Ci sono ragioni oggettive dietro la richiesta del ministro dell’Economia di pensare a una deroga dal “Patto di stabilità” – nel caso in cui la crisi internazionale dovesse aggravarsi – che bisognerebbe prendere in considerazione. Sempre che la Ue voglia dimostrare, con i fatti, che le continue accuse di Donald Trump nei suoi confronti sono infondate. Il commento di Gianfranco Polillo
Economia
L'Ue apre alla sospensione del patto di stabilità per la crisi a Hormuz?
Giorgia Meloni lo aveva chiesto intervenendo in Parlamento e anche il vicepresidente della Commissione Stephane Séjourné non lo ha escluso se la situazione dovesse peggiorare. Lo chiede la ragionevolezza dei numeri: la metà dei 27 Stati membri del blocco supera attualmente il tetto fiscale del 3%, in 13 superano la soglia del debito del 60%. La chiusura di Hormuz non potrà essere assorbita alle attuali condizioni, ma si renderà necessario una manutenzione straordinaria
Petrolio e minerali, il Venezuela riparte dal libero mercato
Nonostante le immense risorse nel sottosuolo, Caracas ha sempre esportato troppo poco greggio. Ma da quando Washington ha messo mano ai pozzi, le vendite hanno superato il milione di barili. E anche sui minerali l’apertura del mercato avrà i suoi benefici
L'ora di un nuovo welfare per un'Europa solidale. Il punto di Prosperetti
La possibilità di concepire un mix tra retribuzione di scambio e retribuzione assistenziale può essere un modo per riequilibrare il rapporto fra le diverse economie dei Paesi con un diverso livello di sviluppo e diverso costo del lavoro. E dunque, invece di sospendere la produzione delle aziende in crisi, con cassa integrazione guadagni e indennità di disoccupazione, si potrebbe mantenere l’occupazione e la produzione evitando licenziamenti. L’intervento di Giulio Prosperetti, vicepresidente emerito della Corte Costituzionale, tratto dal volume “Una bussola per l’Europa” a cura di Luigi Paganetto
Mediobanca, una storia italiana lunga 80 anni
L’istituto nato nel 1946 ha attraversato un intero secolo, cambiando pelle ma mantenendo un’anima di banca al servizio dell’economia. Dalla ricostruzione post-bellica, al boom, passando per la grande finanza e i mercati internazionali, il racconto di un’idea che si è fatta eccellenza
Africa e investimenti di lungo periodo. L'anno record di Cdp
Cassa depositi e prestiti si lascia alle spalle un 2025 con utili record a 3,4 miliardi, investimenti per quasi 74 miliardi e risorse impegnante per 29,5. Ora focus su operazioni di ampio respiro, nonostante il difficile contesto internazionale e accelerazione sul Piano Mattei. E sulla crisi energetica più efficienza e reti
L'Africa russa. Mosca lancia una stablecoin per mettere piede nel continente
Dopo i danni causati dalla Cina nel continente africano, adesso è la Russia a farsi avanti. Con una moneta digitale ancorata al rublo per blindare le transazioni con l’Africa dalle sanzioni dell’Occidente
Energia e Cina, il piano made in Italy per salvare le imprese
Al Mimit prima il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, poi il vicepresidente della Commissione europea hanno tracciato la rotta per blindare il sistema industriale continentale. Centrale unica di acquisti per non dipendere dalla Cina e più competitività. E il Patto di stabilità si può congelare. Di nuovo
Catl pigliatutto. Ora la Cina sposta la guerra delle batterie sul mare
Dopo aver quasi monopolizzato il mercato degli accumulatori per la mobilità elettrica, adesso il produttore cinese che ha già un piede in Europa ha deciso di azzannare il trasporto marittimo d’alto mare. Una nuova sfida per l’Occidente
Più energia per i data center. Le previsioni di Goldman Sachs
Tra Intelligenza Artificiale e crescenti esigenze di stoccaggio dei dati, entro il 2030 la domanda di elettricità risulterà aumentata del 220% rispetto a tre anni fa. Il fabbisogno dei data center sarà così all’incirca pari a quello del sesto Paese al mondo per consumo energetico. E con il mondo sull’orlo di una crisi energetica c’è da farsi qualche domanda. I numeri di Goldman Sachs
















