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I Festival estivi piangono – al momento in cui scriviamo su quello pucciniano di Torre del Lago c’è addirittura in dubbio che possa essere realizzato – a ragione dei tagli del Fondo unico dello spettacolo (Fus) e delle ristrettezze dei bilanci degli enti locali, per lustri e lustri la loro principale fonte di finanziamento. Beckmesser suggerisce di dare un’occhiata al “Festival del Tirolo” che inizia a fine maggio in Garfagnana (sic!) e termina in settembre a Dobiacco (nel Sud Tirolo per gli austriaci e nell’Alto Adige per noi) e per tutto il mese di luglio (non due settimane come gran parte dei festival nostrani) si svolge in una grande struttura di oltre mille posti (un gioiello architettonico anni ‘50) in quel di Erl, villaggio di poche anime nel lembo del Tirolo che penetra in Baviera.
Cominciamo dal piatto forte in Garfagnana. Da una decina d’anni, i wagneriani italiani – specialmente quelli che non riescono ad andare a Bayreuth (la lista d’attesa per un biglietto è di otto anni) – si recano in luglio in pellegrinaggio a Erl, 80 km a sud di Monaco ed 80 km a ovest di Salisburgo. È là che Gustav Kuhn (uno dei maggiori concertatori wagneriani viventi), con una nutrita schiera di collaboratori, organizza un Festival dove, per alcuni anni, è stata presentata una brillante edizione del Ring e negli ultimi tempi, oltre a una nutrita schiera di concerti (particolarmente apprezzati quelli del giovane pianista italiano Davide Cabassi), vengono messe in scena anche altre opere del repertorio tedesco. Ad esempio, pochi sanno che Elektra e Fidelio, che questo inverno hanno trionfato in teatri italiani, sono produzioni nate a Erl. Tra i wagneriani italiani, però, ancora meno sono coloro che sanno che da oltre vent’anni il fior fiore dei cantanti per il musikdrama del loro compositore più amato viene formato in Italia dall’Accademia Montegral situata nel convento dell’Angelo nelle ridenti colline nei pressi di Lucca. L’Accademia, fondata e diretta da Kuhn, finanziata da alcune aziende austriache e dalla Fondazione della Cassa di risparmio di Lucca, organizza il Festival “Col Legno” (una casa discografica di Salisburgo) ogni maggio.
 
La quarta edizione della manifestazione, a carattere annuale, si è svolta dal 19 al 22 maggio. Nel corso di questa vera e propria maratona concertistica della durata di quattro giorni, l’etichetta musicale austriaca “Col Legno” coglie l’occasione per offrire una panoramica sulle sue varie attività, ben rappresentate quest’anno dai solisti Alfonso Alberti, Jeanpierre Faber, Jasmine Stancul e Davide Cabassi, dal complesso Opus Ensemble e dal coro guidato da Marco Meded. Un vero festival internazionale. Nel 2010 il giovane compositore Gerolamo Deraco (molto noto all’estero) ha presentato la prima italiana di una divertentissima opera da camera Checkinaggio (15 minuti di presa in giro dei controlli agli aeroporti). Quest’anno, il suo “REDazione” (ironia sui giornali) è stato uno dei momenti forti.
La musica contemporanea, le improvvisazioni, le opere dal repertorio classico e, chiaramente, la direzione musicale del maestro Kuhn sono le colonne portanti di un programma ricco e non privo di interessanti sorprese. Come di consueto la mattina della domenica si ascolta, durante la celebrazione eucaristica, la Petite messe solennelle di Rossini.
Dal 7 al 31 luglio, la manifestazione continua a Erl, con supporto finanziario di enti ed industrie locali, la partecipazione della popolazione (che fornisce parte del coro su base volontaria): tre allestimenti wagneriani (Tannhäser, Parsifal e Maestri cantori), grande sinfonica (Bruckner, Beetheven, Brahms) ma pure cameristica e serate che coniugano il classico con il leggero (Cabassi & Friends). Interpreti giovani, ma spesso già affermati in Austria e Germania.
A settembre, il Festival termina con una serie di concerti a Dobiacco (anche lì sponsor locali).

Se i festival musicali portano in Tirolo

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