Skip to main content

Come spesso è capitato in Italia documenti pure importanti, come il National security strategy degli Stati Uniti, sono stati letti ed interpretati indossando gli occhiali della polemica interna. Ne sono derivate letture che non hanno contribuito a far comprenderne la reale portata. Per ovviare a quest’inconveniente ecco tradotta la parte più controversa, che riguarda i rapporti tra gli Stati Uniti e l’Europa. Nella speranza di fare un’operazione utile per il lettore, che potrà farsi una propria idea, senza dover ricorrere ad ulteriori filtri.

Promuovere la grandezza dell’Europa

I funzionari americani si sono abituati a pensare ai problemi europei in termini di spesa militare insufficiente e stagnazione economica. C’è del vero in questo, ma i veri problemi dell’Europa sono ancora più profondi.

L’Europa continentale ha perso quote del Pil globale, passando dal 25% nel 1990 al 14% di oggi, in parte a causa delle normative nazionali e transnazionali che ne minano la creatività e l’operosità. Ma questo declino economico è eclissato dalla prospettiva reale e più grave della scomparsa della civiltà. Le questioni più importanti che l’Europa deve affrontare includono le attività dell’ Unione Europea e di altri organismi transnazionali che minano la libertà politica e la sovranità, le politiche migratorie che stanno trasformando il continente e creando conflitti, la censura della libertà di parola e la repressione dell’opposizione politica, il crollo dei tassi di natalità e la perdita delle identità nazionali e della fiducia in sé stessi.

Se le tendenze attuali dovessero continuare, il continente sarà irriconoscibile tra 20 anni o meno. Pertanto, non è affatto scontato che alcuni paesi europei avranno economie e forze armate abbastanza forti da rimanere alleati affidabili. Molte di queste nazioni stanno attualmente raddoppiando gli sforzi sulla strada intrapresa. Vogliamo che l’Europa  rimanga europea, ritrovi la fiducia in sé stessa come civiltà e abbandoni la sua fallimentare attenzione alla soffocante regolamentazione.

Questa mancanza di fiducia in sé stessa è particolarmente evidente nelle relazioni dell’Europa con la Russia.

Gli alleati europei godono di un significativo vantaggio in termini di potere militare rispetto alla Russia sotto quasi tutti i punti di vista, ad eccezione delle armi nucleari. A seguito della guerra della Russia in Ucraina, le relazioni europee con la Russia sono ora profondamente indebolite e molti europei considerano la Russia una minaccia esistenziale. La gestione delle relazioni europee con la Russia richiederà un significativo impegno diplomatico da parte degli Stati Uniti, sia per ristabilire le condizioni  di stabilità strategica in tutto il continente eurasiatico, sia per mitigare il rischio di conflitto tra la Russia e gli Stati europei.

È nell’interesse fondamentale degli Stati Uniti negoziare una rapida cessazione delle ostilità in Ucraina, al fine di stabilizzare le economie europee, prevenire un’escalation o un’espansione involontaria della guerra e ristabilire la stabilità strategica con la Russia, nonché consentire la ricostruzione postbellica dell’Ucraina per garantirne la sopravvivenza come Stato vitale.

La guerra in Ucraina ha avuto l’effetto perverso di aumentare le dipendenze esterne dell’Europa, in particolare della Germania. Oggi, le aziende chimiche tedesche stanno costruendo alcuni dei più grandi impianti di lavorazione al mondo in Cina, utilizzando gas russo che non possono ottenere in patria. L’amministrazione Trump si trova in contrasto con i funzionari europei che nutrono aspettative irrealistiche riguardo alla guerra, appoggiati da governi di minoranza instabili, molti dei quali calpestano i principi fondamentali della democrazia per reprimere l’opposizione. Una grande maggioranza europea vuole la pace, ma questo desiderio non si traduce in politica, in gran parte a causa della sovversione dei processi democratici da parte di quei governi.

