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Se la politica non produce nè soluzioni nè partecipazione, tocca organizzarsi diversamente. Sfogarsi con un Vaffa non basta. Serve un’assunzione di responsabilità e l’aspirazione di obiettivi più alti. In questo senso, ci fa piacere condividere alcune considerazioni proposte da Avvenire di oggi.

“La mappa del bene comune deve essere riscritta come mappa di quei beni relazionali, primari e secondari, che sono oggi richiesti al di là dei beni strettamente statuali (imposti con laforza della legge) edi quelli strettamente privati (in quanto fruiti individualmente, senza che richiedano relazioni ad altri). Ciò vale in tutti i campi: politiche familiari, scuola, mercato del lavoro, imprese, università e ricerca, sanità e organizzazioni di cura, fino al sistemi previdenziali e assicurativi. Dobbiamo lasciarci alle spalle una concezione del bene comune inteso come somma dei beni individuali acquisiti attraverso opportunità individuali, per mettere in luce il fatto che il bene comune è invece costituito dalla relazione di scambio fra i soggetti sociali quando essi operano in base ai principi del primato della persona umana (la personalizzazione del welfare), della sussidiarietà (aiutare l’altro a fare quello che l’altro deve fare) e della solidarietà (la responsabilità è comune)”.

Alla ricerca del bene comune: la mappa del tesoro

Di pm

Se la politica non produce nè soluzioni nè partecipazione, tocca organizzarsi diversamente. Sfogarsi con un Vaffa non basta. Serve un'assunzione di responsabilità e l'aspirazione di obiettivi più alti. In questo senso, ci fa piacere condividere alcune considerazioni proposte da Avvenire di oggi. "La mappa del bene comune deve essere riscritta come mappa di quei beni relazionali, primari e secondari, che sono oggi…

APS: emergenza nazionale!

La copertina di Panorama è strepitosa. Dopo aver lasciato all'Espresso la palma delle inchieste politiche (come dimenticare quella sulla Casta dei sindacati?), il settimanale di Segrate squarcia il velo di omertà diffusa fra i media ed evidenzia i danni per la collettività prodotti da Alfonso Pecoraro Scanio. Un'amministrazione del ministero dell'ambiente che costa, secondo Panorama, 40 miliardi di euro. L'ammontare…

Doing business. Not in Italy

Di pm

Gli esami non finiscono mai, è vero. Ma se siamo sempre bocciati, qualcosa vorrà dire. Non parliamo di Formiche ma dell'Italia. Non c'è rapporto internazionale che non sottolinei la nostra insufficienza cronica in tutto ciò che è libero mercato. L'ultima classifica è quella di Doing Business, redatta dall'Ifc (International finance corporation) e dalla Banca Mondiale. La sintesi è ben fatta…

Non resta che stare in finestra e attendere

I libri di statistica attendono il momento per registrare data e inghippo su cui inciamperà il governo Prodi. Ma al di là dell'assecondare le esigenze della nuda contabilità, forse, porsi il dilemma del come e del quando non risulterà poi così appassionante. Quel che è certo è che spinte e controspinte al momento creano un effetto "tempesta perfetta" per cui…

LCDM suona la sua campana. A ciascuno il suo

Di pm

Ieri Ezio Mauro non le aveva mandate a dire. Pur non citandoli aveva scritto un vero e proprio atto d'accusa a Rcs e Montezemolo, rei di voler 'sfruttare' l'ondata di antipolitica. Oggi tocca al presidente di Confindustria rispondere. Lo fa con determinazione e serenità, senza lanciare messaggi cifrati (come nell'editoriale del direttore il giorno precedente). Il ragionamento di LCDM può…

Formiche a Siena con la Fondazione Liberal

Venerdì 28 settembre alle 17:30 a Siena, Paolo Messa, curatore di Formiche, e Paolo Franchi, direttore de Il Riformista, parteciperanno al focus "Tradimento dei chierici?" nella sezione Media e cultura della manifestazione "Trent'anni d'Italia. L'antagonismo e il riformismo" della Fondazione Liberal. Modera il giornalista del Tg5 Giuseppe De Filippi.

La ricetta cinese per la "buona" tv

Di yb

La Cina ora ha deciso di ripulire anche l'etere. La Sart, l'Amministrazione che controlla i contenuti della programmazione radio e tv, promette multe, licenziamenti e proscrizioni per chi offenderà la morale oltrepassando i limiti della decenza. Ma il problema è proprio individuare quale è questo limite. Tre circolari, una dopo l'altra, per bloccare non solo spot e trasmissioni a contenuto…

Modello Roma

Un mercoledì sera in pieno centro a Roma. E non pioveva...Per chi non l'avesse capito la coda nelle immagini è in attesa di un taxi.

Sarkozy e le testate alla Zidane

Di am

In un momento in cui praticamente chiunque raccoglie firme per qualsiasi cosa, pensiamo che potrebbe essere cosa buona e giusta promuovere una raccolta per dare la cittadinanza italiana al presidente francese Nicolas Sarkozy o, in alternativa, proporre per lui una laurea honoris causa in “buongoverno” (sempre che Mussi non se la prenda e la blocchi!). Incurante dei sondaggi che danno…

Che c'azzecca la tv digitale con i soldi pubblici?

Di pm

Il passaggio dalla tv analogica a quella digitale è un fatto importante. Che questo avvenga con un contributo pubblico non scandalizza. Che sia previsto in questa Finanziaria e con la difficoltà che c'è a reperire risorse, fa specie. Al centrodestra è stato rimproverato in passato il sostegno ai decoder. La musica, ahinoi, non cambia e i cittadini continueranno a pagare…

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