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Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti. Nonostante le polemiche e gli eccessi del suo discorso durante la campagna elettorale, l’imprenditore americano ha convinto gli americani ed è arrivato alla Casa Bianca. “Se qualcuno non sa controllare il suo account di Twitter, figuratevi se può controllare i codici nucleari”, ha detto il presidente Barack Obama pochi giorni fa. La battuta faceva riferimento alla decisione dello staff del candidato del Partito Repubblicano di togliere le password del suo account personale a Trump, a seguito di alcuni cinguetti tweet dopo le parodie del Saturday Night Live.

PUNTI DI EQUILIBRIO 

Trump però non guiderà gli Stati Uniti da solo. Nella formula elettorale è stato affiancato da Mike Pence, governatore dell’Indiana, candidato vicepresidente. Autentico conservatore, con una vasta esperienza politica e di gestione amministrativa locale, Pence è considerato il punto di equilibrio di Trump.

L’INCONTRO TRA TRUMP E PENCE

Trump e Pence non si conosco da molto tempo. Pence aveva un basso profilo ed era poco conosciuto a livello nazionale. Alle primarie era sostenitore di Ted Cruz fino a quando ha capito che Trump “dava voce ai milioni di lavoratori frustrati”, ha dichiarato. Ma del nuovo presidente aveva detto che considerava “offensiva e incostituzionale” l’idea di Trump di vietare l’ingresso di musulmani nel territorio americano (qui l’articolo sugli affari musulmani di Trump).

Trump invece sostiene di avere chiesto a Pence di entrare a fare parte del suo team perché era impressionato dalla caduta della disoccupazione in quello stato agricolo del Midwest.

TRA DIRITTO E RADIO E TV

Nato a Columbus nel 1959, Pence è cresciuto in Indiana. E’ cresciuto in una famiglia di lavoratori: suo padre gestiva una catena di stazioni di servizio. È laureato in Diritto all’Hanover College, una scuola liberale di Madison. Ha un’importante esperienza come conduttore di programmi radiofonici e di un programmi di tv locale. Durante i comizi ha dimostrato di sapere parlare in pubblico. Ha rappresentato l’Indiana al Congresso tra il 2001 e il 2013 ed è stato presidente della Conferenza Repubblicana dal 2009 al 2013.

PENSIERO ECONOMICO

Pence ha molti contatti a Washington. È nota la sua battaglia per la disciplina fiscale, un governo federale con meno peso e il braccio di ferro nella politica di difesa. Al Congresso approvò tutti i trattati di liberi commercio e la liberalizzazione degli scambi con la Cina. Ha sostenuto anche l’Accordo Trans-pacifico di Cooperazione Economica (Tpp).

CRISTIANO, CONSERVATORE E REPUBBLICANO

È stato favorevole a regole migratorie più rigorose e ha un’agenda sociale conservatrice. Si descrive come “cristiano, conservatore e repubblicano, in quell’ordine”.

Nel 2015 il nuovo vicepresidente americano ha promosso nella sua giurisdizione una Legge di Libertà Religiosa. La normativa permetteva ai proprietari di attività commerciali di agire secondo i principi religiosi, e di vietare l’accesso e il servizio agli omosessuali. Dopo mesi di polemiche e tensioni, è stato approvato un emendamento che vietava la discriminazione.

ABORTO E DONNE IN CARRIERA

Quell’anno ha approvato anche una legge restrittiva dell’aborto nello Stato, anche nei casi di malformazione del feto o sindrome di Down. La normativa è stata bloccata dopo una sentenza del tribunale perché “violava i diritti costituzionali delle donne”.

E sulle donne in carriera? Pence ha scritto nel 1997 al direttore dell’Indianapolis Star che “per anni abbiamo ricevuto il messaggio che le donne possono avere tutto: carriera, bambini e un garage con due macchine (…) Certo che possono avere tutto, ma i bambini cresciuti in asilo sono svantaggiati a livello emotivo”. Pence è sposato da 31 anni con la moglie Karen e ha tre figli.

pence

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