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Così l'Europa può farsi garante della via del grano ucraino

L’attuale situazione di blocco delle vie marittime del Mar Nero potrebbe avere ricadute catastrofiche a livello umanitario, stante il blocco delle esportazioni del grano ucraino. Di fronte a questo scenario la comunità internazionale, e in particolare l’Europa, devono rispondere proponendo, magari in sede Onu, l’avvio di un’operazione internazionale che mette in sicurezza le rotte commerciali del bacino. Il punto del generale Leonardo Tricarico, già capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare

Cosa prevede la Strategia della Difesa italiana per il Mediterraneo

Presentata dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, la Strategia di sicurezza e difesa per il Mediterraneo, il documento che identifica la linea d’azione delle nostre Forze armate nel bacino del Mare nostrum, area “di prioritario interesse strategico nazionale” nel quale l’Italia deve avere “una funzione di primo piano”

A Torino l’innovazione della Nato. L’impegno della Sala rossa

Il Consiglio comunale di Torino ha approvato una mozione che impegna il sindaco e la giunta a sostenere e facilitare la candidatura del capoluogo piemontese quale nodo europeo di Diana, l’acceleratore per l’innovazione lanciato dall’Alleanza Atlantica con l’agenda Nato 2030

La Nato non dimentichi il fianco sud. La linea di Guerini in vista di Madrid

Al prossimo vertice della Nato, l’Italia sosterrà il potenziamento dell’architettura di deterrenza alleata sul fianco est, ma spingerà anche per mantenere alta l’attenzione sul fianco meridionale, un’area di instabilità che continua a essere un fattore di insicurezza per tutto il continente europeo. A dichiararlo il ministro della Difesa, Guerini a margine di un incontro con l’omologo estone, Kalle Laanet

Torna il 2 giugno, quello vero. Il commento del gen. Arpino

È l’occasione per cui gli italiani, anche se per pochi minuti davanti al televisore, con emozione tornano a rivivere il mito dell’antica grandezza di Roma. Sono lontani gli anni in cui la parata, appiedando i corazzieri e limitando al massimo il numero dei militari, ha persino sfiorato il ridicolo e rischiato nuova estinzione

Con l’industria, l’Italia protagonista della Difesa europea. Parola di Guerini

In una telefonata con il commissario per il Mercato interno dell’Unione europea Thierry Breton, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha rimarcato l’intenzione del nostro Paesi di giocare “un ruolo da protagonista” nel progetto per una Europa della Difesa, anche grazie al sostegno del settore industriale italiano

Dal D-Day alla nuova Nato. La lectio magistralis di Scaparrotti

In vista della prossima adozione del nuovo Strategic concept, è il momento di fare il punto sull’Alleanza Atlantica e il suo futuro. A farlo sarà il generale Curtis Michael Scaparrotti, ex Saceur, in occasione della sua Lectio magistralis organizzata da Formiche e la Luiss “From the D-Day to the new Nato”, lunedì 6 giugno alle ore 12:00, in diretta qui e sui canali social di Formiche

L'Innovation day dell'Eda. Per Borrell è il tempo dell'azione

Si è tenuta a Bruxelles la giornata di incontri e conferenze dedicata all’innovazione europea nel settore della Difesa. Si tratta della prima edizione del “European defence innovation day” organizzato dall’Agenzia europea di Difesa (Eda), a cui ha partecipato anche Borrell

Leonardo approva il bilancio (e boccia l’azione contro Profumo)

L’assemblea dei soci di Leonardo ha approvato il bilancio 2021, confermando la ripresa e il consolidamento del percorso di crescita del gruppo. Crescono gli ordini, che trainano anche il settore aeronautico civile, che ancora soffre gli impatti della pandemia. Respinta con oltre l’88,7% del capitale votante l’azione di responsabilità nei confronti dell’ad, Alessandro Profumo

Investimenti e tecnologia. La ricetta del Consiglio per la Difesa europea

Il Consiglio europeo straordinario convocato a Bruxelles conferma nelle sue conclusioni la volontà dell’Unione di rafforzare ulteriormente le sue capacità militari in complementarietà con la Nato, una necessità emersa con forza dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Il vertice ha perciò identificato cinque direttrici su cui intervenire

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