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Si prospetta un’agenda fiscale molto intensa per il 2017. Nonostante le promesse, infatti, la burocrazia fiscale non accenna ad allentarsi, ed anzi per il nuovo anno il numero di scadenze fiscali per le micro e piccole imprese è destinato ad aumentare fino ad arrivare, in alcuni casi ad 89 nel corso dell’anno. Ad annunciarlo è uno studio della Cgia di Mestre che, denunciando il continuo aumentare delle scadenze fiscali per le piccole e media imprese, prevede una crescita media di 4 unità.

L’ufficio studi della Cgia, ha realizzato una simulazione su 3 aziende campione e dai risultati emerge che un’impresa artigiana (senza dipendenti) lungo i 12 mesi dell’anno dovrà pagare o inviare la propria documentazione 30 volte per onorare altrettante scadenze fiscali, un negozio commerciale (con 5 dipendenti) 78 e una piccola impresa industriale (con 50 dipendenti) ben 89 volte.

L’introduzione nel 2017 dell’Iri (Imposta sui redditi) per le ditte individuali e le società di persone in contabilità ordinaria, il regime di cassa per tutte le imprese in contabilità semplificata e la fatturazione elettronica porteranno con se, oltre alle semplificazioni che intendono avviare, un peso rilevante nei rapporti tra imprese private e fisco. “Nelle more di queste novità la maggior parte delle imprese vedrà aumentare i propri adempimenti”, dice la Cgia.

Ma entrando più nel dettaglio delle novità, nel 2017 le imprese dovranno inviare all’Agenzia delle Entrate i dati delle liquidazioni Iva trimestrali e del cosiddetto spesometro, ovvero le fatture emesse/ricevute/registrate e le note di variazioni comprese le bollette doganali. Queste due nuove comunicazioni (liquidazioni Iva e spesometro) avranno una periodicità trimestrale, ma il legislatore, con l’intento di agevolare i contribuenti, ha stabilito che il primo invio del nuovo spesometro relativo ai primi 6 mesi del 2017, avvenga entro il 25 luglio di quest’anno – scadenza che si sovrappone a quella della dichiarazione dei redditi, Irap e studi di settore.

Alle scadenze si aggiunge inoltre l’ostacolo della contabilità per cassa che aumenterà gli adempimenti per le imprese in contabilità semplificata – una platea potenziale di circa 439mila società di persone cui si aggiungono 1,7 milioni di imprese individuali – in quanto dovranno dotarsi di un sistema di rilevazione degli incassi e dei pagamenti.

“Nel suo complesso – afferma il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo – la burocrazia che grava sul mondo delle piccole imprese costa, secondo i dati della Presidenza del Consiglio dei Ministri, quasi 31 miliardi di euro ogni anno. Per ciascuna di queste realtà si stima che il peso economico medio sia di circa 7.000 euro“.

Aumenta il peso della burocrazia per le piccole imprese: 89 scadenze nel 2017

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