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Flessibilità e debito comune. Così il Sud sopravviverà al Pnrr

A Napoli, presso le Gallerie d’Italia, una due giorni di dibattito e confronto in vista della scadenza naturale del Piano di ripresa e resilienza. Il Mezzogiorno ha vinto la sua sfida, ma ora sarà fondamentale fare tesoro della lezione di questi anni, puntando a una modernizzazione delle politiche di coesione. Per spendere bene le risorse del futuro

Investimenti cinesi, il caso spagnolo e la fermezza dell'Ue

Il recente addio di Bosch alla Navarra, una delle regioni più industrializzate della penisola iberica ma travolta dalla concorrenza asiatica, ha riaperto la questione circa la salubrità degli investimenti del Dragone nel Vecchio continente. Bruxelles, però, ha scelto la linea dura, rimettendo al centro la manifattura made in Europe

Per Pirelli conti solidi. E blinda il mercato Usa (con l'aiuto del governo)

Falliti tutti i tentativi tra soci italiani e cinesi per spingere questi ultimi sotto il 10%, al fine di permettere alla Bicocca di continuare a presidiare un mercato strategico come quella statunitense, l’esecutivo ha attivato i poteri speciali, neutralizzando Sinochem. Che potrà avere non più di due rappresentanti nel board. E alla fine, per il governo la missione è compiuta. Il board però si spacca e tre consiglieri cinesi non approvano i conti 2025. Dal Medio Oriente pochi rischi

La Cina alza il tiro, ora Panama è un affare di Stato

Messa alle corde dallo stesso governo panamense e scalzata dalle compagnie europee, il Dragone passa dalle cause legali alle minacce, provando a fermare il lento, ma inesorabile, passaggio di consegne dei due scali agli estremi del canale. Ma così facendo rischia di spalancare le porte ai nuovi potenziali concessionari

Dopo la Russia, l'Iran. Il grande gioco degli asset congelati

Sono oltre 100 i miliardi di beni riconducibili all’Iran sui conti correnti sparsi per il mondo e messi sotto chiave dagli Stati Uniti. Soldi ai quali un Paese in costante rischio svalutazione non può rinunciare. Per questo i fondi di Teheran sono una nuova leva negoziale

L'Iran sgambetta la Cina. Gelata sull'export cinese

A marzo le vendite all’estero sono crollate, a dispetto di previsioni molto più ottimistiche degli analisti. Colpa della chiusura dello stretto di Hormuz, che non risparmia nemmeno il Dragone. Il quale alla fine si scopre esposto alla crisi iraniana tanto quanto il resto del mondo

Perché aumentare le tasse sul fumo può non essere una buona idea

Dalla notte dei tempi, quando si ha bisogno di soldi, si aumenta il peso del fisco sui prodotti da fumo, tradizionali e non. Una scelta che spesso e volentieri porta più svantaggi che benefici, a cominciare dall’alimentare il mercato illegale. Semmai, servirebbe maggiore uniformità a livello europeo. I risultati e gli spunti dallo studio Logista-Ipsos Doxa

Il Pil frena e i prezzi salgono. Il prezzo di Hormuz secondo il Fmi

Il World economic outlook, diffuso a margine degli Spring meetings in corso a Washington, paventa la peggiore crisi di prezzi e approvvigionamenti degli ultimi anni. Per Teheran saranno guai, ma è tutto il mondo che rischia la recessione

Tra Cina, Usa e Iran. La sfida storica della farmaceutica italiana

Da una parte il rullo compressore cinese, che rischia di vanificare gli sforzi fin qui effettuati da un’industria considerata da sempre un’eccellenza tutta italiana. Dall’altra la crisi iraniana e le sue conseguenze nefaste sul prezzo di materie prime e prodotti finali. Per questo per le imprese del farmaco è tempo di risposte certe, anche dall’Europa. Spunti, riflessioni e speranze dall’evento organizzato a Roma da Farmindustria

Chi è Pasqualino Monti, il nuovo amministratore delegato di Terna

La nomina di Pasqualino Monti alla guida di Terna apre una fase nuova per il gruppo in un momento decisivo per il sistema energetico italiano. Il suo profilo, maturato tra reti, logistica e grandi infrastrutture pubbliche, accompagna un’azienda chiamata a sostenere la transizione energetica, rafforzare la sicurezza del sistema e accelerare gli investimenti necessari ad adattare la rete alla nuova domanda elettrica

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