Come potrebbe impattare questa possibile crisi politica sul cammino europeo del Paese? La Serbia è candidata all’adesione all’Ue, ma Belgrado deve compiere una serie di passi sostanziali nei capitoli ancora aperti e irrisolti, come la politica estera europea, lo stato di diritto, le condizioni per elezioni libere ed eque, il sistema giudiziario, la corruzione e la lotta alla criminalità organizzata. Soprattutto c’è da ragionare sul posizionamento internazionale di Belgrado, anche alla luce delle mire di super players esterni come Cina e Russia
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Crosetto punta su aiuti a Kyiv e rafforzamento dell’industria europea in vista del vertice Nato
Il nodo che l’Italia porta al vertice Nato è come continuare a sostenere l’Ucraina senza separare la spesa per la difesa dalla tenuta industriale europea. La linea rivendicata da Crosetto punta a tenere insieme aiuti a Kyiv, credibilità verso gli alleati e uso delle risorse in modo da rafforzare anche produzione, occupazione e autonomia strategica
Legge elettorale, perché la governabilità è un falso mito. Scrive Mario Giro
Più che un’anomalia, il pareggio è sempre più il riflesso della frammentazione delle democrazie contemporanee. Il parlamentarismo italiano ha saputo assorbire tensioni e trasformazioni politiche senza spezzarsi. Inseguire maggioranze artificiali in nome della governabilità rischia di produrre l’effetto opposto. L’esperienza europea mostra che neppure i sistemi presidenziali o bipolari sono immuni dall’instabilità. La vera sfida non è eliminare il compromesso, ma valorizzarlo come essenza della democrazia parlamentare. L’analisi di Mario Giro
Il doppio filo di Trump con Mosca e Kyiv. Cosa si sono detti i tre leader
Il presidente americano parla per circa novanta minuti con Vladimir Putin e ribadisce la disponibilità a favorire un’intesa. Poche ore dopo anche Volodymyr Zelensky conferma una telefonata con Trump, mentre cresce l’attesa per un possibile incontro ad Ankara
Dall'accesso alla sovranità. Perché il dibattito globale sull'AI si sposta sulle infrastrutture
La prima edizione del Global Dialogue on AI Governance, in programma oggi e domani, è un nuovo forum delle Nazioni Unite dedicato al confronto sulla governance dell’intelligenza artificiale. Riunisce governi, organizzazioni internazionali, mondo scientifico, imprese e società civile per promuovere una cooperazione globale sull’uso responsabile dell’IA. La riflessione di Mario Di Giulio, docente di Law of Developing Countries all’Università Campus Bio-Medico di Roma e avvocato attivo nei Paesi africani
Intelligence, semiconduttori e liste segrete. Il caso Asml spiegato dal Prof. Teti
Secondo il docente, la vicenda Asml conferma che la competizione sui semiconduttori è una guerra di intelligence a tutti gli effetti. A ulteriore riprova del fatto che le tecnologie critiche non sono solo beni industriali ma veri obiettivi strategici
Fincantieri costruisce un nuovo polo della subacquea con un investimento da 600 milioni
Con un investimento da circa 600 milioni di euro, Fincantieri allarga la propria presenza nell’underwater attraverso una serie di operazioni che portano dentro il gruppo nuove capacità nei servizi offshore, nelle comunicazioni subacquee e nei mezzi autonomi. La mossa rafforza un segmento che per il gruppo sta diventando sempre più centrale, tra difesa, monitoraggio dei fondali e protezione delle infrastrutture critiche
Sunniti e sciiti, il volto profondo del Medio Oriente. L'analisi di Polillo
Il conflitto in Medio Oriente richiama, per certi aspetti, le guerre di religione europee del Seicento: una pace duratura può nascere solo da un accordo tra le parti coinvolte. L’Occidente cessi, allora, di intervenire direttamente. A fianco dell’uno o dell’altro. Il che non significa neutralismo. Ma uso intelligente di quel soft ed hard power di cui l’Occidente dispone, trasfusi nelle forme della migliore e più intelligente diplomazia. L’analisi di Gianfranco Polillo
Summit Nato, cosa guardare per capire dove va l'Alleanza. Scrive Minuto Rizzo
Il vertice Nato di Ankara sarà un passaggio strategico. Dal Golfo all’Indo-Pacifico, passando per l’Ucraina e le nuove tecnologie, l’Alleanza è chiamata a misurare la propria capacità di adattarsi a un contesto geopolitico in rapida evoluzione. Più delle dichiarazioni ufficiali, saranno il clima politico e la qualità del dialogo tra i leader a indicare la direzione presa dall’Alleanza. La riflessione dell’ambasciatore Alessandro Minuto Rizzo, già vice segretario generale della Nato
Perché (ancora una volta) la Cisl aveva ragione. L'opinione di Merlo
Il congresso nazionale della Uil ha confermato che il progetto e il profilo che la Cisl ha mantenuto in questi anni era la strada giusta. E questo non lo dico per fare un esame di maturità al sindacalismo italiano ma per la semplice ragione che il sindacato non può continuare ad avere un ruolo importante e decisivo nello scacchiere pubblico italiano se diventa semplicemente un partito o se assume, ancora peggio, solo e soltanto una postura ideologica e di mera controparte politica
















