Skip to main content

Fae Technology, società italiana quotata su Euronext Growth Milan, ha annunciato che la controllata Kayser Italia parteciperà alla missione orbitale “Learn to Fly”, prevista per aprile 2027, grazie a un accordo strategico con la spagnola Orbital Paradigm. L’intesa riguarda lo sviluppo di servizi avanzati per applicazioni in microgravità e sistemi legati al ciclo completo delle missioni spaziali, dal lancio al rientro sulla Terra.

L’operazione si inserisce nel percorso di espansione del gruppo bergamasco nel settore spaziale, avviato con l’acquisizione di Kayser Italia nel 2025. Una mossa che ha segnato l’ingresso strutturato di Fae Technology in un comparto ad alta intensità tecnologica, facendo leva su una realtà con oltre trent’anni di esperienza e circa cento missioni spaziali alle spalle, incluse le attività sulla Stazione spaziale internazionale.

Una mossa nella space economy che cambia pelle

Kayser Italia rappresenta uno degli operatori consolidati della filiera spaziale europea, attivo nella progettazione e realizzazione di payload e sistemi per la ricerca scientifica in orbita. Nel tempo ha collaborato con le principali agenzie spaziali, contribuendo allo sviluppo di tecnologie per la microgravità e le scienze della vita.

L’integrazione nel gruppo Fae Technology ha ampliato il perimetro industriale, combinando competenze elettroniche avanzate con il know-how spaziale. Il risultato è una piattaforma industriale che guarda a un mercato in trasformazione, sempre meno dipendente dai programmi istituzionali e sempre più orientato verso applicazioni commerciali.

In questo contesto si inserisce anche Orbital Paradigm, realtà emergente che punta a sviluppare soluzioni per la logistica spaziale, con veicoli riutilizzabili e capsule di rientro pensate per missioni frequenti e sostenibili.

Cosa prevede l’intesa 

L’accordo prevede la partecipazione di Kayser Italia alla missione “Learn to Fly”, con contributi tecnologici focalizzati sulle applicazioni in microgravità. L’obiettivo è sviluppare e validare soluzioni che consentano non solo di operare in orbita, ma anche di riportare a Terra i risultati delle attività svolte nello spazio.

È un passaggio tutt’altro che secondario. Il rientro dei payload rappresenta infatti uno degli snodi cruciali per rendere economicamente sostenibili le attività in orbita, aprendo la strada a utilizzi industriali in settori come la farmaceutica, i materiali avanzati e le biotecnologie.

“Siamo soddisfatti di questo primo traguardo”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Fae Technology, Gianmarco Lanza, sottolineando come la sinergia con Kayser Italia rappresenti “un vantaggio competitivo tangibile” nello sviluppo di nuove attività nel settore spaziale.

Il nodo della competitività europea

L’intesa ha anche una dimensione che va oltre il piano industriale. La collaborazione tra un gruppo italiano e una società spagnola si inserisce nel tentativo, ancora in costruzione, di rafforzare una filiera europea della space economy.

Oggi il settore resta dominato da operatori statunitensi e, sempre più, asiatici, soprattutto nelle capacità di lancio e nei servizi commerciali. In questo scenario, sviluppare competenze autonome lungo tutta la catena del valore – dalla progettazione alla gestione del payload fino al rientro – diventa una questione di competitività e, in prospettiva, di sovranità tecnologica.

La partita si gioca sulla scala

La missione prevista per il 2027 rappresenterà un banco di prova operativo per la collaborazione tra Fae Technology, Kayser Italia e Orbital Paradigm. Ma il punto, nel medio periodo, sarà la capacità di trasformare iniziative di questo tipo in servizi continuativi.

È qui che si misura la maturità della space economy: non nella singola missione, ma nella possibilità di renderla replicabile, sostenibile e integrata in una filiera industriale più ampia. Per il gruppo italiano, l’accordo segna un passo in questa direzione. Per l’Europa, resta aperta la sfida di colmare il divario con i principali competitor globali.

