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La filosofia "tedesca" (e poco liberista) del governatore Visco

Ignazio Visco conferma il suo appoggio alla linea BundesBank. Il divorzio delle banche centrali dai rispettivi governi, secondo il governatore di Bankitalia, è quanto mai da sottolineare, quando l’autonomia decisionale degli istituti centrali viene messa a repentaglio dai leader politici che sperano nei pompaggi monetari per riavviare economie ferme e stagnanti. Dagli Usa al Giappone, gli esempi abbondano. Ma il…

Le divergenze tra Grillo e il suo economista di fiducia

Grazie all’autorizzazione dell’editore e dell’autore, pubblichiamo l'intervista di Luigi Chiarello apparso sul numero odierno del quotidiano Italia Oggi diretto da Pierluigi Magnaschi. Una riforma fiscale che tagli "il sistema di tassazione a due sole aliquote, di cui quella più elevata al 35%". Con la progressività "delegata tutta al sistema delle detrazioni". Un reddito di cittadinanza a tempo, di cui "possano…

Lo stato di salute delle banche Usa secondo il dott. Bernanke

Mentre l'Europa si dibatte sulla creazione dell'Unione bancaria e sul nodo dell'applicazione di Basilea 3 sulla capitalizzazione bancaria, gli istituti di credito statunitensi sembrano essersi rimessi in carreggiata. Soltanto una banca sulle 18 analizzate dalla Federal Reserve non ha superato il terzo round degli stress test, le prove pensate per capire se i principali istituti finanziari americani sarebbero in grado…

La Bank of England chiude un po' a chiave i forzieri (per ora)

Niente panico. La Bank of England ha resistito alla pressione di iniettare miliardi di sterline di liquidità nel mercato, spazzando via le speranze di un nuovo stimolo che spingesse la ripresa. La commissione monetaria ha votato contro il programma d’immissione di 375 miliardi di sterline e ha deciso di mantenere i tassi d’interesse al minimo storico dello 0,5%, specificando di…

Perché l'Ucraina punta a sfamare il mondo

Ai tempi dell'Unione Sovietica era considerata il granaio d'Europa, ora l'Ucraina vuole diventare il granaio del mondo. Il potenziale c'è tutto, dicono gli esperti, a cominciare dal fatto che nell'ex repubblica dell'Urss vi è oltre il 30% delle cosiddette terre nere (chernozem) di tutto il pianeta, considerate particolarmente fertili e adattate alla coltivazione dei cereali e non solo. Anche gli…

Così Draghi spera di incantare di nuovo i mercati (anche sull'Italia)

Niente taglio dei tassi. Ma, d’altra parte, ci si prepari a un loro livello accomodante per tutto il tempo che sarà necessario. Il governatore della Bce, Mario Draghi, ci riprova. Dopo il “faremo tutto il possibile” di luglio e avendo assicurato che nessun contagio partirà dall’Italia, il capo dell'Eurotower si gioca un’altra carta per rincuorare i mercati. Sperando che ci…

I giochetti sull'austerità degli ottusi europei

Mentre in Italia si discute più o meno appassionatamente di formule di più o meno Strana Coalizione, sulla base di congetture irrimediabilmente divorziate dalla realtà, alcuni governi europei si preparano a negoziare con la Commissione Ue un allungamento dei tempi di conseguimento del pareggio di bilancio a condizioni light. Il potenziale vantaggio per l'Italia Diciamo subito che ci sono buone…

Il futuro del petrolio venezuelano dopo Chavez

La morte del presidente Hugo Chavez, dopo 14 anni alla guida del Paese, ha fatto sorgere molte domande circa l’impatto sul mercato globale del petrolio, considerando le enormi riserve detenute dal Paese. Il confronto con gli altri produttori Diamo un’occhiata a questi numeri: il Venezuela, alla fine del 2011, possedeva il 17.9% delle riserve di petrolio conosciute, paragonate al 16.1%…

La condanna (con risarcimento) di Berlusconi per Unipol

Silvio Berlusconi è stato condannato a 1 anno di reclusione per rivelazione di segreto d'ufficio nel processo Unipol in relazione alla pubblicazione della telefonata in cui Piero Fassino diceva a Giovanni Consorte: per la vicenda dell'intercettazione Fassino-Consorte (con la famosa frase "Allora abbiamo una banca") avvenuta durante la scalata a Bnl da parte di Unipol, pubblicata su Il Giornale quando…

I malanni dell'altezzosa Francia

Parigi non canta vittoria, anzi. La recessione sposta la Francia sempre più giù, sempre più vicina al Mediterraneo e ai Paesi in crisi. E, d'altro canto, si allontana, in questa nuova geografia della crisi, dalla Germania già in corsa. La sterzata del presidente socialista Francois Hollande non è bastata a risollevare l'industria francese, con il pianto della casa automobilistica Psa…

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