disagi sociali derivanti dalla crisi economica.

GLI OBIETTIVI DELLA PROTESTA
Per l’organizzazione fondata da George Friedman non è un caso che il movimento abbia due elementi chiave, che ritornano in molti Paesi in difficoltà. Innanzitutto “ha una forte agenda anti-establishment, che critica non solo i politici italiani, ma anche le misure di austerità imposte dall’Unione europea” e da Berlino. Inoltre si oppone “all’aumento indiscriminato di imposte“. Problemi riscontrabili in molte nazioni periferiche dell’Unione, ma che si stanno estendendo anche a Paesi come la Francia.

GLI APPUNTI DEL FINANCIAL TIMES
La tesi di Stratfor è “sposata” anche dal britannico Financial Times, che dà spazio alla lettura di Antimo Farro, docente di Sociologia all’università La Sapienza di Roma, che descrive i Forconi come una “mobilitazione di protesta” piuttosto che un movimento sociale, una mobilitazione che unisce diversi gruppi “contro un sistema politico che è incapace di costruire una prospettiva di sviluppo per il Paese“.

TOTALMENTE CONTRO IL SISTEMA
Sempre dal Regno Unito è l’Independent a raccontare come, a differenza di altre proteste in tempi passati, anche i sindacati hanno preso le distanze dal movimento nato in Sicilia, definendo “poco chiari” i suoi obiettivi e quasi a voler sottolineare il carattere anti-sistema dell’iniziativa, per la quale è difficile trovare elementi di paragone.

Come e perché il movimento dei Forconi è diventato un fenomeno internazionale

Da protesta di piazza il movimento dei Forconi potrebbe trasformarsi presto in un fenomeno di rilevanza internazionale. Perché se da un lato, con le sue peculiarità, è difficile che possa estendersi oltre i confini italiani, dall'altro, per molti osservatori esteri, è parte di una tendenza in crescita in Europa. LA RISPOSTA DEI CITTADINI Secondo la società americana di intelligence Stratfor,…

Diritto d'autore, in arrivo il nuovo regolamento dell'Agcom

Qualcuno parla già del 12 dicembre 2013 come una data da ricordare per l’internet italiano. Il Consiglio Agcom voterà oggi il nuovo schema di regolamento per la gestione dei diritti d'autore sul web che accelera i tempi di accertamento della violazione senza la verifica da parte di un magistrato, rimuovendo così in tempi rapidi dalla Rete i contenuti non a…

Modi, tempi (e problemi) dell'Unione bancaria europea

Pubblichiamo l’articolo di Marcello Bussi uscito sull’ultimo numero del settimanale Milano Finanza Sull'Unione bancaria è stata trovata un'intesa di massima, ma ci vorrà una nuova riunione dell'Eurogruppo e dell'Ecofin, rispettivamente martedì e mercoledì prossimo, per raggiungere l'accordo finale. MOLTO LAVORO DA FARE Al termine della maratona negoziale di due giorni fa, durata fino a tarda notte, il ministro dell'Economia Fabrizio…

Jeff Koons e Padre Georg alla mostra segreta di Gloria Thurm und Taxis. E Pizzi si scatena...

Si è svolta nei Depositi Segreti della Galleria Borghese di Roma la mostra di ritratti firmati da Gloria Thurm und Taxis, e intitolata "Buongiorno Monsignore". Ad accompagnare i dipinti anche uno scritto di Alessandra Borghese. Tra gli ospiti dell'evento l'arcivescovo titolare di Urbisaglia e prefetto della Casa Pontificia Georg Gänswein conosciuto più comunemente come Padre Georg, e poi Monsignor Giuseppe Sciacca, il vescovo Marcelo Sánchez Sorondo.…

Draghi: "Non è il momento di tornare al nazionalismo"

"Non si ha né crescita né equità attraverso la creazione infinita di debito. Allo stesso tempo va tenuto in mente che questo non è momento di tornare al nazionalismo. Se non sono state fatte le riforme strutturali, queste si devono fare che si sia dentro o fuori dall'euro. non è colpa dell'Euro se ci sono certe debolezze nell'Eurozona", ha detto…

Etichette

Ecco chi pagherà i prossimi salvataggi bancari

Sarebbe stato raggiunto un accordo tra Parlamento europeo e Stati membri Ue sul trattamento delle banche in dissesto. La Banking Recovery and Resolution Directive prevede l’anticipo al 2016 del nuovo regime, basato sul principio che la copertura delle perdite di banche insolventi peserà, nella maggior misura possibile, sugli investitori privati e non sui contribuenti. PROTEZIONE E RISOLUZIONE Prevista la protezione dei depositanti assicurati, cioè di…

Scontri alla Sapienza, perché i miei coetanei sbagliano bersagli e slogan

Sarebbe stucchevole commentare le proteste che esplodono in tutta Italia con la solita tirata un po' borghese e bacchettona della violenza che fa male, ma che le persone vanno aiutate. Tutto già detto, visto, sentito, insomma scontato. Il malessere che aleggia nel Paese è rabbioso, affamato, infiammato, ma le soluzioni sembrano andare in un verso che è la causa della…

Non rubate le ali ad Alessandra Celletti

Eccomi di ritorno da un periodo un po' particolare. Torno a parlare qua di un'artista che seguo con passione e con affetto. Un'artista che per me è anche un'amica: Alessandra Celletti. Una persona di grande sensibilità e talento che mi ha colpito profondamente dal primo istante che l'ho incontrata, per lo stile, per il modo di porsi e per il suo…

La pazza idea di Enrico Letta su Poste

Avremo lavoratori-azionisti alle Poste e in altre aziende pubbliche? Presentando alle Camere il nuovo programma di governo, Enrico Letta non lo ha escluso. Per ora si tratta solo di un'ipotesi abbozzata timidamente, ma conferma che l'idea della partecipazione dei dipendenti alla proprietà (o agli utili) dell'impresa è come un fiume carsico: scorre silenziosa nelle culture storiche delle grandi forze politiche…

La Destra che non si vede

I sondaggi demoscopici più recenti non enfatizzano i dati relativi alle formazioni politiche di destra. Ovvero li comprendono in un generico gruppo di "altri" che costituisce un modo per sospettare che i rilevatori non abbiano neppure rivolto domande specifiche sulla destra politica così com’è agli intervistati. Anche per questo il libro col quale Mauro Mazza e Adolfo Urso (Vent’anni e…

×

Iscriviti alla newsletter