La cyber-sicurezza è ormai sempre più centrale. Che si tratti della vita di tutti i giorni o della tutela delle infrastrutture critiche nazionali, la pervasività del dominio cibernetico impone oggi nuovi approcci e strategie. In questo contesto, l’Europa ha molto da recuperare, non solo sul piano degli investimenti strategici, ma anche su quello della formazione e dell’awareness
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Telco Usa, l'authority si muove contro i dispositivi cinesi a rischio
Il neoistituito Consiglio per la sicurezza nazionale dell’authority ha avviato un’indagine estesa sui dispositivi e servizi cinesi nelle infrastrutture digitali americane. Si cercano eventuali elusioni normative che possano compromettere la sicurezza nazionale
Lealtà e regole, i dazi sono un freno al mercato. L'intervento di Mattarella
Il Presidente della Repubblica esorta il Vecchio continente a usare la sua stazza per rispondere agli Stati Uniti con un dialogo costruttivo ed equo. Perché giocare senza lealtà vuol dire perdere tutti
Tokyo si dota di un nuovo comando centralizzato (guardando a Pechino e Washington)
Con la creazione del nuovo centro di comando a Camp Ichigaya, il Giappone centralizza la gestione delle Forze di Autodifesa. Questa iniziativa rafforza la sicurezza del Paese, aumentando il coordinamento e la reattività di fronte a minacce regionali
Non solo Ucraina, perché nel Balcani si gioca il derby Occidente vs Cina
Oggi il rischio nei Balcani si chiama Cina, dove sono in essere i contratti Bri che spesso includono clausole che consentono ai Paesi di cedere asset, come i diritti su un porto marittimo, invece di rimborsi in contanti sui prestiti. Tali condizioni hanno portato molti soggetti a paragonare il programma in questione a una vera e propria trappola del debito. Uno scenario che è retrocesso “comunicativamente” in secondo piano a causa della guerra in Ucraina, ma che deve procedere politicamente di pari passo alla cosiddetta riunificazione dei Balcani, obiettivo europeo a cui anche l’Italia lavora
Più protezione delle infrastrutture critiche a livello locale. La mossa di Trump
Il provvedimento della Casa Bianca mira a trasferire maggiori responsabilità di protezione delle infrastrutture critiche agli enti statali e locali, promuovendo una gestione più diretta e collaborativa dei rischi informatici, in un contesto in cui attacchi hacker, specialmente da parte di attori stranieri, rappresentano una crescente minaccia. L’esempio di New York City nel 2015
Tra Salvini e Tajani prevarrà la mediazione di Meloni. Piepoli spiega perché
Lo scambio di accuse fra i due vicepremier, Matteo Salvini e Antonio Tajani, finirà col “far prevalere la linea della premier Giorgia Meloni che, essendo politicamente più forte di entrambi, ancora una volta riuscirà a mediare. A Salvini, però, do un consiglio: si concentri sul territorio e lasci la politica estera a chi la conosce”. Schlein? “Il Pd è forte, ma il campo largo non esiste come prospettiva di alternativa di governo”. Conversazione con il sondaggista, Nicola Piepoli
Dall’IndoMed all’Artico, ecco perché Trump punta sulle navi
Lo spazio marittimo torna ad essere il luogo per eccellenza in cui si definiscono i nuovi rapporti di forza. Non più solo arena di commerci, ma teatro in cui si esercitano influenza, deterrenza e presenza strategica: in una parola una dimensione essenziale della geopolitica globale
Europa slegata in movimento. La Marina francese grande protagonista nell’Indo-Pacifico
La Marina francese torna nell’Indo-Pacifico dopo 56 anni con il gruppo d’attacco della portaerei Charles de Gaulle. La missione Clemenceau 25 rafforza le alleanze e tutela gli interessi francesi in un’area strategica, tra esercitazioni e manovre geopolitiche
Perché la Strategia europea per la regione adriatico-ionica è importante
L’ambasciatore Giovanni Castellaneta, prestigiosa personalità della diplomazia italiana che, come noto, ha svolto la sua attività diplomatica come ambasciatore d’Italia in Iran (1992-1995), in Australia (1998-2001) e negli Stati Uniti d’America (2005-2009), è stato premiato come Marchigiano ad honorem. L’ambasciatore è anche l’attuale Segretario generale della Iniziativa Adriatico Ionica, organizzazione internazionale nata nel 2000, con la firma della “Dichiarazione di Ancona” da parte dei ministri degli Esteri dei sei Paesi fondatori: Albania, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia e Slovenia. Il racconto di Giorgio Girelli, ambasciatore di San Marino