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Vi spiego la nuova mappa della globalizzazione. L'analisi di Carnevale-Maffè

Non esiste più un tavolo unico dove si negoziano regole universali; esistono decine di gruppi, alcuni ristretti, alcuni segreti, alcuni con partecipanti che compaiono in tutti. Ogni Paese sta in più chat contemporaneamente, spesso dicendo cose diverse in ciascuna. Ciò che cambia allora non è la quantità di globalizzazione, ma la competenza richiesta per starci dentro. L’analisi di Carlo Alberto Carnevale-Maffè, docente di Strategia presso la Scuola di direzione aziendale dell’Università Bocconi

Nasce Iasa, la scuola che porta la formazione agricola dentro il Piano Mattei

A Jolanda di Savoia nasce Iasa, la nuova scuola internazionale di alta formazione agroalimentare promossa da BF e istituita dal Mur. Ricerca, capitale umano e innovazione al centro di un progetto che guarda all’Africa e si inserisce nella strategia del Piano Mattei. Un modello che intreccia università, impresa e cooperazione per rafforzare la proiezione internazionale dell’Italia

Al mondo serve una nuova Bretton Woods. Tria spiega perché

“Dobbiamo immaginare un futuro con tre aree monetarie: quella cinese, quella americana e quella europea. Questa tripla polarizzazione può essere una strada per arrivare a un sistema diverso, ma certamente più in equilibrio di quello attuale”. L’economista ed ex ministro dell’Economia, Giovanni Tria, è nelle librerie con il suo nuovo saggio, dedicato alla storia dell’accordo che 82 anni fa sancì nuovi equilibri monetari. E che adesso andrebbe aggiornato, ma con una variante: l’Europa

L'evasione fiscale vale più della sanità. Perché non è la priorità del Paese?

Secondo l’ultimo rapporto Censis-Confcooperative, economia sommersa ed evasione fiscale valgono quasi 200 miliardi di euro l’anno, più dell’intera spesa sanitaria nazionale. Un macigno sui conti pubblici che continua a sottrarre risorse a investimenti, welfare e riduzione delle tasse. Il commento di Pierfrancesco Malu

La competitività vale più dei dazi. La lezione delle auto cinesi all’Europa

L’avanzata del Dragone sul terreno dell’auto è l’esempio più lampante di come la Cina sia stata capace di mascherare la concorrenza sleale da potenza industriale. Per questo l’Europa, più che lavorare di barriere commerciali, deve ripensare la propria filosofia manifatturiera. Ecco come

Nuove centrali e tecnologia affidabile. La rotta per il nucleare secondo Tabarelli

L’approvazione della delega che getta le basi per la riaccensione dei reattori in Italia è solo un primo passo verso una reale svolta energetica. Adesso serve lavorare sul consenso e sulla costruzione di nuove centrali. La tecnologia non è un problema, il Paese è più preparato di quanto si creda. Conversazione con Davide Tabarelli, fondatore di Nomisma Energia

L'Europa non negozia con la Cina. Sui pannelli solari la linea dura di Bruxelles

Dal primo novembre gli inverter di fabbricazione cinese montati sui moduli installati nel Vecchio continente saranno estromessi dal mercato degli incentivi. Imprese europee e produttori asiatici avevano chiesto una proroga, ma per Bruxelles è il momento di mostrare i muscoli. Aspettando la trasferta a Pechino del commissario Maroš Šefčovič

Cosa si cela dietro il boom delle auto cinesi in Europa. Scrive Terzi

La testimonianza di Dolkun Isa a Fenix riporta l’attenzione sulle persecuzioni degli uiguri. Ma la questione arriva anche in Europa, attraverso filiere che vanno dal cotone alla componentistica automobilistica. Mentre il Senato esamina le norme contro i prodotti realizzati con lavoro forzato, l’Ue deve capire come garantire concorrenza leale senza ignorare le condizioni in cui si produce

Giorgetti perde la sfida del 3%, ma non quella della credibilità. La versione di Cazzola

Lo spread ha mantenuto una relativa stabilità ed è rimasto su valori inferiori rispetto ai livelli visti durante i periodi di massima tensione. Ciò è stato possibile grazie ai segnali di una crescita economica stabile dell’Italia e all’attenzione del governo al contenimento del debito e al rispetto delle regole di bilancio europee. Tutti fattori visti positivamente dai mercati e dalle agenzie di rating che hanno premiato la traiettoria di crescita e consolidamento fiscale del Paese. Il commento di Giuliano Cazzola

I numeri dell’Istat e il processo infinito ai conti pubblici. L'analisi di Polillo

Tra revisioni statistiche, procedura d’infrazione e costi del Superbonus, i dati dell’Istat offrono un quadro meno negativo di quanto racconti la polemica politica. Ma il deficit continua a frenare l’uscita dalle regole europee. L’analisi di Gianfranco Polillo

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