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Electrolux evita il peggio. Il governo salva gli impianti e frena il rischio Cina

Al Mimit si sblocca la vertenza della multinazionale svedese degli elettrodomestici. Nessun licenziamento, solo uscite volontarie e un piano di riconversione industriale per la fabbrica di Cerreto D’Esi. Una desertificazione schivata per un soffio che poteva spianare altre praterie alla Cina. Ora la partita si sposta in Europa

Pechino alza la posta alla vigilia del confronto con Bruxelles

A meno di 72 ore dalla trasferta del commissario Maroš Šefčovič a Pechino per strappare un accordo sugli squilibri commerciali a danno dell’Europa, il Dragone apre un’indagine antidumping contro la chimica del Vecchio continente. Aumentando tensione e pressione e facendo capire all’Ue di non tirare troppo la corda

Dopo il Pnrr arriva la sfida più difficile. Far vivere gli investimenti nel tempo

In fondo, il vero risultato del Pnrr non sarà soltanto ciò che saremo riusciti a costruire entro il 2026. Sarà ciò che, grazie a quelle risorse, saremo ancora in grado di far funzionare nel 2030, nel 2035 e oltre. È questa, probabilmente, la sfida più importante che comincia adesso

Difesa europea, energia e conti pubblici. Quando il massimalismo offusca il raziocinio

Dalla difesa europea alla flessibilità di bilancio, passando per energia e sicurezza, le opposizioni faticano a formulare una proposta credibile. Tra slogan e ambiguità strategiche, il confronto politico rischia di smarrire il principio di realtà proprio mentre le sfide globali si aggravano. Il commento di Gianfranco Polillo

Prudenza, non paura. L'ultima manovra di Meloni nel segno della continuità

Il governo vara il Documento programmatico di finanza pubblica, posa della prima pietra dell’ultima finanziaria prima del ritorno alle urne. Saldi e proiezioni trasudano la stessa filosofia degli anni passati, con la variabile dei mercati che sono tornati a essere nervosi e della Francia, possibile nuovo bacillo in Europa. Deficit al 3,4% nel 2027 e Pil allo 0,8%. Sì alla clausola Ue da 14 miliardi per Difesa ed energia

Lo spread torna a ruggire, attenzione ai mercati prima della flessibilità. Parla Fortis

Giusto bussare alla porta di Bruxelles per chiedere altro spazio di manovra sui conti, ma attenzione a non farsi prendere la mano. Dai mercati arrivano avvisaglie di burrasca e allora meglio scegliere il male minore, ovvero rigore e morigeratezza. La Francia è messa molto peggio dell’Italia, ma parlare di nuova Grecia è fuorviante. Il caro energia? Bisogna lavorare sulle fonti e spingere sul nucleare. Intervista a Marco Fortis, direttore della Fondazione Edison

Stati Uniti, Australia, Brasile. Il triangolo delle terre rare che mette all'angolo la Cina

Con l’ingresso di un’importante società mineraria australiana nel Paese carioca, il baricentro dei minerali critici si sposta sempre più a Ovest, togliendo dalle mani della Cina un altro pezzo di monopolio. In attesa che anche l’Europa faccia la sua parte

Dialogo e difesa dell’industria europea. Tripodi porta la linea italiana al G20

L’Italia, rappresentata dalla sottosegretaria Tripodi, ha partecipato alla ministeriale Commercio del G20 a Milwaukee, sostenendo un approccio costruttivo al commercio internazionale. Si è concentrata su temi come l’uso coercitivo del commercio, la sovraccapacità produttiva e la lotta al lavoro forzato, promuovendo il dialogo con le controparti e il rafforzamento degli strumenti di difesa commerciale europei. La posizione italiana si inserisce nel contesto delle politiche commerciali americane, evidenziando la necessità di difendere l’industria europea senza abbandonare la ricerca di soluzioni condivise

Eni è pronta a cambiare la mappa del gas. Rush finale per l'Argentina

Il Cane a sei zampe è pronto a siglare l’ingresso nel progetto da oltre 50 miliardi di investimenti che porterà anche in Europa il metano dell’Argentina. Un altro tassello verso una nuova geografia globale dell’energia

Bilancia commerciale, ora la Cina ha paura dell'Europa. La minaccia di Pechino

Sale la tensione in vista della delicata trasferta della Commissione europea a Pechino, la prossima settimana. Il Dragone non vuol sentir parlare di guerra commerciale, consapevole di non poter fare a meno del mercato comunitario. Ma è pronto a ripagare l’Ue con la stessa moneta

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