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La postura indo-pacifica di Ottawa si rafforza ancora di più. Canada e Filippine hanno firmato domenica un importante accordo di difesa volto a rafforzare la cooperazione militare e scoraggiare le azioni sempre più aggressive della Cina nel Mar Cinese Meridionale. L’intesa, denominata Status of Visiting Forces Agreement, è stata siglata a Manila dal ministro della Difesa filippino Gilberto Teodoro Jr. e dal suo omologo canadese David McGuinty, al termine di un incontro a porte chiuse.

L’accordo in questione consentirà di intensificare le esercitazioni congiunte, lo scambio di informazioni e la cooperazione in materia di sicurezza e risposta alle emergenze, incluse le catastrofi naturali. “Chi è oggi egemonico? Chi vuole espandere il proprio territorio nel mondo? La Cina”, ha dichiarato Teodoro, definendo il nuovo patto uno strumento chiave per promuovere un ordine internazionale basato sulle regole in una regione minacciata dalle ambizioni di Pechino.

Per il Canada, l’intesa rientra in una più ampia strategia di rafforzamento della propria presenza militare nell’Indo-Pacifico, con l’obiettivo di difendere il diritto internazionale e promuovere la stabilità commerciale. “Questo accordo migliorerà l’addestramento congiunto e la capacità di rispondere a crisi e disastri naturali”, ha sottolineato McGuinty.

Si tratta del terzo accordo di questo tipo firmato da Manila sotto la presidenza di Ferdinand Marcos Jr., dopo quelli con Giappone e Nuova Zelanda. Le Filippine avevano già stipulato intese simili con gli Stati Uniti nel 1998 e con l’Australia nel 2007. Secondo Teodoro, sono in corso negoziati anche con Francia e Singapore, mentre si valutano aperture con Regno Unito, Germania e India.

L’intesa arriva in un momento di forte tensione tra Manila e Pechino. Alla recente riunione dei ministri della Difesa dell’Asean in Malesia, Teodoro ha denunciato il piano cinese di istituire una “riserva naturale” presso lo Scarborough Shoal, una ricca area di pesca contesa tra i due Paesi, affermando che fosse “Un tentativo velato di esercitare la forza militare e minacciare i diritti delle nazioni più piccole”. Il Canada aveva già criticato duramente l’annuncio di Pechino, accusandola di usare la tutela ambientale come pretesto per consolidare il proprio controllo sulla zona. Ottawa aveva inoltre condannato l’uso “pericoloso” di cannoni ad acqua da parte delle navi cinesi, che in settembre avevano ferito un funzionario filippino.

Negli ultimi anni, il Canada ha intensificato la collaborazione con le Filippine anche sul piano tecnologico. Nel 2023, Manila ha ottenuto accesso al sistema canadese Dark Vessel Detection System, che utilizza satelliti per individuare navi sospette anche quando spengono i dispositivi di localizzazione. La Guardia costiera filippina ha già impiegato la tecnologia per monitorare le imbarcazioni cinesi nella zona contesa. Con il nuovo accordo con Ottawa, Manila rafforza dunque una rete di alleanze che mira a contenere l’espansionismo cinese e a consolidare la propria posizione in una delle aree più strategiche e contese del pianeta.

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