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Manca poco più di un mese alla messa in onda della quinta stagione di Homeland, fortunato drama che ha conquistato il pubblico fin dalle prime puntate.

I nuovi episodi saranno ambientati in Germania e inizieranno negli Stati Uniti il 4 ottobre. Avranno come tema i recenti sconvolgimenti geopolitici. Per la prima volta una produzione televisiva americana viene interamente girata a Berlino, “una città crocevia”, come la definisce il presidente del network Showtime che produce la serie tv, David Nevins.

PUTIN, ISIS, SNOWDEN

In una intervista di pochi giorni fa, Nevins ha anticipato anche ciò che verrà affrontato dalla protagonista Carrie Mathison (Claire Danes) e dal suo team. Sebbene Alex Gansa, creatore di Homeland, affermò nei mesi precedenti che affrontare la questione dell’Isis sarebbe stato troppo cruento per lo spettatore in quanto troppo malvagi, il presidente Nevins ha sottolineato che lo show rappresenta ciò che il mondo sta vivendo e non può prescindere dal raccontare appunto anche la barbarie dello Stato Islamico.
Ma anche altri temi saranno toccati. Ovvero Vladimir Putin e la questione dell’Ucraina e l’Nsa ed Edward Snowden e la strage di Charlie Hebdo. Insomma argomenti e fatti molto reali, molto attuali che puntano a rendere attraente e sempre vivo l’interesse del pubblico nei confronti di questa serie tv.

LE VICISSITUDINI

Il timore, dopo la terza stagione, era di perdere l’appeal dopo l’uscita dal cast del protagonista Nicholas Brody (Damian Lewis). Ma l’attingere agli eventi che le cronache raccontano ogni giorno ha mantenuto intaccato il successo della serie anche durante la quarta stagione. E l’annuncio di Nevins che Homeland sarà un drama capace di raccontare le trame geopolitiche attuali ha già stuzzicato la curiosità dei telespettatori più affezionati, che ritroveranno Carrie due anni dopo la fine della quarta stagione, fuori dalla Cia e al servizio di una società di sicurezza privata.

Homeland 5. Isis, Putin e Snowden arrivano sul piccolo schermo

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