Kayser Italia parteciperà alla missione Learn to Fly nel 2027. I dettagli

Fae Technology ha annunciato che la controllata Kayser Italia parteciperà alla missione orbitale “Learn to Fly” prevista per aprile 2027, grazie a un accordo con la spagnola Orbital Paradigm. La collaborazione riguarda lo sviluppo di applicazioni in microgravità e sistemi per il rientro dei payload, segnando un passo importante nell’espansione del gruppo italiano nel settore spaziale e nelle soluzioni commerciali in orbita

Accesso, innovazione e competitività. Ecco la sfida dell’economia della salute

A Palazzo Ripetta l’evento “Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction”, promosso da Adnkronos e GSK con il patrocinio di Farmindustria. Istituzioni, industria e comunità scientifica a confronto su accesso alle terapie, investimenti, governance e competitività del sistema salute

Africa e investimenti di lungo periodo. L'anno record di Cdp

Cassa depositi e prestiti si lascia alle spalle un 2025 con utili record a 3,4 miliardi, investimenti per quasi 74 miliardi e risorse impegnante per 29,5. Ora focus su operazioni di ampio respiro, nonostante il difficile contesto internazionale e accelerazione sul Piano Mattei. E sulla crisi energetica più efficienza e reti

L'Africa russa. Mosca lancia una stablecoin per mettere piede nel continente

Dopo i danni causati dalla Cina nel continente africano, adesso è la Russia a farsi avanti. Con una moneta digitale ancorata al rublo per blindare le transazioni con l’Africa dalle sanzioni dell’Occidente

Iran-Usa, chi siederà ai negoziati di Islamabad

Un vicepresidente, un inviato speciale e anche un genero. Sabato mattina sono previste le prime riunioni del dialogo tra rappresentanti dei governi di Teheran e Washington, ma l’apertura parziale dello stretto di Hormuz e la situazione in Libano compromettono le trattative. Il rebus della partecipazione iraniana

Stretto di Hormuz, una tregua senza normalità

La tregua tra Stati Uniti e Iran non ha riaperto davvero lo Stretto di Hormuz: il traffico resta ridotto e il passaggio è subordinato a condizioni imposte da Teheran. Tra rischi legali, incertezza assicurativa e nuove ipotesi politiche, emerge un cambio di paradigma: da chokepoint logistico a leva di controllo strategico

Usa, Israele ed Europa non possono restare sotto lo schiaffo dell'Iran. Il monito di Cicchitto 

Di Fabrizio Cicchitto

È bene che una parte della sinistra italiana capisca che gli Usa, Israele, ma anche l’Europa, non possono accettare che rimanga inalterata la struttura militare dell’Iran con intenzioni così distruttive. La lettura di Fabrizio Cicchitto, presidente di Riformismo e Libertà e direttore Civiltà Socialista

L’altra America che non è Trump. L'analisi di Polillo

Oggi non è tanto necessario prendere le distanze dal Presidente americano, quanto evitare che una possibile frattura possa assumere un significato ancora più profondo. E investire lo storico rapporto che da quasi un secolo unisce le due sponde dell’Atlantico. L’analisi di Gianfranco Polillo

Il Libano: e noi? La riflessione di Cristiano

Senza un segnale di vicinanza si lascia andare la sola capitale marittima del Mediterraneo orientale arabo per indifferenza alla sua complessità. Il Mediterraneo ha sponde, lati, ma è uno. Andare a Beirut non sarebbe stato, o non sarebbe, solo un gesto di altruismo

Le tensioni Washington–Vaticano sulla retorica di guerra arrivano al Pentagono

Le tensioni tra l’amministrazione statunitense e la Chiesa cattolica si sono intensificate a seguito di una serie di eventi che evidenziano un divario crescente sulla lettura morale della guerra, in particolare in relazione all’Iran

×

Iscriviti alla newsletter