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L’Ocse e i malanni cronici dell’Italia. L'analisi di Polillo

L’Italia cresce meno di tutti da oltre vent’anni, ma il nodo non è solo politico. Tra errori di impostazione europea, austerità e squilibri delle partite correnti, emerge la necessità di ripensare le regole fiscali dell’Unione. L’analisi di Gianfranco Polillo

Il partito arretra nelle banche cinesi. Più spazio agli azionisti

Colpo di spugna di Pechino sulle norme che impedivano agli investitori di possedere partecipazioni troppo robuste negli istituti, a discapito dello Stato. Ora i privati potranno pesare un po’ di più e agire laddove la mano pubblica ha fallito

Perché i russi svuotano sempre di più i conti correnti

Quello che appariva come un episodio isolato, alla fine si è dimostrato un problema strutturale. I risparmiatori dell’ex Urss, tra inflazione e poca fiducia negli istituti, preferiscono portare i loro i soldi altrove. Tanto che nel solo mese di gennaio sono ritirati più fondi che in tutto il 2025

Petrolio ai privati e più barili. In Venezuela finisce un'era

Dopo la rimozione di Maduro, Caracas è pronta alla svolta, con un colpo di spugna su vent’anni di chavismo e di Stato padrone. La compagnia Pdvsa verrà privatizzata e la produzione nazionale, forse, ripartirà. L’obiettivo, decisamente ambizioso, è 5 milioni di barili al giorno. Un piano che strizza l’occhio a Washington

Ecco la nuova dottrina della Bce sul funzionamento dei mercati. L'analisi di De Leo Kaufmann

Di Francesco De Leo Kaufmann

Una nuova strategia in ambito di politica monetaria della Bce. Francesco De Leo Kaufmann, economista e dirigente d’azienda, ne analizza le ripercussioni in termini di tenuta economica, sicurezza energetica e cambiamento delle architetture dei mercati globali

Il sogno europeo alla prova delle policrisi

La competizione tra Usa e Cina, i nuovi conflitti e la corsa all’intelligenza artificiale ridisegnano gli equilibri globali. A 112 anni dalla nascita di Guido Carli, vale ancora la sua lezione sul ruolo dell’Europa e sul valore della conoscenza umana

Metti i dazi, togli i dazi. Il doppio gioco cinese sulla transizione africana

Tra poche settimane cadranno le tariffe sulle importazioni in Cina di prodotti made in Africa. Di contro, Pechino è pronta ad alzare il prezzo dei moduli fotovoltaici senza i quali i Paesi africani possono dire addio alla transizione ecologica. E così il Dragone con una mano dà, con l’altra prende. Il precedente dei prestiti trappola

Crescita sì, crescita no. La variante Iran per l'Italia nelle previsioni di Confindustria

La durata e l’intensità del conflitto in Medio Oriente è ancora tutta da decifrare, per questo gli industriali italiani hanno messo in conto tre possibili scenari economici. Una cosa è però certa, la bolletta energetica per le imprese diventerà molto salata. E la Cina continuerà a fare il doppio gioco sulle esportazioni. Il presidente Orsini chiede all’Europa di attrezzarsi e di riprendere in mano gli eurobond. Il ruolo della Difesa

Poste-Tim, le ragioni di un'operazione che conviene all'Italia. Parla Bassanini

Se si vuole competere a livello globale e presidiare al contempo le infrastrutture critiche di un Paese, serve un investitore solido e in grado di sostenere sforzi di lungo periodo e in questo momento, lo Stato è il miglior candidato. I casi di Francia e Germania insegnano. E poi non è vero che la mano pubblica è un ostacolo al consolidamento delle telecomunicazioni. Intervista a Franco Bassanini, già presidente di Cdp e Open Fiber

Tutti gli effetti della guerra in Iran sulla politica economica. Scrive Zecchini

L’Europa pur rimanendo al di fuori del conflitto, ne sta pagando le conseguenze in termini di perdita di una parte significativa degli approvvigionamenti energetici, di importanti mercati di sbocco, di aggravio dei costi dei trasporti, di rottura delle catene di fornitura di input essenziali per la produzione agricola e industriale. L’analisi di Salvatore Zecchini, economista Ocse

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