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Sui giornali giapponesi, dal Japan Times all’Asahi Shimbun non c’è traccia di bufala. I più letti quotidiani nipponici hanno secretato il blocco delle importazioni del tipico formaggio campano per non allertare la popolazione. In ballo c’è la salute pubblica dei cittadini del Sol Levante, noti consumatori di tutto ciò che è Made in Italy. Tokyo è piena di ristoranti italiani che importano la mozzarella direttamente dall’Italia, non potendo allevare bufali in territorio nipponico. Un giro di affari di milioni di euro. Già la Korea del Sud nei giorni scorsi aveva prospettato la minaccia diossina per le nostre mozzarelle e il Giappone oggi ha deciso di chiudere e valutare i risultati delle analisi. Come se non bastasse, anche l’Europa è scesa in campo. Come annunciato dal Financial Times , l’Unione chiede spiegazioni dettagliate all’Italia sulla questione, spiegazioni che dovranno arrivare entro fine settimana. Pensavamo davvero che la questione dei rifiuti napoletani avrebbe comportato solo un danno di immagine al turismo italiano? Il danno è enorme, anche e soprattutto dal punto di vista industriale. Sulla bontà delle nostre bufale non ci piove, ma è pur vero che le immagini che le televisioni mondiali hanno mandato negli ultimi tempi e che ritraevano il territorio partenopeo come una discarica a cielo aperto non giovano certo a chi poi dovrà mangiarle quelle bufale. Niente allarmismi, certo, ma allarmismo legittimo, almeno da parte dei giapponesi, da sempre i nostri più fedeli “consumatori”. E speriamo che quella della diossina sia una bufala per davvero.

La Bufala della diossina

Sui giornali giapponesi, dal Japan Times all’Asahi Shimbun non c’è traccia di bufala. I più letti quotidiani nipponici hanno secretato il blocco delle importazioni del tipico formaggio campano per non allertare la popolazione. In ballo c’è la salute pubblica dei cittadini del Sol Levante, noti consumatori di tutto ciò che è Made in Italy. Tokyo è piena di ristoranti italiani…

Il sottile fascino del nucleare

Mentre da noi verdi e vari soli sorridenti continuano ad osannare la “giusta scelta” di 20 anni fa, che attraverso il referendum di fatto abolì il nucleare nel nostro paese, l’Europa (e non solo) è già oltre. Pochi mesi fa il Parlamento europeo ha esplicitamente formalizzato la posizione nuclearista dei paesi europei ed oggi gli fa eco anche il Medio…

Ancora finanza, ancora casinò

“I mercati globali stanno attraversando una fase di smobilitazione del ricorso alla leva finanziaria. E anche nell´area dell´euro le prospettive dei mercati restano circondate da una considerevole incertezza”.  Le parole di Jean-Claude Trichet, presidente della Bce, hanno subito avuto un´eco sulla stampa europea. Trichet, durante un’audizione presso il parlamento europeo, ha aggiunto: “Al momento permane una considerevole incertezza sull´affidabilità delle stime…

Pechino 2008: a che gioco giochiamo?

In realtà a rompere il silenzio non è stato oggi Sarkozy. Sulle pagine del Sunday Times della scorsa domenica, infatti, era già comparso un editoriale firmato dall’ex ministro britannico della Difesa Michael Portillo. Qui Portillo aveva paragonato le Olimpiadi di Pechino a quelle di Berlino del 1936, quando ad organizzare i giochi era stata la Germania nazista di Adolf Hitler.…

Il gioco non "vola" la candela

Cosa sta accadendo alla compagnia di bandiera italiana? Il mondo dell’imprenditoria italiana può veramente tendere la mano a quella che è stata definita “una degli emblemi dell’identità nazionale”? Cerchiamo di capirlo con il professor Alfredo Macchiati, esperto di privatizzazioni, regolamentazione dei servizi di pubblica utilità e mercati finanziari, nonché docente alla facoltà di Economia dell’Università di Tor Vergata e Direttore…

Alitalia nei cieli elettorali

Cosa sta accadendo alla compagnia di bandiera italiana? Il mondo dell’imprenditoria italiana può veramente tendere la mano a quella che è stata definita “una degli emblemi dell’identità nazionale”? Cerchiamo di capirlo con il professor Alfredo Macchiati, docente alla facoltà di Economia dell’Università di Tor Vergata e Direttore Centrale Relazioni Internazionali e Affari Regolatori delle Ferrovie dello Stato.   Professore come…

Cristiano di nome e di fatto

Magdi Allam, vice direttore ad personam de Il Corriere della Sera, da oggi si chiama anche Cristiano. Nato al Cairo nel 1952 ha trascorso la maggior parte della sua vita in Italia. Qui, due giorni fa, ha rinunciato per sempre alla sua fede islamica, abbracciando quella cristiana. Come la migliore tradizione vuole, durante la messa di Pasqua ha ricevuto il…

L'altro ambientalista

L’Italia è come quel signore che, “imboccata l’autostrada al contrario e sentito alla radio l’allarme relativo ad un pazzo che viaggia in direzione opposta, dice tra sé: Sì uno, saranno almeno centomila!”. Con quest’immagine, di severa canzonatura, Chicco Testa – presidente di Roma Metropolitane, ex presidente Enel, in passato alla guida della maggiore organizzazione  ambientalista italiana, Legambiente – prova a…

Par condicio di sabbia

La par condicio, l’equilibrio del dibattito. Un tema delicato alla base di un ordinamento democratico. La parzialità è un concetto molto difficile da raggiungere. Ma la spontaneità nella volontà di provare a inseguirla dovrebbe esser principio fondante almeno durante una campagna elettorale. Vale per tutti i paesi democratici. Quindi anche per il nostro. Non è stata tuttavia una vera e…

Sprovincializzare l’Italia

Attualmente l’abolizione delle Province per tagliare i costi della politica è un irrinunciabile punto programmatico della politica italiana. Già durante la campagna elettorale del 2006, prima che Romano Prodi vincesse le elezioni, formiche aveva proposto la medesima soluzione. Dunque, condividiamo pienamente la tesi lanciata oggi da Eurispes. Attraverso un’operazione di questa portata, infatti, porterebbe raggiungere un risparmio di 10,6 milioni…

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