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Saipem, continua lo shopping dei cinesi?

Anche Saipem finirà tra le braccia del Dragone? Il gruppo Eni medita da tempo di valorizzare, ovvero anche dismettere quote, della controllata. Diversi consulenti sono al lavoro, compresa la società dell’ex ad del Cane a sei zampe, Paolo Scaroni. Pechino si è già fatta avanti, come scrive oggi Repubblica in un articolo di Federico Fubini. E qualche analista di banche d’affari…

Vi spiego che cosa cambia con Fiat a Wall Street

Pubblichiamo grazie all’autorizzazione del gruppo Class Editori e dell’autore, l’articolo di Riccardo Ruggeri uscito sul quotidiano Italia Oggi diretto da Pierluigi Magnaschi. Nelle scorse settimane, commentando la conferenza stampa di Maranello, ove Marchionne (seduto) ha formalizzato il licenziamento di Montezemolo, avvenuto un paio di giorni prima (in piedi) a Monza, vi avevo anticipato la giustezza della decisione. Montezemolo, in Fiat…

Ecco tutte le magagne del modello economico tedesco

L’Eurozona non è più la gallina dalle uova d’oro dell’export tedesco. Ma per l’industria tedesca non è uno smacco, è l’austerità che ha svuotato le tasche ai cittadini europei. Neppure hanno di che festeggiare le imprese europee, che continuano ad esportare in Germania più o meno come prima. Non sono però gli ultimi dati congiunturali ad abbattere il mito di…

Telecom Italia, tutti i piani che scuotono concorrenti e analisti

Tutti la cercano, tutti la temono. Telecom Italia è tornata al centro delle attenzioni, non solo mediatiche. E non solo per una compagine ballerina, dopo lo scioglimento di Telco, con gli spagnoli di Telefonica che si sono defilati e i soci italiani in progressiva uscita. Per questo ora gli occhi sono puntati sui francesi di Vivendi, nuovi partner azionari del…

Chi è Joe Tacopina, il romano di Brooklyn che comprerà il Bologna

“Il Bologna è a stelle e strisce. Il Cda ha deciso di accettare l’offerta americana e di cedere la società alla cordata guidata da Joe Tacopina e che ha tra i suoi investitori il magnate canadese Joey Saputo. I soci sono stati convinti dall’offerta statunitense che prevede un indennizzo di 6,3 milioni in tre anni. Gli americani entro il 15…

Ecco la bomba dei derivati che rischia di far divampare il mondo

Negli ultimi anni, mentre l'attenzione del mondo si concentrava su alcune guerre vere (Isis e Ucraina) e su altre finte (clima), mentre i media discettavano su quale fosse la ricetta più efficace per uscire dalla crisi economica, e quanto la Federal Reserve Usa fosse più efficace della Banca centrale europea, sapete cosa facevano le grandi banche che avevano provocato la…

Lo sapete che Renzi segue i consigli di Phelps sulla concertazione?

Di seguito il testo della quinta puntata di Oikonomia, rubrica settimanale di Marco Valerio Lo Prete (giornalista del Foglio) ospitata da Radio Radicale. Ogni lunedì mattina, dopo la rassegna stampa, potrete ascoltare una nuova puntata. (Qui tutti gli audio di Oikonomia e i testi finora pubblicati). Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha incontrato i sindacati martedì. Dopo il confronto a distanza e…

La mia cura choc per guarire dal mortifero europeismo dell'attuale Ue

Ho già avuto occasione di precisare che delle tre possibili vie per recuperare gli ideali che hanno ispirato l’unificazione europea, due avevano mostrato la loro impraticabilità, ma era rimasta la terza. Infatti la via economica, peraltro perseguita fin dalle origini del processo di unificazione postbellico, ha esaurito la sua spinta a causa delle lacune istituzionali e delle politiche praticate; le…

Ebola e Germania provocano ansie nelle borse

Ci sono fattori che complicano il quadro macroeconomico. Il primo è che i dati macro non sono di facile lettura. L’inflazione salariale americana, l’elemento più importante nelle scelte sui tassi della Fed, è straordinariamente mite in alcune statistiche (quelle del Dipartimento del Lavoro) ed è invece vivace e in crescita in altre, come ad esempio quelle raccolte da Adp. Le…

Quanto contano in Europa i parlamenti nazionali? La visione di Deutsche Bank

Più democrazia in Europa. Si tratta di un’esigenza sempre più sentita, secondo quanto scrive Nicolaus Heinen, analista di Deutsche Bank, mentre contemporaneamente, dall’inizio della crisi, le competenze dell’Unione sono considerevolmente aumentate. Tanto che i governo nazionali sembrano piuttosto spettatori di ogni cosa accade e viene decisa nell’Ue. Tuttavia i governi affrontano sempre maggiori pressioni soprattutto in merito alle politiche europee…

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