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Essere riusciti a conciliare la necessità di Fincantieri di accelerare il processo di innovazione tecnologica finalizzata al miglioramento dell’efficienza dei processi produttivi, in particolare con l’introduzione di strumenti di Intelligenza Artificiale, e l’esigenza dei sindacati metalmeccanici di tutelare i lavoratori rappresenta il grande valore dell’intesa sottoscritta lo scorso 6 luglio. Dopo una lunga e complessa trattativa si è giunti alla sottoscrizione del Protocollo d’intesa sull’introduzione delle sperimentazioni in materia di innovazioni tecnologiche che costituisce il primo accordo, firmato fra azienda e sindacato, nell’ambito del settore metalmeccanico sul tema.

E se il destino dell’industria manufatturiera del nostro paese è legata alla capacità di innovare, soprattutto con l’utilizzo della tecnologia AI, e se la capacità del sindacato nel continuare a saper rappresentare i lavoratori dovrà essere quella di governare la transizione, questo accordo pone le basi per poter affrontare le sfide del futuro. Poter riuscire a coniugare lo sviluppo organizzativo e produttivo con il miglioramento il benessere lavorativo, in particolare salute e sicurezza sul lavoro, sono state le direttrici che hanno guidato il confronto fra Fincantieri e la Uil-Uilm, con Fim e Fiom.

Un confronto sviluppatosi nella cornice giuridica dell’AI Act (regolamento europeo 2024/1689), della L.132/2025, della Policy Ethical AI di cui si è dotata Fincantieri, dell’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori, oltre a quanto già previsto dalle norme sul lavoro e del Ccnl del settore. Perché l’algoritmo può controllare e valutare le prestazioni delle persone, decidere i ritmi di lavoro e determinarne la dignità. I metalmeccanici della Uilm hanno potuto confidare nel supporto del Dipartimento delle Uil sull’Intelligenza Artificiale appositamente costituito, primo fra le confederazioni, con lo scopo di anticipare i cambiamenti nel mondo del lavoro con l’introduzione di questa tecnologia e “contrattare l’algoritmo”.

Confronto preventivo fra azienda e sindacato, informazione, monitoraggio, analisi dei dati risultanti dalle sperimentazioni, formazione, tutele dei lavoratori e salvaguardia dei livelli occupazionali sono tutti gli elementi distintivi dell’intesa. L’accordo rappresenta anche una grande innovazione contrattuale perché ha definito uno schema di regole su una prospettiva che potrebbe realizzarsi. Gli effetti profondi e strutturali a lungo termine dell’adozione dell’AI, nel mondo della manifattura industriale, è una realtà che al momento è possibile solo immaginare.

Anzi, come ha scritto Papa Leone XIV nella sue enciclica Magnifica humanitas :”qualsiasi affermazione sull’AI rischia a diventare obsoleta in breve tempo, data l’impressionante velocità di sviluppo di questi sistemi”. La Uilm auspica che questo schema di regole condivise possa rendere l’innovazione tecnologica una grande opportunità per liberare tempo per conciliare vita e lavoro, migliorare gli ambienti di lavoro, far crescere i salari e la qualità dell’occupazione. I metalmeccanici, ancora una volta, hanno fatto da apripista nel campo inesplorato dell’Intelligenza Artificiale.

Cosa fanno Fincantieri e sindacato con l’Intelligenza Artificiale

Di Guglielmo Gambardella

La Uilm auspica che questo schema di regole condivise possa rendere l’innovazione tecnologica una grande opportunità per liberare tempo per conciliare vita e lavoro, migliorare gli ambienti di lavoro, far crescere i salari e la qualità dell’occupazione. I metalmeccanici, ancora una volta, hanno fatto da apripista nel campo inesplorato dell’Intelligenza Artificiale. La riflessione di Guglielmo Gambardella, segretario nazionale metalmeccanici Uil

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