Skip to main content

Il buonsenso della burocrazia è quello che ha fatto grande l’economia tedesca. Secondo il Fmi, in una recente ricerca appena pubblicata, il pil pro capite della Germania crescerà in media dell’1,3% tra il 2007 e il 2016, staccando quello di Usa e Giappone e conquistando il gradino più alto del podio delle economie avanzate.
In Germania la storia che segue avrebbe avuto tutt’atro svolgimento perché la burocrazia l’avrebbe risolta in dieci minuti nell’interesse delle imprese che hanno investito pro pil.

Il 7 agosto del 2012 viene convertito il Dl n.83 del 22 giugno 2012, pomposamente ribattezzato Sviluppo Italia. Il comma 11 della legge prevede che “entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge sono adottate le disposizioni applicative necessarie” da parte del Mise. Cioè entro l’8 ottobre 2012. Il Mise, invece, si decide a pubblicare il regolamento attuativo solo il 21 gennaio 2014, cioè con ben 15 mesi di ritardo. Volete che le microimprese o le startup innovative possano stare dietro con le loro mini organizzazioni a questi ritardi? Il credito di imposta per le assunzioni di dottori di ricerca in materie tecnico-scientifiche, poi, entra in vigore solo nel settembre del 2014. E qui i nodi vengono al pettine.

La piattaforma tecnologica, costata ben 500mila euro ai contribuenti pur essendo una semplice soluzione per uplodare e trasferire documenti standard, è individuata dal Mise come unico punto per la gestione delle richieste del credito di imposta avvalendosi di quanto disposto dal comma 11 del Dl. Una scelta tutta del Mise, quindi, che avrebbe dovuto però essere in grado di dare le specifiche corrette alla società che stava realizzando la piattaforma, visto che ogni errore, anche solo formale, avrebbe inficiato il credito di imposta. Manco per sogno.

La piattaforma va in crash i primi due giorni di attività, creando notevoli problemi alle imprese che stavano caricando i documenti. Chi l’aveva testata? Chi ne aveva autorizzato la messa in esercizio? Ma c’è di peggio. Una piattaforma progettata “alla tedesca” avrebbe avvertito le microimprese che dovevano caricare nel 2012 anche i costi relativi al 2013 dei Ph.D in ingegneria o in fisica assunti in corso di anno. Una piattaforma ben fatta avrebbe evidenziato un popup: “siete sicuri di voler caricare solo i dati del 2012? Facendo così perdete quelli del 2013”. Ma siamo a Roma e questa è fantascienza informatica. Morale: il Mise ha affidato ad una piattaforma costosissima e mal progettata la gestione totale delle pratiche e non prevedendo nessuna possibile correzione manuale dei caricamenti fatti, documenti Inps alla mano. Ovviamente il Mise e la sua piattaforma danno la prima risposta all’azienda solo quattro mesi dopo il caricamento dei dati. La produttività tedesca qui è da altra galassia.

Così i 25 milioni di credito di imposta stanziati per le assunzioni dei Ph.D scientifici nel 2012 saranno utilizzati solo per una decina di milioni complessivi. Il resto al macero. Poi vi sorprendete se c’è lo spread?

Storia emblematica di burocrazia anti imprese

Il buonsenso della burocrazia è quello che ha fatto grande l’economia tedesca. Secondo il Fmi, in una recente ricerca appena pubblicata, il pil pro capite della Germania crescerà in media dell'1,3% tra il 2007 e il 2016, staccando quello di Usa e Giappone e conquistando il gradino più alto del podio delle economie avanzate. In Germania la storia che segue…

Al Sud dobbiamo pensare noi meridionali. Parola di imprenditore

“Il Governo si preoccupa del Sud? Allora anche il Sud deve iniziare a preoccuparsi, perché la storia insegna che tutte le volte che qualcuno da Roma ha alzato le antenne, cercando di intercettare i nostri bisogni, ha acuito i problemi piuttosto che risolverli”. Esordisce così Massimiliano Capalbo, manager calabrese e autore del volume “La terra dei recinti. Perché il Sud…

