Se si vuole competere a livello globale e presidiare al contempo le infrastrutture critiche di un Paese, serve un investitore solido e in grado di sostenere sforzi di lungo periodo e in questo momento, lo Stato è il miglior candidato. I casi di Francia e Germania insegnano. E poi non è vero che la mano pubblica è un ostacolo al consolidamento delle telecomunicazioni. Intervista a Franco Bassanini, già presidente di Cdp e Open Fiber
Economia
Tutti gli effetti della guerra in Iran sulla politica economica. Scrive Zecchini
L’Europa pur rimanendo al di fuori del conflitto, ne sta pagando le conseguenze in termini di perdita di una parte significativa degli approvvigionamenti energetici, di importanti mercati di sbocco, di aggravio dei costi dei trasporti, di rottura delle catene di fornitura di input essenziali per la produzione agricola e industriale. L’analisi di Salvatore Zecchini, economista Ocse
40 miliardi di euro di interscambio commerciale. Cosa prevede l'intesa Italia-Turchia
Il ministro per le Imprese Adolfo Urso chiude la due giorni ad Ankara, portando a casa l’impegno dei due Paesi a raggiungere i 40 miliardi di euro di interscambio commerciale e 25 miliardi di euro di investimenti diretti reciproci entro il 2030. Focus sullo spazio
Terre rare e Difesa. La doppia sponda australiana per l'Europa
Ursula von der Leyen, dalla sua visita nella terra dei canguri, porta a casa due importanti certezze. Tra Bruxelles e Camberra cadrà il muro dei dazi e sulla Difesa ci sarà una convergenza quanto mai preziosa di questi tempi. Tutti i dettagli
Tecnologia, spazio e industria. Urso in Turchia per rinsaldare l'asse tra Roma e Ankara
Il cuore politico del viaggio del responsabile del Mimit sarà la sessione ministeriale del Comitato Science, Technology, Innovation, Industry, Investments, al termine della quale è prevista la firma di una dichiarazione congiunta destinata a definire nuove linee di cooperazione tra Italia e Turchia, con particolare riferimento a industria, innovazione e investimenti reciproci
Stati Uniti essenziali, Cina un pericolo. Le due facce dell'export italiano
Tra le economie europee, lo scorso anno solo l’Italia ha registrato un robusto aumento delle esportazioni sul mercato americano, nonostante dazi e guerre. Una spinta che risponde anche al nome di farmaceutica. Il vero problema, semmai, viene da Oriente, con la Cina che continua a cannibalizzare il sistema produttivo tricolore
La Cina fugge da Wall Street. Lo scudo di Trump funziona
Nei primi mesi dell’anno, solo due società cinesi hanno azzardato la quotazione sulla principale piazza finanziaria del mondo. Erano state 19 nello stesso periodo del 2025. Merito delle maglie, sempre più stringenti, della vigilanza statunitense. Il precedente del Nasdaq
Come la guerra divide il Sud globale del mondo. L'analisi di Jaconis
Il discusso economista statunitense Jeffrey Sachs giorni fa ha proposto che proprio i Brics, di cui l’Iran è parte, intervengano come intermediari per fermare la guerra in corso. Se mai la cosa accadesse potremmo dire che un organismo del Sud Globale ha raggiunto uno degli obiettivi che più raramente questi Paesi si sono posti: quello di una maggior rilevanza diplomatica. L’analisi dell’economista Stefania Jaconis
Blitz di Poste su Tim, ecco il campione nazionale delle tlc
La società guidata da Matteo Del Fante, già azionista forte dell’ex Telecom, lancia un’offerta pubblica di acquisto e scambio da 10,8 miliardi per creare la più grande piattaforma di infrastruttura connessa del Paese. Ora parola al mercato
La competitività europea si gioca sulla competitività del terziario avanzato
Prosegue il dibattito legato al volume “Una bussola per l’Europa”, a cura di Luigi Paganetto, che raccoglie i contributi di un anno di attività del Gruppo dei 20. Ecco l’intervento di Emilio Rossi
















