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Secondo i sondaggi pubblicati dopo il primo dibattito elettorale alle presidenziali francesi, tra i candidati più apprezzati c’è Jean-Luc Mélenchon (l’altro è Emmanuel Macron). Nel confronto televisivo, si è parlato di immigrazione ed economia, principalmente, e il candidato di Francia ribelle ha saputo rispondere in maniera convincente.

SORPASSO A SINISTRA

Mélenchon è l’uomo di sinistra che probabilmente metterà in crisi i socialisti francesi nelle elezioni del 23 aprile. Non arriverà tra i primi posti, molto probabile, ma secondo alcuni esperti riuscirà a spostare a un quinto posto il Partito Socialista. Secondo gli ultimi sondaggi, Mélenchon ha il 14 per cento dei consensi, mentre il candidato Benoit Hamon del Partito Socialista ha il 10,5 per cento.

VITA POLITICA

Nato a Tangeri nel 1951, Mélenchon fece i primi passi nel mondo della politica come giovane militante del Partito Socialista di François Mitterrand. I socialisti del Fronte Popolare erano al potere dal 1981 e avevano promesso una rottura definitiva con il sistema capitalista. Dopo è stato senatore e ministro, fino a quando nel 2014 è uscito dalla coalizione Fronte delle Sinistra e ha fondato il suo movimento: Francia ribelle. Dopo la sconfitta nelle elezioni del 2012, Mélenchon ci riprova con una nuova coalizione che unisce comunisti, ambientalisti e altri gruppi della estrema sinistra francese.

LINGUAGGIO POPULISTA

Con un linguaggio retorico e incendiario, Mélenchon presenta il suo programma elettorale in maniera molto semplice: nuove regole per restare nell’Unione europea, nella zona euro e nella Nato in maniera indipendente. Il suo modello è populista e nazionalista e guadagna i voti degli elettori delusi dalla gestione del presidente Hollande.

LA GLOBALIZZAZIONE ALTERNATIVA

Secondo Mélenchon, Macron è un candidato di destra. E il movimento socialista francese tradizionale è ideologicamente morto. In un’intervista ha dichiarato che “è fondato su un principio per il quale le riforme sostituiscono la rivoluzione. Corregge le irregolarità della società capitalista por una distribuzione disuguale della ricchezza. La social-democrazia è stata sostituita dai liberali nel migliore dei casi. Io sono passato all’altermundialismo o globalizzazione alternativa”. Il candidato si sente molto vicino ai principi che reggono il partito spagnolo Podemos.

LA TIRANNIA DELLE BANCHE

“L’Europa dei nostri sogni è morta. Il mercato unico e i popoli europei devono rispondere alla tirannia delle banche e della finanzia. Come uscire da questo incubo?”, ha detto Mélenchon. Il suo piano economico cerca di riscattare “il protezionismo nazionale” dagli interessi di Bruxelles. Vuole un referendum per far decidere ai francesi il divorzio dalla “tirannia economica” dell’Unione europea.

E in questo è molto simile alla candidata del Front National, Marine Le Pen.

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Jean-Luc Mélenchon

Ecco il programma elettorale del socialista Jean-Luc Mélenchon

Secondo i sondaggi pubblicati dopo il primo dibattito elettorale alle presidenziali francesi, tra i candidati più apprezzati c’è Jean-Luc Mélenchon (l’altro è Emmanuel Macron). Nel confronto televisivo, si è parlato di immigrazione ed economia, principalmente, e il candidato di Francia ribelle ha saputo rispondere in maniera convincente. SORPASSO A SINISTRA Mélenchon è l’uomo di sinistra che probabilmente metterà in crisi…

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