Matteo S. non ha ancora finito di allacciarsi i desert boots che Matteo R. lo prende in contropiede. Bisogna intervenire contro l'Isis, aveva tuonato Salvini, senza escludere di mettere gli scarponi nella sabbia del deserto. Il capo della destra populista diceva così per dire (ne dice tante), invece Renzi sembra intenzionato a fare sul serio: in gran segreto, durante l'assemblea…
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Non ho più voce
Giacomo Acerbo era un esperto agronomo, dirigente del PNF, cui Mussolini, dopo le elezioni del 1921 (15 Maggio 1921) e la marcia su Roma (Ottobre 1922) e dopo il suo discorso del bivacco e sull’aula “sorda e grigia” (16 Novembre 1922), assegnò il compito di predisporgli una legge elettorale in grado di garantirgli quella maggioranza parlamentare di cui non disponeva…
Siria, la no fly zone non è una strategia vincente
Stupiscono le posizioni che le parti coinvolte in Siria stanno prendendo. Non tanto per la loro prevedibilità, quanto per la mancanza di una strategia militare unica, che porti a soluzioni essenziali al cambio di potere in un Paese ormai devastato dagli orrori e dalla tragedia di non sapere chi combatte cosa. Lo scenario è complesso in tutta la regione. La…
A Erdogan manca un colpo di tug
Il comportamento della Turchia, attorno alla questione siriana, è molto pericoloso. La normalizzazione kemaliana ha generato l’atlantismo di Erdogan che rischia di inasprire il conflitto siriano facendone qualcosa di più esteso. Una Turchia che asseconda supinamente la Nato come il resto dell’Occidente, per la sua posizione, che è invece “anatolica”, potrebbe acuire le tensioni con la Russia che continua nei…
Arte, i giorni dell’abbandono
Ancora non è entrata nel programma di riduzione delle spese dello Stato, ma anche la cultura potrebbe finire nel mirino delle forbici del governo. I soldi più a rischio sono quelli destinati alla conservazione del patrimonio culturale ed artistico del Paese: un bene strategico per recuperare posizioni nel mercato mondiale del turismo, ma pare che le priorità siano altre. Per…
Che cosa penso di Kunduz e della guerra all'Isis in Irak
Il Segretario Generale della Nato, ieri, ha trovato modo di contribuire fortemente alla confusione che stiamo vivendo. Tutto il mondo civile si attendeva una dichiarazione non solo di condanna ma di ferma volontà di affidare all'ONU una indagine sul "crimine di guerra" del bombardamento dell'Ospedale a Kunduz. Invece Stoltemberg si è dedicato a una reprimenda contro la Russia per la…











