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Focus su Mar Rosso e Bab el-Mandeb: il ritorno degli attacchi condotti dagli Houthi e la continuazione dell’instabilità lungo la rotta di Hormuz rafforzano l’importanza strategica del corridoio indo-mediterraneo che connette Europa, Africa e Asia lungo Suez e Corno d’Africa.

È in questa cornice che la Med-Or Italian Foundation e il Ministero dell’Economia e delle Finanze della Repubblica di Gibuti hanno firmato il 23 luglio a Roma un Memorandum d’Intesa per rafforzare la cooperazione nei settori delle infrastrutture critiche, della connettività digitale, dei sistemi energetici e del dialogo politico. L’accordo è stato sottoscritto in occasione del seminario di alto livello “Gibuti e lo Stretto di Bab el-Mandeb: il crocevia tra Europa, Africa e Asia”, ospitato dalla Fondazione Med-Or con la partecipazione di S.E. Ilyas Moussa Dawaleh, ministro dell’Economia e delle Finanze e incaricato per l’Industria della Repubblica di Gibuti.

L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni italiane, del sistema finanziario e delle principali realtà industriali per discutere delle prospettive di cooperazione bilaterale in una fase di crescente rilevanza strategica del Mar Rosso e del Golfo di Aden, con particolare attenzione alle infrastrutture, alla connettività sottomarina e alla resilienza energetica.

Il Memorandum definisce un quadro di cooperazione articolato su tre direttrici. La prima riguarda lo sviluppo di iniziative dedicate alle infrastrutture critiche e al dominio sottomarino, con particolare attenzione alle telecomunicazioni, alle interconnessioni energetiche e alla cooperazione tecnica. La seconda punta a rafforzare il dialogo strategico sulla connettività regionale e sul ruolo di Gibuti quale porta d’accesso tra Europa, Africa e Asia. La terza prevede l’organizzazione congiunta di conferenze, seminari e altre iniziative che coinvolgano istituzioni, centri di ricerca e mondo industriale.

Il seminario, svoltosi secondo la Chatham House Rule, ha approfondito le principali dinamiche economiche e di sicurezza che interessano il corridoio del Mar Rosso e del Golfo di Aden, un’area che negli ultimi anni ha assunto un’importanza sempre maggiore negli equilibri geopolitici e commerciali internazionali, determinante anche per le evoluzioni del Piano Mattei.

Situata all’ingresso dello Stretto di Bab el-Mandeb, Gibuti occupa una posizione geostrategica che la rende uno snodo naturale tra Europa, Africa e Asia. Il Paese rappresenta inoltre uno dei principali hub africani per la connettività internazionale, ospitando una delle maggiori concentrazioni di stazioni di approdo dei cavi sottomarini del continente, infrastrutture essenziali per il funzionamento delle comunicazioni digitali globali e per la sicurezza delle reti.

Nel corso della tavola rotonda, il ministro Dawaleh ha illustrato le priorità di sviluppo economico di lungo periodo del Paese, soffermandosi sulla necessità di rafforzare la resilienza delle reti digitali sottomarine, sviluppare le interconnessioni energetiche regionali e ampliare le infrastrutture portuali per sostenere la crescita dei flussi commerciali internazionali.

Il confronto ha inoltre evidenziato come il dominio sottomarino – che comprende cavi per le telecomunicazioni, reti elettriche e rotte marittime – sia oggi una componente essenziale della stabilità finanziaria globale, della connettività digitale e della sicurezza internazionale.

Con la firma del Memorandum, Med-Or e il ministero dell’Economia e delle Finanze di Gibuti intendono rafforzare una cooperazione orientata allo sviluppo di infrastrutture resilienti, all’innovazione tecnologica e alla connettività sostenibile. L’intesa consolida inoltre il ruolo di Med-Or nella promozione del dialogo e dei partenariati tra Italia e Africa su temi di comune interesse strategico.

Perché Med-Or e Gibuti firmano un Memorandum d’intesa su infrastrutture strategiche e connettività

La Med-Or Italian Foundation e il ministero dell’Economia e delle Finanze di Gibuti hanno firmato un protocollo d’intesa per rafforzare la cooperazione in materia di infrastrutture critiche, connettività sottomarina e resilienza energetica. L’accordo riflette la crescente importanza strategica del Mar Rosso e del corridoio Bab el-Mandeb, rafforzando il dialogo Italia-Africa sulla sicurezza marittima, le reti digitali e la connettività regionale

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