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In occasione della 81°sessione dell’Assemblea Generale della Nazioni Unite, a partire da martedì 8 settembre a New York, si sta facendo largo la proposta di candidare l’Italia, e in particolare Milano, come sede di un’agenzia Onu dedicata alla governance etica dell’intelligenza artificiale.

In realtà non è ancora stata presa una decisione in seno all’Onu relativa alla costituzione di questa agenzia, ma tale proposta è stata recentemente avanzata dall’American Chamber of Commerce of Italy con il Consigliere Delegato Simone Crolla e il Presidente Stefano Lucchini, sostenuta da Assolombarda con il Presidente Alvise Biffi, e sta trovando interesse e sostegno in diversi ambienti politico-istituzionali.

La proposta, presentata da Crolla nel policy paper “Milano capitale globale dell’intelligenza artificiale etica”, suggerisce, per sostenerla, la costituzione di una task force sotto la presidenza del Consiglio dei ministri con la partecipazione di Farnesina, Mimit, Regione Lombardia e Comune di Milano, una missione diplomatica, in grado di creare anche un ponte con la Silicon Valley, l’individuazione di un incaricato speciale, una sede fisica, e un patto tra realtà imprenditoriali, commerciali e accademiche del territorio. A questo si può sommare la proposta di Assolombarda di costituire in Lombardia una Zona di Innovazione e Sviluppo (ZIS) per l’intelligenza artificiale.

Questa proposta mette insieme diversi aspetti di primaria importanza. Certamente la ricaduta che questa potrebbe avere sul tessuto milanese, lombardo, nazionale, in termini di sviluppo economico, tecnologico, finanziario, di attrazione di investimenti e competenze.

Ma un altro degli elementi interessanti di questa proposta consiste nel fatto che permette di individuare Milano come luogo ideale anche in funzione delle sue caratteristiche ormai intrinseche.

Di carattere economico, una città in continua crescita, in grado di attrarre investimenti, con una solida rete di competenze, e con un asset strategico primario rappresentato da Piazza Affari.

Di carattere culturale, con l’eccellenza di livello internazionale rappresentata da un sistema accademico e di ricerca composto da Università Bocconi, Bicocca, Cattolica, Statale, Politecnico, Human Technopole.

Ma anche per la propria vocazione al personalismo, secondo una tradizione che passa da Papa Montini e il Cardinal Martini e si riconnette idealmente all’enciclica di Papa Leone XIV.

Una tradizione che affonda radici profonde in una visione che guarda allo sviluppo economico, e tecnologico, in positivo, da favorire, ma senza perdere mai di vista la centralità della persona e la dignità dell’Uomo.

Per questo la scelta di Milano conterrebbe in sé il senso che dovrebbe avere un organismo per il governo etico dell’AI, che consiste nel coniugare il sostegno allo sviluppo di questa rivoluzionaria tecnologia e alle sue applicazioni con la massima attenzione a che non venga travalicato il limite dell’umano e la centralità e dignità della persona. Le condizioni per la candidatura di Milano ci sono tutte.

Milano capitale globale dell’AI etica. Una proposta con radici profonde

La proposta di candidare Milano come sede di una futura agenzia Onu per la governance etica dell’intelligenza artificiale si sta facendo largo in ambito istituzionale e imprenditoriale. Ecco cosa prevede e perché le condizioni per la candidatura ci sono tutte

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