La crisi del diritto del mare e la crescente centralità delle rotte artiche impongono all’Italia di definire una politica marittima più competitiva, capace di tutelare il ruolo del Mediterraneo nei traffici europei e di affrontare il rafforzamento delle sovranità costiere sugli stretti e sui corridoi strategici. Il tema sarà al centro del convegno “La nuova strategia italiana per l’Artico”, in programma il 20 luglio a Palazzo Giustiniani con la partecipazione del ministro Antonio Tajani, anticipato in questo articolo dal professor Maurizio Maresca, tra i relatori dell’incontro
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Le missioni italiane crescono, ma restano aperti i nodi politici e operativi. Parla Coticchia
Il nuovo piano sulle missioni internazionali conferma il Mediterraneo allargato come principale area strategica per l’Italia e segnala la crescita delle operazioni bilaterali, accanto a quelle Nato, Ue e Onu. Fabrizio Coticchia evidenzia diversi nodi ancora aperti, dai ritardi dell’iter parlamentare alle missioni controverse in Libia, Tunisia e Sahel, fino al futuro della presenza italiana in Libano, Iraq e nello Stretto di Hormuz
Un Terzo Polo per l’Occidente. Mazzocchi appoggia la sfida centrista contro sovranismi e ambiguità filo-russe
La proposta di Fabrizio Cicchitto per un nuovo Terzo Polo viene presentata come una risposta alle sfide geopolitiche del Paese. Per il Movimento dei Cristiano Riformisti, una rinnovata area centrista è chiamata a rafforzare il profilo euro-atlantico dell’Italia, superando le divisioni sulla politica estera e consolidando un fronte europeista a difesa della democrazia. L’appello di Antonio Mazzocchi, presidente Cristiano Riformisti
Spionaggio e sabotaggi, il Parlamento accende i riflettori sulla minaccia russa
Dalla sicurezza europea ai casi Biot e Koršunov, fino alla guerra ibrida e alla disinformazione. Alla Camera il confronto promosso da Federica Onori riporta al centro il tema dello spionaggio russo in Italia
Ecco perché il Nicaragua ha rotto i rapporti diplomatici con l’Italia
Alessio Casimirri, noto membro delle Brigate Rosse, è rifugiato nel Paese centroamericano dagli anni 80, ha sei condanne all’ergastolo per il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro. In Nicaragua trascorre una vita tranquilla, come imprenditore e ballerino, aveva anche un programma tv sulle immersioni sottacqua. Ora la richiesta di estradizione da parte del ministro Tajani
Vaccini, la fiducia è parte della prevenzione. Ecco cosa dice la review italiana
Una review italiana propone di leggere l’esitazione vaccinale del post-Covid come una più ampia crisi di fiducia nelle istituzioni che sviluppano, valutano e raccomandano i vaccini. La sfida riguarda l’intero sistema e il ruolo degli interlocutori più vicini ai cittadini
Dal golden power al quantum computing, la sicurezza nell'era della permacrisi raccontata da Costanzo
In un mondo in cui non esistono più confini netti tra guerra e pace, civile e militare, la sicurezza diventa una condizione imprescindibile per ogni attività organizzata e per la qualità della vita delle comunità. Ecco la presentazione alla Camera del volume di Biagino Costanzo “La sicurezza nell’era della permacrisi”, edito da Davide Falletta Editore
Salva-Lupi, se l'emendamento ridisegna le regole del centro e rafforza Renzi
Un emendamento pensato per intervenire sugli equilibri delle coalizioni potrebbe finire per rafforzare proprio il leader che, negli ultimi anni, molti nel centrosinistra avevano provato a marginalizzare. Non perché gli regali parlamentari o punti nei sondaggi, ma perché aumenta il valore politico della sua disponibilità a federare il centro. L’analisi di Salvatore Di Bartolo
Il quadro di Picierno, il calcio di Renzi, lo sguardo di Meloni. Queste le avete viste?
Pina Picierno ha accolto “Adesso!” all’interno di Spazio Pubblico, proprio davanti al “Quarto Stato”, mentre Matteo Renzi ha sfoggiato le sue qualità calcistiche. Meloni, invece, premiava a Palazzo Chigi i Maestri della cucina italiana… Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni
Trump punta il dito sulle interferenze cinesi. Ecco quali
Il presidente americano accusa Pechino di aver acquisito i dati di 220 milioni di elettori e di aver cercato di ostacolare la sua rielezione nel 2020. Le dichiarazioni, non accompagnate per ora da misure contro la Cina, arrivano alla vigilia delle elezioni di metà mandato e a due mesi dal possibile vertice con Xi Jinping. Ma le valutazioni dell’intelligence statunitense distinguono nettamente tra raccolta di informazioni, attività d’influenza e interferenza nelle infrastrutture elettorali
