Ciò è strategicamente importante per gli Stati Uniti proprio perché gli Stati europei non possono riformarsi se sono intrappolati in una crisi politica. Tuttavia, l’Europa rimane strategicamente e culturalmente vitale per gli Stati Uniti. Il commercio transatlantico rimane uno dei pilastri dell’economia globale e della prosperità americana. I settori europei, dall’industria manifatturiera alla tecnologia e all’energia, rimangono tra i più solidi al mondo. L’Europa è sede di ricerca scientifica all’avanguardia e di istituzioni culturali leader a livello mondiale. Non solo non possiamo permetterci di ignorare l’Europa, ma farlo sarebbe controproducente per gli obiettivi che questa strategia si propone di raggiungere.

La diplomazia americana dovrebbe continuare a difendere la democrazia autentica, la libertà di espressione e la celebrazione senza compromessi delle caratteristiche e della storia individuali delle nazioni europee.

L’America incoraggia i suoi alleati politici in Europa a promuovere questa rinascita dello spirito, e la crescente influenza dei partiti patriottici europei è davvero motivo di grande ottimismo.

Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di aiutare l’Europa a correggere la sua attuale traiettoria. Avremo bisogno di un’Europa forte che ci aiuti a competere con successo e che lavori di concerto con noi per impedire a qualsiasi avversario di dominare l’Europa. L’America è, comprensibilmente, sentimentalmente legata al continente europeo e, naturalmente, alla Gran Bretagna e all’Irlanda. Il carattere di questi paesi è anche strategicamente importante perché contiamo su alleati creativi, capaci, sicuri di sé e democratici per stabilire condizioni di stabilità e sicurezza. Vogliamo lavorare con paesi alleati che vogliono ripristinare la loro antica grandezza.

Nel lungo termine, è più che plausibile che entro pochi decenni al massimo, alcuni membri della Nato diventeranno in maggioranza non europei. Pertanto, è lecito chiedersi se vedranno il loro posto nel mondo, o la loro alleanza con gli Stati Uniti, allo stesso modo di coloro che hanno firmato la carta della Nato.

La nostra politica generale per l’Europa dovrebbe dare priorità a:

  • ristabilire le condizioni di stabilità all’interno dell’Europa e la stabilità strategica con la Russia;
  • consentire all’Europa di camminare con le proprie gambe e operare come un gruppo di nazioni sovrane allineate, anche assumendosi la responsabilità primaria della propria difesa, senza essere dominata da alcuna potenza avversaria;
  • coltivare la resistenza all’attuale traiettoria dell’Europa all’interno delle nazioni europee;
  • L’apertura dei mercati europei ai beni e servizi statunitensi e la garanzia di un trattamento equo dei lavoratori e delle imprese statunitensi;
  • La costruzione di nazioni sane nell’Europa centrale, orientale e meridionale attraverso legami commerciali, vendita di armi, collaborazione politica e scambi culturali ed educativi;
  • La fine della percezione, e la prevenzione della realtà, della Nato come alleanza in perpetua espansione;
  • Incoraggiare l’Europa ad agire per combattere l’eccesso di capacità produttiva mercantilista, il furto di tecnologia, lo spionaggio informatico e altre pratiche economiche ostili.

 

Le relazioni Usa-Ue per quelle che sono veramente. Polillo legge la Nss

Gianfranco Polillo ha tradotto per Formiche.net la parte più controversa della National security strategy, quella che riguarda i rapporti tra gli Stati Uniti e l’Europa. Nella speranza di fare un’operazione utile per il lettore, che potrà farsi una propria idea sulla comprensione della Strategia senza dover ricorrere ad ulteriori filtri

Costruiamo una supply-chain europea forte con l’Italia alla guida. Parla Recchia

Jacopo Recchia, ad di Aviorec Composites e presidente della Rete Aerospazio-Difesa del Lazio, indica la strada per rafforzare la base industriale italiana ed europea. Investimenti programmati, Pmi competitive e un grande progetto europeo sulla componentistica critica

