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Investire nella sicurezza. Perché il settore difesa attira sempre più fondi privati

Negli ultimi anni, la difesa ha visto crescere l’interesse degli investimenti privati, spinti da sfide geopolitiche e innovazioni tecnologiche. Programmi come Fuze negli Usa accelerano l’adozione di tecnologie emergenti con logiche da venture capital, mentre in Europa iniziative come il Defence growth hub di Euronext facilitano l’accesso ai mercati finanziari. La collaborazione pubblico-privato è fondamentale per modernizzare le forze armate e garantire sicurezza strategica

Safe, così Londra e Ottawa possono rientrare nei giochi della difesa europea

L’Ue avvia i negoziati con Regno Unito e Canada per includerli in Safe, lo strumento finanziario da 150 miliardi destinato a rafforzare la difesa europea e sostenere l’Ucraina. Pur senza accedere ai prestiti, Londra e Ottawa potranno partecipare ad appalti e forniture, rafforzando sinergie industriali e politiche. Per l’Unione l’apertura significa più resilienza, cooperazione transatlantica e deterrenza condivisa

Anduril si lancia anche nel dominio spaziale. Nel 2026 il primo test con un veicolo orbitale

Anduril e Impulse Space condurranno una dimostrazione congiunta in orbita geosincrona con un veicolo altamente manovrabile. La missione, realizzata in collaborazione con la Space Force, testerà l’impiego di assetti progettati per schierare spacecraft autonomi dagli operatori a Terra

La spinta dell’Europa per costruire una difesa comune efficace

L’Agenzia europea per la difesa avvia il nuovo ciclo Card con consultazioni tra i Ventisette, mentre il progetto Safe mette a disposizione 150 miliardi di prestiti per rafforzare la difesa europea. L’Italia potrà accedere a 14,9 miliardi, destinati a equipaggiamenti, sistemi anti-drone e mobilità militare. Entrambi gli strumenti puntano a costruire una difesa comune più integrata, autonoma e coordinata, capace di rispondere efficacemente alle sfide geopolitiche

Al primo Defence procurement forum l’Italia fa sistema

Un’intesa tra Difesa, industria e ricerca avvia in Italia un percorso inedito di cooperazione sul procurement militare, puntando su innovazione e velocità decisionale, con lo sguardo puntato anche al contesto europeo. Dal primo Defence procurement forum emergono le priorità di governo, Forze armate e imprese, dalla responsabilità nell’uso delle risorse pubbliche all’attrazione di competenze, passando per la sburocratizzazione e la costruzione di un ecosistema capace di sostenere l’autonomia strategica nazionale e il ruolo dell’Europa nella Nato

A che punto è l’alleanza Leonardo-Airbus-Thales sui satelliti? I dettagli

Le trattative tra Airbus, Thales e Leonardo potrebbero portare a una nuova alleanza per i satelliti già entro il 2025. Il risultato sarebbe un player europeo da oltre 10 miliardi con l’obiettivo di competere con gli altri colossi mondiali del settore. Le trattative procedono, ma ci si chiede che tipo di forma potrebbe assumere il nuovo soggetto industriale e, soprattutto, come verrà gestito il complesso capitolo delle ripartizioni. Dal consorzio Mbda al nuovo modello Gcap, gli esempi non mancano

Difesa e democrazia, ecco la rotta tracciata dagli Stati generali a Frascati

Venerdì a Frascati, nel cuore dell’Esa-Esrin, Gli Stati Generali hanno riunito ministri, vertici militari, rappresentanti delle istituzioni comunitarie e i big dell’industria, con la consapevolezza che la sfida è non solo militare, ma economica, tecnologica e democratica

Rheinmetall si tuffa (anche) nella cantieristica. Cosa racconta sulle priorità di Berlino

Con l’acquisizione della divisione navale di Lürssen, il colosso tedesco della Difesa punta ad affermarsi anche nel dominio marittimo. La Germania si prepara così a sfidare le consolidate industrie cantieristiche mediterranee. Il tutto in nome del rafforzamento europeo, ma con i piedi ancora ben piantati in un’ottica prevalentemente nazionale

Tutte le ricadute politico-militari dell'attacco di droni russi alla Polonia. L'analisi del gen. Jean

Mentre gli ucraini riescono ad abbattere l’80% dei droni lanciati sull’Ucraina, le forze aeree polacche, baltiche e tedesche intervenute contro i droni russi, ne hanno abbattuto solo il 20% di quelli entrati nello spazio aereo della Polonia. È stata una dimostrazione dell’entità e complessità dei problemi che deve affrontare l’Alleanza. L’analisi del generale Carlo Jean

L'incursione dei droni russi in Polonia: una lezione di guerra ibrida

Di Ivan Caruso

La notte tra il 9 e il 10 settembre 2025 ha segnato un momento spartiacque nella storia recente della Nato. Per la prima volta dalla guerra in Ucraina, droni russi hanno violato massicciamente lo spazio aereo di un Paese membro dell’Alleanza Atlantica, costringendo la Polonia a invocare l’Articolo 4 del Trattato Nato e aprendo interrogativi profondi sulla natura stessa della guerra moderna. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi

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