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Lascio a Cingolani, scrittore e blogger, le riflessioni sociologiche sul movimento del No, a me interessano sinceramente più i fatti. E’ ormai un film già visto in altre occasioni: queste manifestazioni ospitano nella loro “pancia” frange di violenti (non solo italiani), che vivono di violenza. Praticamente dei “professionisti” del disordine globale, esportato di mese in mese in questo o quell’altro stato Europeo.

Chi paga questa gente? come fanno a rifornirsi di mazze, bombe carta con proiettili? Credo che se si cercasse di dare risposte a queste semplici domande di buon senso uscirebbe un mondo “oscuro”, che probabilmente nemmeno vogliamo conoscere. Nel momento in cui ci voltiamo e non approfondiamo questi temi lì nasce l’ignavia. E’ un gioco delle parti, che probabilmente va bene a tutti, forze dell’ordine comprese. Se non ci fosse il delinquente non ci sarebbe la polizia o i carabinieri, se non ci fossero questi violenti non avremmo bisogno di truppe schierate in tenuta da sommossa. Tanto chi paga gli straordinari di questi “celerini”?

Noi cittadini normali, chiusi dentro casa a guardare, senza poter intervenire, lo sfascio del Paese, sotto i colpi, questa settimana, anche dei black bloc. Roma e i romani sono stanchi di essere ostaggi inconsapevoli di queste forme di manifestazione, che al loro interno hanno sempre un’anima “nera”, una sorta di negativo della foto. Quando finirà questo stato di cose? Mai, perchè è un gioco delle parti, che sta bene a tutti, ad eccezione dei cittadini e degli operatori del commercio (costretti a ripulire e a ripagare tra qualche giorno le devastazioni di queste frange di violenti).

Ignavi, pavidi o rivoluzionari, Roma non può ospitare questa guerriglia

Lascio a Cingolani, scrittore e blogger, le riflessioni sociologiche sul movimento del No, a me interessano sinceramente più i fatti. E' ormai un film già visto in altre occasioni: queste manifestazioni ospitano nella loro "pancia" frange di violenti (non solo italiani), che vivono di violenza. Praticamente dei "professionisti" del disordine globale, esportato di mese in mese in questo o quell'altro…

La battaglia russa in politica estera

La Russia sta entrando nel prossimo stadio dello sviluppo internazionale con un magro arsenale di ruvidi strumenti di politica estera. Continua ad affidarsi in larga misura all’hard power tradizionale, mentre l’efficienza di questa leva appare in diminuzione. Un nuovo tipo di competizione sta infatti rimpiazzando la guerra: la battaglia per il capitale umano. L’interesse nazionale e la sicurezza dello Stato…

Cosa Blu, un cantiere liberale e libertario per il centrodestra post Berlusconi

E’ in cantiere un blog di centrodestra liberale e libertario che darà voce a simpatizzanti di ispirazione laica del bipolarismo. Un blog che si candida a coagulare persone e militanza post berlusconiane per un nuovo Pdl o per la futura e rinata Forza Italia? E’ presto per dirlo. Quello che però si apprende da ambienti parlamentari è la volontà di…

Monti, Casini e i democristiani

Il bocconiano Mario Monti si è presentato alla trasmissione di Lucia Annunziata a Rai3, manifestando rancore, sicumera, superbia, livore nei confronti di alcuni amici di partito che gli hanno donato voti, per mantenere la sua posizione di prestigio personale in politica. Atteggiamenti del genere raramente si sono visti in passato da parte di uomini politici. Un leader che pretende rispetto…

Il nemico si chiama debito (privato). Parola di Mediobanca

Il vero nemico da combattere? Altro che debito pubblico, dismissioni e rispetto dei parametri di Maastricht di fronte alla minaccia delle frustate di Bruxelles. L'Italia ha sbagliato obiettivo. Il pericolo numero uno infatti, spiega un report di Mediobanca Securities, è il debito privato, i cui bassi livelli sono stati fino ad oggi motivo di vanto. Si diceva agli amici europei:…

Semipresidenzialismo: Pasquino, prima si fa e meglio è

Il semipresidenzialismo che ha segnato il passaggio dalla IV alla V Repubblica francese con doppio turno prima si fa e meglio e'. Gianfranco Pasquino, uno dei massimi politologi italiani, da sempre di sinistra, per tre volte senatore della Repubblica, e' dagli anni '90 un coerente, accesso sostenitore del semipresidenzialismo alla francese. Grazie al semipresidenzialismo la Repubblica francese, nel passaggio dalla…

L'amnistia non serve a risolvere il problema delle carceri

Grazie all’autorizzazione dell’autore, pubblichiamo il commento di Federico Guiglia uscito sull’Arena di Verona. Da sessant’anni tondi il Parlamento crede di poter “aggiustare” l’indecenza di istituti vecchi, malfunzionanti e sovraffollati con provvedimenti libera-tutti: tredici amnistie a volte con o senza indulto sono state approvate dal 1953 a oggi. Ma anche in politica non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.…

I seminari Abi? A casa Patuelli

Addio Gubbio, tutti a Ravenna. Il nuovo corso dell’Abi, l’associazione delle banche italiane, si vede anche da qui? Il nuovo vertice dell’Abi presieduta da Antonio Patuelli, imprenditore e banchiere di lungo corso, ha deciso che dopo sei anni di fila in cui organizzava in autunno a Gubbio un seminario di approfondimento a inviti per giornalisti è venuta l’ora di un…

Così nascerà il nuovo centrodestra italiano

Se fino a tre anni fa immaginare un nuovo centrodestra deberlusconizzato era considerato alla stregua di un’eresia, all’indomani dei primi sei mesi del governo delle larghe intese e soprattutto del movimentismo tra i pidiellini al governo, in questo finale di anno progressivamente si stanno delineando i contorni di quello che sarà giocoforza il contenitore alternativo al Pd targato verosimilmente Matteo…

Roars stronca l'Università stile Letta

Riuscire a capire come una figura politica di responsabilità analizza la realtà, nello specifico quella dell'Università italiana, ed elabora le idee potrebbe aiutare a capire come le farà poi valere nell’arena politica. Parte da questo presupposto una recensione del libro “Il costo dell’ignoranza", a cura di Giliberto Capano e Marco Meloni, pubblicata sull’Indice dei Libri del Mese di ottobre 2013…

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