Modello one health allargato. La risposta alla nuova minaccia cognitiva

Di Liuva Capezzani

Una sicurezza basata solo su repressione e controllo tecnico, se ignora le dimensioni psicologiche e cognitive, diventa fragile e finisce per indebolire il tessuto sociale. Un modello one health allargato può offrire una strategia capace di tenere insieme benessere biopsicosociale e sicurezza nazionale

Ecco cosa significa l'Accordo di partenariato strategico tra Ue e Qatar

L’Ue e il Qatar avviano i negoziati per un Accordo di Partenariato Strategico che mira a rafforzare cooperazione politica, economica ed energetica in un contesto regionale sempre più complesso. Per l’Italia, l’intesa apre ulteriori spazi di collaborazione nel quadro del Mediterraneo allargato e del Piano Mattei

Generation trust, la sfida dei giovani al cambiamento climatico

Il lungometraggio “Generation Trust: a global climate story in the making”, realizzato dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo e dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, è un progetto nato nell’ambito dell’iniziativa Youth4Climate dell’Undp, un programma globale volto a promuovere la partecipazione delle giovani generazioni alle iniziative per combattere il cambiamento climatico

Libertà religiosa, banco di prova per il giornalismo

Di Gianni Todini e Francesco Nicotri

Il Terzo Forum sulla libertà religiosa, patrocinato dalla Presidenza del consiglio e dal ministero degli Affari Esteri, e introdotto da un messaggio di saluto del Santo Padre, ha riunito rappresentanti delle diverse comunità religiose presenti in Italia, accademici ed esperti per approfondire le implicazioni dell’intelligenza artificiale sulla libertà di culto e coscienza. Presente anche Davide Dionisi, Inviato Speciale per la promozione della libertà religiosa e per la tutela delle minoranze religiose nel mondo

Prossimità delle cure, così si misura la forza del Ssn. L'intervento di Liris

Di Guido Quintino Liris

Garantire l’accessibilità delle cure sull’intero territorio italiano, anche per i trattamenti più innovativi, significa costruire un Paese più giusto e coeso. Il progresso scientifico, spiega Guido Quintino Liris, membro della commissione Bilancio, non si misura solo in termini di costo, ma va valutato per il suo valore sociale, economico e civile

La strategia ibrida di Mosca riletta attraverso i “cinque anelli” di Warden. Report Rusi

Il modello dei cinque anelli è un utile strumento per decifrare una strategia ibrida. Allo stesso tempo, è anche una mappa per difendersi, rafforzando in profondità leadership, industria, infrastrutture cognitive e fisiche, coesione sociale. L’analisi del Rusi

Allargamento Ue, a che punto siamo? L'analisi dell'amb. Castellaneta

Nei giorni scorsi si è tenuto a Sarajevo un summit congiunto dei quattro forum di dialogo internazionale della regione balcanica – Iai, Ocemn, InCE e RCC. Rafforzare l’integrazione fra i Paesi di quest’area rappresenta, prima ancora che il completamento dei passaggi formali a livello giuridico ed economico richiesti da Bruxelles, un passo essenziale per consentire un avvicinamento reale dell’Europa sud-orientale al resto del continente. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta

Perché l’intelligence è la forma più raffinata di intelligenza umana. Scrive Caligiuri

L’Intelligence serve per individuare le informazioni rilevanti, contestualizzarle, unire punti che sembrano dispersi, cogliere i segnali deboli, esercitare il pensiero contrario e laterale, identificare e tenere a bada gli inevitabili bias cognitivi e, volendo allargare l’orizzonte, per difendere la democrazia da se stessa, dalle sue inevitabili degenerazioni. L’analisi di Mario Caligiuri, presidente della Società italiana di intelligence e direttore del master in Intelligence (Università della Calabria)

×

Iscriviti alla newsletter