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È arrivata la resa dei conti, che per il Venezuela sono in rosso. Il Paese sudamericano ha un debito totale di circa 240 miliardi di dollari, decisamente più alto di quanto indicato dalle stime del mercato (circa 150 e 200 miliardi di dollari). Secondo il Financial Times a breve il governo di Delcy Rodriguez annuncerà il debito totale insieme al piano per quella che potrebbe essere considerata una delle più grandi ristrutturazioni finanziarie della storia.

Lo scorso maggio, il governo ad interim ha dichiarato che avrebbe avviato la ristrutturazione del debito esterno (ci sono anche conti in sospeso per il gruppo petrolifero italiano Eni, qui l’articolo di Formiche.net). Secondo gli esperti, tra interessi accumulati, penali e il debito in sé, il Venezuela doveva pagare circa 150 miliardi di dollari. Tuttavia non ci sono pagamenti registrati dal 2017 e la realtà supera le previsioni. Il Venezuela, infatti, è uno dei Paesi al mondo con più pagamenti non saldati. I titoli di Stato e quelli della compagnia petrolifera statale Pdvsa sono in default, tanto che l’azienda deve circa 60 miliardi di dollari.

Secondo il Financial Times il regime venezuelano presenterà nelle prossime settimane un aggiornamento della sua posizione finanziaria di fronte ai creditori. La società di consulenza americana Centerview Partners sarebbe stata assunta da Caracas per aiutare a preparare un piano di ristrutturazione e la strategia per rimettere in sesto i conti potrebbe essere presentata i primi giorni di luglio.

Resa dei conti per il Venezuela, parte il maxi risanamento del debito

Secondo il Financial Times, tra poco la dittatura di Delcy Rodriguez annuncerà i conti in rosso: circa 240 miliardi di dollari. Sul tavolo una strategia storica per ristrutturala con l’aiuto di Centerview Partners

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