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Dopo i siriani, quello degli afghani è in ordine di grandezza il secondo gruppo di profughi che arrivano in Europa. Secondo l’ultimo rapporto dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, il flusso è stato di più di 50mila persone solo nel 2014.

IL CONFLITTO IN AFGHANISTAN

Il conflitto in Afghanistan è cominciato 13 anni fa, con l’arrivo delle truppe internazionali guidate dagli Stati Uniti e la caduta del governo talebano. Dopo il parziale ritiro dei soldati della Nato, è iniziata una nuova guerra civile e il numero dei rifugiati è aumentato.

VERSO LA GERMANIA

In un articolo pubblicato dal quotidiano cileno Emol, Mirwais, un afghano di 20 anni, ha raccontato il suo piano per scappare dalla guerra. Lavorava come traduttore per l’esercito americano nella provincia di Kunar, ora sotto controllo dei talebani. Da tre anni vive sotto minaccia ed è in attesa del suo passaporto. Siccome ha sentito dire che in Germania le porte per i rifugiati siriani sono aperte, tenterà la fortuna. “Ho sentito dire che in Germania stanno dando priorità ai siriani, ma penso che anche gli afghani debbano avere qualche possibilità”, ha detto.

PARI CONSIDERAZIONE

Da una testimonianza raccolta in un reportage del quotidiano spagnolo El País si comprende che gli afghani desiderano non solo rifarsi una vita altrove, in un Paese con maggiori possibilità, ma vogliono anche veder riconosciuto che “la loro guerra merita la stessa solidarietà che si sta dando a conflitto siriano. Il programma dell’Unione europea arriva a siriani, eritrei e iracheni, ma non a loro”. “La loro guerra è più facile della nostra perché sanno contro chi è. Ma perché godono di più attenzione?”, ha detto il giovane rifugiato Imran al giornalista spagnolo Óscar Gutiérrez Garrido.

germania

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