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Formiche.net lo anticipò il 4 giugno 2014. Dato che le voci diventavano insistenti, il 15 gennaio chiese una smentita al Presidente del Consiglio in persona. La smentita non è mai arrivata. Oggi, però, sappiano come verrà in parte finanziato il programma di riduzione delle imposte delineato nei giorni scorsi a Milano, anche grazie a un articolo di Antonio Signorini sul Giornale di oggi: abbassando la franchigia dell’imposta di successione, reintrodotta dal governo Prodi in forma blanda e mirata a colpire unicamente i maggiori patrimoni, ma che negli ultimi anni aveva dato un gettito inferiore al costo della sua amministrazione.

Non solamente ci si potrà aspettare poco gettito perché i capitali ‘veri’ scapperanno all’estero ma il radicale aumento dell’imposta (la franchigia verrebbe abbassata ai 200.000 euro e l’imposta portata al 20%, una delle più alte al mondo). Sarebbe il più duro attacco al concetto stesso di famiglia dalla nascita del Regno d’Italia nel 1861.

I collaboratori del Presidente del Consiglio dovrebbe non solo riprendere in mano il A Treatise on Family del Premio Nobel Gary Becker, pubblicato in versione economica (in brossura) nel 1993, ma il saggio di Anne Alstott della Università di Yale su Family Values, Inheritance Law, and Inheritance Taxation del 2013 (che riassume un seminario internazionale del 2008). L’inglese del Presidente del Consiglio è migliorato notevolmente negli ultimi mesi.

In breve, sotto il profilo economico e sociale, il ‘buon’ padre di famiglia e la ‘buona’ madre di famiglia accumula non solo per la propria vecchiaia (secondo il teorema di Modigliani sui risparmi) ma per lasciare capitale per i propri figli. Lo conferma una vastissima letteratura internazionale e i recenti rapporti annuali dell’Istat per quanto attiene all’Italia. Ciò è tanto più valido nell’Europa di questi tempi che sembra entrata in una stagnazione secolare in cui le nuove generazioni avranno molto meno di quelle precedenti.

E’ un attacco all’istituto stesso della famiglia più duro di quello che si sta facendo con i matrimoni e le adozioni ‘gay’. E’ più forte di quello che Renzi sferrerebbe ammettendo la poligamia o la poliandria in Italia. Analisi empiriche di religioni e società che praticano la poligamia (dai mormoni ai mussulmani) dimostrano che la ragione di fondo consiste nell’assicurata la successione (di cui, ad esempio, nel Corano si vieta l’imposizione e si prescrivono in dettaglio la regole da applicare ai lasciti). L’accumulazione di capitale per i figlio è uno degli obiettivi della poliandria praticata in alcune società della Oceania nonché del Tibet e del Nepal.

Matteo, ripensaci. Leggi l’opuscolo E io pago-Manifesto Anti-Tasse del centro studi ImpresaLavoro per vedere che aumentare l’imposta di successione è gioco delle tra carte che può costare moltissimo proprio a chi fa carte.

Ecco cosa studia Renzi (forse) sull'imposta di successione

Formiche.net lo anticipò il 4 giugno 2014. Dato che le voci diventavano insistenti, il 15 gennaio chiese una smentita al Presidente del Consiglio in persona. La smentita non è mai arrivata. Oggi, però, sappiano come verrà in parte finanziato il programma di riduzione delle imposte delineato nei giorni scorsi a Milano, anche grazie a un articolo di Antonio Signorini sul Giornale…

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