Il Chiostro del Bramante parte con le opere di James Tissot

Roma attende le grandi mostre dell'autunno. Il Chiostro del Bramante parte con le opere di James Tissot, dal 26 settembre e fino al 21 febbraio del prossimo anno. Per la prima volta in Italia, un'attesa esposizione sul pittore francese (Nantes, 1836 - Buillon 1902), artista poco celebrato. Dart - Chiostro del Bramante e Arthemisia Group, con il Patrocinio dell’Assessorato Cultura…

europa

Benvenuti nel magma del sistema politico italiano

Io sfascio, tu sfasci, egli sfascia: voci del verbo sfasciare. Cioè fare politica. Nel funesto ventennio la si faceva col fascio, ora con lo sfascio. Comune ai quattro partiti protagonisti. Due più sadici sfasciano fuori, due più masochisti i mobili e i piatti li rompono in casa. Il sistema dei partiti è imploso: la destra e la sinistra sono sfasciate…

Il PD, la minoranza e il suo futuro

Il 9 agosto è stata pubblicata da L’Unità una mia lettera che avevo mandato qualche giorno prima che titolava “per l’unità del PD serve l’impegno di tutti” in cui lamentavo l’assenza di un vero confronto politico e la sua sostituzione con una rincorsa al numero di maggiori di I like. Da una parte e dall’altra. La lettera ha avuto centinaia…

Ecco come Verona celebra Thomas Jefferson e Palladio

Dal 19 settembre al 28 marzo del prossimo anno, il Palladio Museum di Vicenza accoglierà i visitatori esibendo i busti di Palladio e di Thomas Jefferson (1743-1826), colui che scrisse materialmente la Dichiarazione d’Indipendenza e fu il terzo presidente degli Usa. Jefferson fu l’americano che più di ogni altro contribuì a dare un volto alla nuova nazione attraverso l’arte, l’architettura…

Pergolesi Spontini, un festival economico ma di qualità

Si apre venerdì 4 settembre 2015, al Teatro Pergolesi di Jesi, il XV Festival Pergolesi Spontini, rassegna internazionale dedicata ai due grandi compositori autori marchigiani, e quest’anno declinata sul tema “Lacrimosa memoria, sorridente levità”, con presenze di rilievo nel panorama nazionale ed estero fino al 20 settembre negli splendidi teatri storici ed in alcuni suggestivi luoghi artistici di diverse località…

OBOR, cina venezie

Perché il mini yuan non fa gioire Stati Uniti ed Europa

Ci sono forti preoccupazioni per l’export italiano verso la Cina dopo le recenti decisioni di svalutare lo yuan. In realtà, il cambio estero dello yuan era troppo alto, e il continuo deflusso di capitali all’estro ne era la più evidente dimostrazione. In realtà, anche il miglioramento del rapporto di cambio tra euro e yuan, in cui il primo ha perso…

Che cosa è successo al Pil. Report Intesa Sanpaolo

Secondo la stima preliminare, il Pil italiano è cresciuto di 0,2% t/t e 0,5% a/a nel secondo trimestre 2015. IL RALLENTAMENTO ITALIANO La variazione trimestrale, perciò, rallenta marginalmente rispetto al primo trimestre e risulta in linea con la nostra stima (ritoccata al ribasso da 0,3% a seguito dei dati di produzione industriale di giugno). L'ANALISI DEI SETTORI Istat ha riferito…

Ttip, tutte le fissazioni dei Verdi d'Europa

Esaltato da alcuni perché promette di liberare i commerci da pesanti tariffe e barriere, criticato da altri per la difformità delle norme americane da quelle europee su temi chiavi come la privacy, guardato con diffidenza da molti per la segretezza dei negoziati, il Ttip (Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti) ha scatenato anche pesanti altolà da parte degli ambientalisti europei, con…

×

Iscriviti alla newsletter