Rete pubblica per la banda ultra larga nelle zone a fallimento di mercato. Tutti d’accordo? Dopo circa dieci giorni dalla notizia che il governo affiderà ad Infratel la completa gestione dell'infrastruttura nelle aree meno competitive per il mercato, non sono emerse al momento critiche. Ecco cosa ne pensano intanto alcuni politici, manager ed esperti. (leggi qui cosa prevede il piano del governo) IL…
Economia
Tutti i nefasti effetti della Cina con la targa Mes
Il giorno dopo la conferenza ospitata al Parlamento europeo sulle conseguenze del possibile riconoscimento alla Cina dello status di economia di mercato, la Commissione europea ha deciso di rinviare tutto alla “seconda parte dell’anno”, come ha chiarito il vicepresidente Frans Timmermans. La questione – ha detto Juncker – “va studiata sotto tutti gli angoli, vista l’importanza del tema per il…
Un paio di consigli non richiesti a Renzi sull'Europa
Un modesto consiglio non richiesto: e se Matteo Renzi coprisse Jean-Claude Juncker di carte, di idee e di proposte invece che di battutacce? Forse lo metterebbe davvero alle strette. E l’Italia recupererebbe in Europa quel posto che, volenti o nolenti, ha perduto. Perché mentre a Roma si parla, altrove si agisce. Adesso anche l’Austria dopo la Svezia e la Danimarca…
Perché le banche inglesi e irlandesi sono felici dei paletti Bce sugli utili
Cosa accade se la Bce la pensa come l’Eba sulla capacità delle banche europee di distribuire dividendi o bonus agli azionisti? Che per gli istituti di credito europei, mai veramente usciti dalla tempesta e prossimi ad affrontare gli stess test dell’Autorità europea nel mese di febbraio, non c’è ancora pace. L’annuncio è della fine di dicembre: l’Eurotower ha scritto in…
Bcc Terra d'Otranto, ecco l'ultimo atto d'accusa della Banca d'Italia
La riforma dei crediti cooperativi è alle porte. Le realtà locali sono davanti a un bivio: l’ingresso nel futuro Gruppo Bancario Cooperativo, attorno a cui hanno trovato convergenza Federcasse, associazione nazionale delle Bcc, Icrrea e Cassa Centrale o l'incognita di assorbimenti e fusioni. Uno scenario nazionale che sta iniziando ad avere riverberi anche in periferie, specie negli istituti meno solidi…
Ecco come i minibond possono fertilizzare il made in Italy
Coniugare finanza e filosofia. Questo è l'obiettivo di Girolamo Stabile, esperto di finanza formatosi nella City, che ritorna in pista con un asset manager tutto italiano, specializzato in strumenti alternativi di finanziamento alle imprese, Kant Capital. Ha il nome di uno dei maggiori pensatori moderni e a egli si rifà la nuova impresa, come si legge sulla home page del sito: “Non c'è…
Farmaceutica, made in Italy, innovazione. Ecco il road show in Usa delle aziende italiane
Dopo quelle organizzate in Turchia (ottobre 2015) e Giappone (novembre 2015), dal 10 al 13 gennaio hanno preso il via da New York le tappe statunitensi del Global Roadshow “Invest in Italy”, organizzato dall’ICE su impulso del Ministero dello Sviluppo Economico. LA TAPPA NEWYORKESE Nel corso della tappa newyorkese, il Vice Ministro Carlo Calenda, il Presidente di Cassa Depositi e…
Contratti, bene l'unità se ci rende più forti
Pubblichiamo un estratto dell'intervento del segretario generale Fim Cisl, Marco Bentivogli, pronunciato durante gli esecutivi unitari di Cgil, Cisl, Uil del 14 gennaio 2016 per la riforma del sistema di relazioni industriali. Nel merito del documento, per quanto riguarda la funzione della contrattazione nazionale, il riferimento alla tutela del potere d'acquisto e all’inflazione, rimane il cardine principale, unitamente ad una…
Cosa farà la Bei per l'Italia nel 2016
Numeri, operazioni realizzate, progetti in cantiere e scenari. Li ha snocciolati ieri Dario Scannapieco, vicepresidente della Bei (Banca europea per gli investimenti), nel fare il punto sull'attività della Bei in Italia nel 2015. PER L'ITALIA RECORD DI FINANZIAMENTI NEL 2015 Secondo i dati forniti da Scannapieco, lo scorso anno l'Italia si è aggiudicata prestiti per 11,7 miliardi di euro, sugli…
Chi fa la guerra alla bad bank
Who is afraid of the big bad wolf? Chi ha paura del lupo cattivo?, diceva un ritornello per bambini. Si potrebbe mutuarlo in Who is afraid of the big bad bank?, tranne che, nella ultima versione, la bad bank all’italiana non sarà big ma saranno numerose società veicolo affiliate a banche con crediti deteriorati, alcune con "garanzia" pubblica ed altre senza…















