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Alla nascita di un colosso europeo della difesa il governo tedesco ha detto di no. Perdere posti di lavoro importanti e diluire il controllo di Berlino in una nuova società costituita dalla franco-tedesca Eads e dalla britannica Bae Systems non poteva andar giù alla cancelliera Angela Merkel, con lo sguardo già puntato al voto di settembre. E all’ad di Eads, Tom Enders, non resta che puntare alla ristrutturazione interna, prevedendo fusioni tra le maggiori controllate per ottenere un contenimento dei costi e far fronte al taglio delle commesse. Niente a che vedere con il piano di dismissioni sul tavolo di Finmeccanica.

La prima battaglia con i governi azionisti

Il management del colosso franco-tedesco della difesa Eads, spiega il Financial Times, sta pensando ad una seria ristrutturazione dopo il fallimento del progetto di fusione con il gruppo britannico Bae Systems. La riorganizzazione condurrà molto probabilmente ad un taglio del personale e potrebbe quindi rappresentare il primo grande test delle relazioni del gruppo con i governi di Berlino, Parigi e Madrid da quando, lo scorso marzo, hanno rinunciato a diritti speciali di veto sulle decisioni della società.

Secondo fonti del Financial Times, Eads starebbe pensando di fondere Cassidian, la sua unità di difesa, con il suo produttore di satelliti Astrium e con Airbus Military, che produce aerei militari, così da assicurare un abbattimento dei costi e benefici tecnologici.

Astrium fornisce missili balistici alla Francia, mentre Cassidian detiene il 46% di Eurofighter, il consorzio costituito da da Eads, dall’italiana Finmeccanica e dalla britannica Bae Systems, che produce aerei militari.

Da Eads a Airbus

E con la ristrutturazione, tredici anni dopo la sua creazione, il gruppo potrebbe anche cambiare nome, passando da Eads a Airbus, la casa produttrice di aerei civili che è la maggiore sussidiaria del colosso. L’idea della società con sede a Tolosa, in Francia, mostra come l’immagine e il nome di Eads siano oggi legati essenzialmente a quelli del gruppo aerospaziale civile Airbus.

Il taglio della spesa per la difesa in Europa

Enders illustrerà i prossimi cambiamenti nel cda di martedì prossimo, anche se difficilmente le nuove proposte saranno approvate velocemente. Ma ormai è chiara la strategia di revisione di Eads, cominciata ad ottobre subito dopo lo stop alla proposta di fusione con Bae Systems. Una trattativa che puntava a mettere in piedi un colosso dell’aerospazio e della difesa europeo, Finmeccanica esclusa, in grado di competere a testa alta con l’americana Boeing. Progetto naufragato a causa dell’opposizione del governo tedesco, preoccupato dal conseguente taglio dei posti di lavoro negli stabilimenti del Sud della Germania e della sua perdita d’influenza in un gruppo allargato. Ma a Enders non rimane oggi che proporre una fusione Cassidian-Astrium così da far fronte ai tagli europei alla difesa e creare nuove economie di scala.

Lo scontro con i sindacati e con i governi

Secondo le fonti del quotidiano della City, il ribasso dei costi deriverebbe essenzialmente dal taglio del personale di Eads, che conta 140mila dipendenti. E la trattativa con i sindacati, che si preannuncia infuocata, comincerà in autunno. Un piano che di sicuro scontenta i governi di Francia, Germania e Spagna.

Le sussidiarie e la lotta per le sedi

Il gruppo dovrebbe quindi avere tre sussidiarie nel futuro, e dove saranno basate non è un aspetto secondario: il produttore di aerei Airbus, quello di elicotteri Eurocopter e un’unità spazio e di difesa che potrebbe avere la sua sede a Monaco di Baviera, dove è basata anche Cassidian. Astrium e Airbus Military hanno invece i loro headquarters rispettivamente a Parigi e Madrid.

Eads, Airbus e Cassidian. Riparte lo scontro con Merkel e Hollande

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