Donald Trump ha vinto. Una vittoria che ha avuto la sua parte anche cattolica, come hanno sottolineato già diversi osservatori. E c'è stato chi, più o meno apertamente, nella Gerarchia negli States ha fatto il tifo per lui e oggi può dirsi soddisfatto. "Negli Stati Uniti ci sono 196 vescovi locali, che diventano 240 se aggiungiamo gli ausiliari e 350…
Chiesa
Cosa pensa la Chiesa Usa del successo di Donald Trump. Parla il vaticanista Magister
"Per l'episcopato americano il vero rischio era Hillary Clinton. E tutto sommato anche per Papa Francesco...". Così Sandro Magister, vaticanista per il gruppo l'Espresso, legge il risultato delle presidenziali Usa. Il pontefice si è esposto molto contro Donald Trump, addirittura lo ha etichettato come non cristiano... La linea di Francesco è stata sconfessata. E non è la prima volta. Anche…
Tutte le critiche di Costalli e Gandolfini alla riforma Renzi-Boschi della Costituzione
“Il comitato famiglie per il No non nasce per un risentimento nei confronti di Matteo Renzi, ma per il fatto che non si è tenuto assolutamente conto del comune sentire degli italiani. E guardate come sono andate a finire le elezioni negli Stati Uniti…”. È il commento beffardo con cui Massimo Gandolfini, il leader del Movimento del Family Day, ha…
Perché la Cina spinge sull'accordo con il Vaticano. Parla padre Cervellera
L'accordo tra Cina e Vaticano non è così imminente come molti media auspicano. “Servirà forse ancora un anno”. Invita alla cautela padre Bernardo Cervellera, direttore di AsiaNews – l'agenzia del Pontificio istituto missioni estere – ed uno dei principali esperti internazionali dello sterminato paese asiatico, dove esistono due comunità di Chiesa cattolica: quella “patriottica” e ufficiale, riconosciuta dal governo e…
Cosa ha detto Papa Francesco a papa Scalfari su Donald Trump, banche, poveri e migranti
Al di là del non giudizio su Donald Trump (le elezioni non c’erano ancora state e il Papa s’è limitato a un “non do giudizi sulle persone e sugli uomini politici, voglio solo capire quali sono le sofferenze che il loro modo di procedere causa ai poveri e agli esclusi”) e la sdrammatizzazione dei contrasti interni alla Chiesa (“avversari non…
Perché diremo No al referendum costituzionale
I lavoratori del Movimento Cristiano Lavoratori e le famiglie del Family Day si sono uniti per dire No alla riforma costituzionale voluta da Renzi. Tutti noi riteniamo che questa riforma costituisca una pericolosa deriva centralista che annullerebbe di fatto la voce e la presenza dei corpi intermedi e allontanerebbe la partecipazione del popolo alle decisioni che lo riguardano. L’appuntamento è…
Referendum costituzionale, un nuovo Sì dal fronte gesuita
A meno di un mese dall’appuntamento referendario, si susseguono le prese di posizione pubbliche nel mondo cattolico, dove a distinguersi tra i sostenitori della riforma costituzionale sono i gesuiti, congregazione di cui fa parte papa Francesco. Ad aprire le danze era stato l’articolo di padre Francesco Occhetta che prima dell’estate su La Civiltà Cattolica (rivista diretta dal fidatissimo consigliere bergogliano…
Il ruolo della destra religiosa nella vittoria di Donald Trump
La vittoria di Donald Trump ormai è un dato di fatto. La prima nota che occorre fare riguarda il termine 'populista', continuamente impiegato per esprimere la presunta anomalia di questa destra rispetto alla sua storia. In realtà è molto difficile usare questo concetto correttamente senza spiegare bene prima il significato che decidiamo di assegnargli. Se per populista s'intende esprimere, in…
Tutte le fibrillazioni tra Vaticano e Donald Trump
Nel suo appello finale agli elettori nella piazza di Filadelfia, dove ha chiuso la campagna elettorale insieme con Barack Obama, Hillary Clinton ha usato la frase-mantra di Papa Francesco: “Costruiamo ponti e non muri”. Difficile dire se la Clinton ha “abusato” di questo slogan, perché non si usa una frase del genere a poche ore dall’apertura dei seggi elettorali, senza chiedere…
Cosa succederà fra Donald Trump e Papa Francesco. Parla lo storico Melloni
Donald Trump deve molto della sua elezione all'elettorato religiosamente identificato. C'è il sostegno di quello cattolico – il 52 per cento secondo gli exit polls –, ma soprattutto hanno vinto gli evangelici: 81 per cento con Trump e 16 per cento con Clinton. E' il più grande margine per qualsiasi candidato presidenziale del Grand old party di sempre. E della sua…















