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“Non abbiamo avuto abbastanza tempo per abbatterlo”. Bucarest è stata svegliata nella notte da un attacco insolito, con un drone russo che si è scagliato su un edificio civile, con danni in termini di feriti che potevano essere ben peggiori. Unanime la condanna da parte di Ue e Nato. Secondo il presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen “Mosca ha superato il limite”, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha offerto l’aiuto dell’Ucraina alla Romania “in qualsiasi modo sia necessario”, esortando i partner europei ad “intensificare la pressione sulla Russia affinché questa guerra non si protragga o si estenda”.

L’analisi di Checchia

A questo punto Kyiv conta sulle nuove sanzioni dell’Unione Europea contro la Russia, come strumento di maggiore deterrenza. L’attacco è particolarmente grave, spiega a Formiche.net Gabriele Checchia, già ambasciatore in Libano, presso la Nato, vicedirettore dell’Unità Russia e Paesi dell’area ex-sovietica alla Direzione Generale Affari Politici e Consigliere Diplomatico di vari ministri. “Dimostra la volontà di Mosca di non fermarsi nella sua azione aggressiva nei confronti dell’Ucraina, ma anche di Paesi membri della Unione Europea e della Nato, che per la Russia non costituiscono nessuna minaccia, così come non costituisce ovviamente una minaccia per Mosca l’Ucraina aggredita. Inoltre è la dimostrazione di una prevalenza nell’amministrazione negli ambiti governativi russi e certamente nelle scelte del Presidente Putin di non fermarsi in quest’opera di aggressione che ormai avanza da quattro anni. E mi inquieta anche notare un recente rapporto delle Nazioni Unite di qualche settimana fa dal quale risulta che il numero dei civili uccisi rispetto al 2025 nei primi mesi dell’anno è cresciuto considerevolmente, a seguito appunto di questa aggressione russa. Siamo in presenza di una aggressione che non fa differenza ormai più tra militari e civili”.

Un atto gravissimo, lo ha definito la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “che dimostra come questa guerra di aggressione non risparmi nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea. La mia più profonda vicinanza e solidarietà va alle persone colpite, al governo e a tutto il popolo romeno”.

L’ambasciatore Checchia ritiene condivisibili le parole di condanna per questo attacco di droni a un edificio civile in Romania espresse subito dalla presidente Meloni, dal ministro Crosetto, dal vicepresidente Tajani, così come dal segretario generale della Nato, Rutte e tutte le espressioni di solidarietà manifestate da queste personalità all’indirizzo della dirigenza rumena, a cominciare dal presidente di quel Paese. “Dobbiamo essere a fianco dei nostri alleati. La Romania è anche un importante partner Ue e mostrare più che mai una coesione occidentale, perché probabilmente è uno solo il linguaggio che Mosca e Putin comprendono: dobbiamo fargli capire che sbaglia a puntare su una divisione dell’Occidente che invece è unito nel continuare a sostenere l’Ucraina aggredita così come i Paesi partner alleati oggetto di minacce e di attacchi come quello verificatosi questa notte. Al netto della crisi iraniana quindi, l’Europa, gli alleati europei della Nato, i membri europei della Nato sono chiamati a un sussulto di volontà e a uno sforzo accresciuto nell’interesse complessivo dell’Occidente, come non si stanca di ripetere la presidente Meloni”.

Le reazioni

Il Gruppo Ecr condanna fermamente l’attacco con droni russi che ha colpito un edificio residenziale in Romania durante la notte, ferendo civili e causando danni ingenti.

“Non vi è alcuna giustificazione per attacchi che mettono in pericolo civili innocenti e raggiungono il territorio di uno Stato membro dell’Ue e alleato della Nato. Le famiglie rumene non dovrebbero vivere sotto la minaccia dei droni russi che si abbattono sulle loro case e sui loro quartieri.

L’Europa deve rimanere vigile, rafforzare la protezione dei suoi confini orientali e garantire che i responsabili di tali atti siano chiamati a risponderne. In un momento in cui la Romania si trova ad affrontare incertezza politica e stallo istituzionale, la sicurezza dei suoi cittadini e la difesa della sua sovranità devono essere la massima priorità”.

“Esprimiamo la più ferma condanna per lo sconfinamento in territorio europeo e l’inaccettabile violazione dello spazio aereo europeo da parte della Russia, che fa seguito all’intollerabile recrudescenza degli attacchi in Ucraina”, ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein. Ferma condanna anche da parte di Giuseppe Conte, presidente del M5S.

L'Occidente risponda unito o Putin non si fermerà. Parla Checchia

“L’attacco alla Romania dimostra la volontà di Mosca di non fermarsi nella sua azione aggressiva nei confronti dell’Ucraina, ma anche di Paesi membri della Unione Europea e della Nato, che per la Russia non costituiscono nessuna minaccia. Siamo in presenza di una aggressione che non fa differenza ormai più tra militari e civili”. Conversazione con Gabriele Checchia, già ambasciatore in Libano, presso la Nato, vicedirettore dell’Unità Russia e Paesi dell’area ex-sovietica alla Direzione Generale Affari Politici e Consigliere Diplomatico di vari ministri

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