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L'Italia entra nel club G2G. Siglato il primo accordo con la Slovenia

Lorenzo Guerini ha siglato il primo accordo governo-governo per l’Italia della Difesa. La Slovenia acquisterà un C27J Spartan, corredato da servizi di addestramento per gli equipaggi, assistenza e manutenzione. A due anni dalla modifica di legge, la Penisola inizia così ad applicare uno dei principali strumenti di supporto all’export militare. Tutti i dettagli

Un'Alleanza pronta al futuro. L'intervento di Guerini al Nato Industry Forum

Di Lorenzo Guerini

La seconda giornata del Nato Industry Forum, riunito per la prima volta a Roma, è stata aperta dagli interventi del segretario generale Jens Stoltenberg e dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Focus su innovazione e rinnovamento dell’Alleanza. Pubblichiamo un estratto del discorso del ministro italiano

Il Pentagono getta le fondamenta per un’IA etica

Le proposte del Pentagono per un'Intelligenza Artificiale etica

Uno strumento per considerare responsabilità e conseguenze dalla progettazione fino all’utilizzo di un sistema di Intelligenza artificiale, tecnologia di importanza primaria per la competitività degli Stati Uniti. Così la Difesa americana mette i paletti per lo sviluppo di un’IA eticamente valida e prova a conquistare la fiducia di aziende e pubblico

Dall’Iraq al Tempest. L’incontro di Guerini con Ben Wallace

Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha incontrato a Roma l’omologo britannico Ben Wallace. Tanti i temi sul tavolo della collaborazione tra Italia e Regno Unito, dal comando italiano della missione Nato in Iraq alle collaborazioni industriali, a cominciare dal Tempest

L’Italia al centro della Nato. L’incontro tra Draghi e Stoltenberg

Il segretario generale della Nato è stato ricevuto a palazzo Chigi dal premier Mario Draghi. Al centro del colloquio la riflessione strategica sul futuro dell’Alleanza e i suoi rapporti con una Ue più ambiziosa sul fronte della Difesa. E sul Mediterraneo…

Missili ipersonici e nucleari. L'avviso del Pentagono sulla strategia cinese

Intervistato dalla Cbs News, il generale John Hyten, vice capo di Stato maggiore della Difesa americana, spiega perché il test ipersonico condotto dalla Cina a fine luglio dovrebbe generare lo stesso senso d’urgenza scatenato dal lancio dello Sputnik sovietico nel 1957. A fare la differenza è la capacità che Pechino sembra voler acquisire, quella di un “first-use” nucleare che potrebbe cambiare gli equilibri

L’esercito americano si affida a TikTok, in barba alla sicurezza cyber

Il paradosso è che per i militari americani è vietato installare o usare TikTok sui propri telefoni, visti i rischi per la sicurezza nazionale. Ma secondo i vertici dell’esercito, per trovare reclute nella Generazione Z non si può fare a meno della piattaforma cinese. Finché il governo la lascerà dilagare indisturbata

La Nato si ritrova a Roma. La Difesa passa dall'industria

Si è aperto per la prima volta a Roma il Nato Industry Forum, la due-giorni dedicata all’ecosistema industriale dell’Alleanza Atlantica organizzata dal Comando alleato per la trasformazione (Act). Ad aprire i lavori anche il neo segretario generale della Difesa, Luciano Portolano, mentre domani interverranno il segretario generale Stoltenberg e il ministro Guerini. Si conferma l’attenzione della Nato per le nuove tecnologie, nonché il protagonismo dell’Italia nelle relazioni transatlantiche

La Difesa europea scalda i motori. Parla Marrone (Iai)

Conversazione con Alessandro Marrone sulle novità relative alla Difesa europea, dalla bozza dello Strategic Compass per un’attuazione più operativa rispetto al passato, alla complementarietà con il Concetto strategico Nato, fino alla linea bilanciata dell’Italia e al fondo Edf che innesca un nuovo circolo virtuoso. E sul fronte industriale…

Perché il test russo nello Spazio fa paura. Parla Spagnulo

Conversazione con Marcello Spagnulo, ingegnere aeronautico, esperto aerospaziale e presidente del Marscenter, sull’ultimo test anti-satellite condotto dalla Russia che ha costretto i sistemi di monitoraggio di mezzo mondo ad attivarsi per capire quali infrastrutture orbitanti possano essere in pericolo. Forse, tra nubi di detriti e militarizzazione, è il momento di pensare a una “Iata spaziale”

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