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Bruxelles dà il via libera all’Edip. Industria militare in prima linea

L’Ue accelera sulla difesa con l’approvazione dell’Edip, programma che punta a rafforzare le filiere industriali comuni, garantire continuità produttiva e integrare l’Ucraina nelle catene del valore. In un clima segnato dalla guerra e dalle tensioni ai confini, Bruxelles tenta così di consolidare la propria autonomia strategica e di trasformare la cooperazione con Kyiv in un percorso strutturale, affidando agli Stati membri la prova decisiva dell’attuazione

La Nato sceglie Google per la svolta digitale. Cosa c’è in gioco

La scelta della Nato di adottare una soluzione cloud isolata sviluppata da Google introduce un nuovo standard nella gestione dei dati sensibili dell’Alleanza e rafforza le capacità di analisi e addestramento. L’intesa si inserisce nella corsa occidentale alla sovranità digitale, dove sicurezza, autonomia e cooperazione transatlantica si intrecciano in un equilibrio che ridefinisce infrastrutture, strategie e rapporti tra attori pubblici e industriali

Se la geopolitica supera gli strumenti della Prima Repubblica. Il commento di Camporini

La riunione del Consiglio Supremo di Difesa ripropone i limiti di un organo nato nel 1950, privo di reali poteri decisionali e convocato con cadenza rituale più che strategica. In un contesto internazionale instabile, l’Italia resta l’unico grande Paese privo di un Consiglio di Sicurezza Nazionale capace di integrare diplomazia, difesa, economia e intelligence

L’Europa guarda a Monfalcone per la nuova rotta dell’industria marittima

La visita del commissario Ue Tzitzikostas al cantiere Fincantieri di Monfalcone diventa il simbolo della volontà europea di rafforzare una filiera strategica sotto pressione globale. Tra richiami alla prossima Strategia industriale marittima e l’accento su innovazione, digitalizzazione e decarbonizzazione, emerge un asse industria-istituzioni che punta a consolidare competitività e autonomia del settore

Military Mobility. L'Europa verso uno "Schengen militare" per la Difesa comune

Il 19 novembre 2025, la Commissione europea e l’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri hanno presentato una Joint Communication sulla Military Mobility che rappresenta una svolta storica per la Difesa europea. Il documento propone la creazione di un’area di mobilità militare a livello Ue entro la fine del 2027, come primo passo verso il raggiungimento progressivo di uno “Schengen militare” nelle dimensioni regolamentare, infrastrutturale e delle capacità. L’analisi del Generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi

Berlino stacca gli europei e insegue Cina e Usa nello spazio. Ecco la strategia spaziale tedesca

La Germania ha finalmente svelato la sua strategia spaziale. Comunicazioni, intelligence, vettori riutilizzabili, ma anche capacità potenzialmente offensive. Con una dotazione di 35 miliardi di euro in quattro anni Berlino punta ad entrare nell’olimpo delle nascenti potenze spaziali, appena dietro Cina e Stati Uniti. E a distanze “siderali” dagli altri Paesi europei

Elt, Leonardo e Aiad. Tutte le aziende italiane presenti negli Emirati

Al Dubai Airshow l’Italia ha mostrato una presenza coesa, dove diplomazia e industria hanno avanzato in tandem. La missione di Crosetto ha rafforzato il dialogo su sicurezza e stabilità regionale, mentre l’intesa tra Leonardo ed Edge e il nuovo accordo con Aiad segnano un salto di qualità nella cooperazione industriale. Accanto a Elt, il sistema italiano esce dal salone con relazioni più strette e nuove prospettive nei mercati emiratini

Più capitali (privati) per una Difesa d'avanguardia. Il caso Keen venture raccontato da Lacerenza

Keen venture partners ha appena portato a termine il primo closing da 150 milioni relativo al suo fondo dedicato alla tecnologia applicata alla Difesa. Un’operazione proiettata verso il futuro ispirata da una precisa convinzione. Il partner Giuseppe Lacerenza spiega quale

Allarmi cyber, 80 attacchi al giorno contro l'Italia. Serve più difesa digitale

L’Europa importa l’80% dei materiali rari dalla Cina e solo due aziende sono in grado di lavorarli. Non solo quei preziosi minerali hanno applicazioni civili (come le risonanze magnetiche), ma anche e soprattutto nel settore difesa dove sono usati per radar, sensori, laser, microonde, satelliti, sistemi di comunicazioni spaziali

Difesa comune, perché l’innovazione non è più un’opzione

Un confronto ospitato a Palazzo Farnese, organizzato da Sopra Steria, ha evidenziato una difesa europea in piena trasformazione, spinta dall’integrazione tra innovazione, industria e istituzioni. Tra esigenze di cooperazione, nuove minacce e un ecosistema tecnologico in rapido mutamento, voci politiche, militari e industriali hanno delineato la necessità di un equilibrio tra modernizzazione, governance dei dati e visione comune

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