A Bruxelles si riempiono la bocca di buoni propositi su come fermare il Dragone, ma nel concreto non c’è abbastanza coesione per una vera ed efficace strategia, perché ogni Paese pensa ai fatti suoi. Il problema è che mettersi i cinesi in casa equivale a condannare l’intera manifattura europea. E poi a Pechino lavorano a creare una Cina fuori dalla Cina. Conversazione con l’economista e saggista Alberto Forchielli
Economia
Anche la Cina ha paura dell'IA. E corre ai ripari
I giganteschi e non sempre trasparenti progressi del Dragone nel campo dell’Intelligenza Artificiale hanno, paradossalmente, messo il partito dinnanzi alla necessità di salvare posti di lavoro, competenze e salari, onde evitare che il seme della rivolta sociale germogli
Perché la ricetta di Bankitalia va bene solo in parte
Nonostante la crisi petrolifera, il saldo della bilancia commerciale nel primo trimestre dell’anno, secondo l’Istat, è stato più che positivo: pari a 15,437 miliardi di euro, quasi 3 miliardi in più rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, ed 1,5 l’anno ancora precedente. Forse nei prossimi mesi non sarà così. La crisi si farà sentire. Ma oggi è “un altro giorno”. E, questo, al momento dovrebbe bastare. Mettendo al bando gli eccessivi pessimismi. Il commento di Gianfranco Polillo
Tra Cina ed Europa, chi ha il coltello dalla parte del manico? Report Ecfr
L’Ue potrà anche reagire contro il Dragone e il suo sistema di mercato distorto e malsano. Ma Pechino potrà sempre indurre le imprese europee che si riforniscono di prodotti cinesi a tentare di aggirare le regole di Bruxelles. Ecco come e perché
Non solo shopping, la multa a Temu e la strategia Ue sulla Cina
La multa milionaria comminata al colosso della moda cinese, reo di danneggiare l’ambiente, vendere prodotti illegali e distruggere l’industria del fashion, è solo l’ultima plastica dimostrazione di come in Europa non sia più tempo di porgere l’altra guancia a Pechino
Sole spento. La Cina fa corto circuito sul fotovoltaico
Tra mercato saturo e progressivi muri contro la tecnologia del Dragone, in Cina si va incontro a un crollo delle installazioni di moduli solari. La fine di un modello che non ha mai avuto troppe chances di sopravvivenza
Il monito di Panetta: non basta comprare la dinamo. L'analisi di Cerra
Il deficit europeo, prima ancora che di idee, è di esecuzione. Panetta ha consegnato la diagnosi e ha posto l’esecuzione a misura della credibilità di un’Europa che annuncia molto e conclude poco. Il commento di Rosario Cerra, fondatore del Centro economia digitale
Il prezzo di Hormuz e quello della Cina. L'Europa letta da Panetta
Il governatore di Bankitalia, alle sue terze Considerazioni finali, detta un’agenda che è un po’ un vademecum di sopravvivenza. Inimmaginabile una vera Europa senza un titolo di debito comune, la transizione energetica non può essere messa in discussione. La Cina distorce il mercato ma il vero problema rimane Hormuz. L’IA è una grande leva per la crescita ma va governata e non subita. E attenzione a nuove strette sui tassi
Fondi di coesione, ma non solo. La via di Fitto per salvare le imprese
Nonostante lo sganciamento della spesa per l’energia dal calcolo del deficit rimanga ancora un tabù, per Bruxelles una via alternativa c’è. Ed è lo stesso vicepresidente dell’esecutivo comunitario a indicarla
Meno soldi e meno sogni, quel che resta del ceto medio secondo l'Eurispes
Una volta fucina di benessere e crescita, oggi quella che fu la borghesia ha perso per strada le proprie certezze. Pesa l’aumento del costo della vita e una progressiva perdita di potere di acquisto. Il risultato è che si fanno meno figli e il sistema previdenziale è sotto pressione. Anatomia di un Paese che rischia di vivere più di un grande ieri che di un buon domani
















