Il più grande pacchetto di aiuti dai tempi del piano Marshall ha certamente cementato l’Unione. Ma anche fatto emergere pericolose spaccature e diffidenze. L’opinione di Romano Prodi, Otmar Lissing, Timothy Garton e Jari Stehn
Economia
Non solo Evergrande. L'altra bomba nascosta nel debito cinese
Nel giorno in cui il colosso immobiliare simbolo della crisi del debito cinese schiva per la seconda volta il default, Standard&Poor’s avvisa Pechino: attenti, anche il settore dei trasporti rischia di essere travolto da un’ondata di insolvenze
Addio all'Inpgi. L'Inps si prende la previdenza dei giornalisti
La manovra di Mario Draghi porta in dote il riassetto della previdenza dei giornalisti italiani. L’Istituto Giovanni Amendola, schiacciato da 250 milioni di debiti, dal 1 luglio del 2022 passerà sotto la gestione dell’Inps. Finisce un’era, ma meglio del commissariamento
Draghi magnete degli investimenti. Ma all'estero temono la trappola Quirinale
Con Draghi al timone e il Pnrr in attuazione, gli investitori esteri sono interessati all’Italia come non mai. Ma alcuni già guardano alle elezioni del prossimo presidente – e alle politiche del 2023 – con timore. La fiducia estera sembra legata a doppio filo alla figura del premier attuale
Problemi vostri. Così Xi Jinping scarica Evergrande&Co
Dopo aver intimato al fondatore del colosso immobiliare andato in default a causa dei debiti di rimborsare i creditori di tasca propria, la vigilanza cinese estende l’invito a tutti i gruppi del settore insolventi verso il mercato. Mentre fa capolino una Evergrande formato Europa…
Le ragioni per cui è (quasi) impossibile tassare i miliardari
I democratici studiano un prelievo sui guadagni non ancora realizzati dei 700 miliardari a stelle e strisce, da Jeff Bezos a Elon Musk, che tengono il grosso del loro patrimonio in azioni e obbligazioni e dunque non sono tassati finché non sono venduti. Ma gli ostacoli sono enormi
Addio a Siena. Unicredit tira dritto e saluta Mps (per ora)
A quattro giorni dalla rottura delle trattative con il Tesoro, il ceo di piazza Gae Aulenti chiude a una riapertura del confronto e costringe lo Stato a rimanere azionista del Monte dei Paschi. Ora l’imperativo per Daniele Franco e Mario Draghi è incassare la proroga dall’Ue. La Borsa, comunque, non ci sta
Lo scambio è libero, la politica non sempre. Lo studio Epicenter
Come e perché l’Unione europea e gli Stati membri mantengono un atteggiamento ondivago e altalenante quando si tratta di concludere accordi di libero scambio. Lo studio di Epicenter nell’analisi di Giorgio Miccoli Minarelli, collaboratore dell’Istituto Bruno Leoni
Manovra, cosa succede se si restringe l'apporto europeo
Le forze politiche stanno dibattendo su come utilizzare un ipotetico “tesoretto” derivante da una crescita del Pil stimata per quest’anno attorno al 6%. Dimenticano che il debito della Pa supera il 150% del Pil. Dimenticano che le previsioni per il 2022 parlano di un tasso di crescita del 4%. Dimentichiamo anche che in materia di riforme siamo in ritardo rispetto al cronoprogramma concordato con l’Ue e che gli investimenti non sono ancora “decollati”
Perché Mps per lo Stato è un cattivo affare
Le uniche banche straniere che potrebbero rilevare il Monte dei Paschi sono francesi e difficilmente il governo Draghi lo permetterà. La permanenza dello Stato a Siena rischia di costare troppo, anche alla collettività. Per questo una riapertura delle trattative è la strada maestra per salvare la banca più antica del mondo
















