Nacque come un’indicazione politica alle procure francesi, negli anni è assurta al rango di teoria politica. La mazzata di Macron alla dottrina Mitterand con la consegna di sette ex brigatisti all’Italia volta pagina. Ma ha alle spalle ragioni tutt’altro che simboliche. L’analisi di Leonardo Palma
Esteri
Balcani, così la Cina ha scoperto il ventre molle dell'Europa
Dalla Serbia alla Bosnia fino alla Macedonia, la charme offensive cinese è poco charme e molto offensive. Ferrovie, banche, rete 5G, i Balcani sono terra di conquista per il Dragone. E l’Ue sta a guardare. L’analisi di Laris Gaiser
Perché il conflitto delle idee non va censurato. Scrive Paganini
La libreria in cui entriamo dovrebbe essere la casa del pluralismo. Invece no. Negli Usa ritorna la censura. I suoi promotori, paradossalmente, si definiscono paladini della diversità: essi vogliono imporre solo la loro idea di diversità, censurando tutto il resto. È la fine del pluralismo
Ecco le tre ragioni dell’asse fra Draghi e Macron
L’arrivo di Draghi a Palazzo Chigi ha segnato il ritorno di una serietà che Parigi riteneva assente da tempo nella politica italiana. Ma l’asse transalpino rinsaldato con Macron ha anche a che vedere con una Germania da cui la Francia si sente accerchiata. L’analisi di Stefano Stefanini, senior advisor dell’Ispi, già rappresentante permanente dell’Italia alla Nato
Smart Power alla Casa Bianca. I primi 100 giorni di Biden secondo Dottori
Nonostante qualche concessione al dibattito ideologico negli Usa, i primi cento giorni di Joe Biden alla Casa Bianca hanno visto un ritorno dello smart power. Dalla Cina alla Russia, dall’Afghanistan all’Iran, il pragmatismo si riaffaccia a Pennsylvania Avenue. Il bilancio di Germano Dottori
Da Navalny a Meduza, così Mosca soffoca il dissenso
Il governo russo ha dichiarato la testata indipendente Meduza “agente straniero” e i coordinamenti locali del movimento di Navalny sono stati inseriti nella lista delle organizzazioni terroristiche ed estremiste. L’obiettivo del Cremlino: consolidare la propria posizione nel Paese. La pressione potrebbe rischiare di portare la situazione molto al di là della semplice difesa della propria influenza
La presidenza Biden? Lo sguardo di Ian Bremmer oltre i primi 100 giorni
Ian Bremmer, politologo e presidente di Eurasia Group, dà una “B meno” alla politica estera dei primi cento giorni di Joe Biden. Debole con Putin, bravo a contenere la Cina, un successo geopolitico la campagna vaccinale. Ma la vera tempesta deve ancora arrivare…
Guanto di ferro ma pugno di velluto, Putin preoccupa. Per la sua debolezza
Le sanzioni contro leader Ue, la persecuzione di Navalny, la stretta contro potenziali oppositor. Putin si arrocca pensando alle prossime elezioni, mentre organizza l’incontro con Biden
Putin, Zelensky e papa Francesco. Perché il vertice (non) si farà
Dopo la manifestazione di forza della Russia al confine ucraino, si apre uno spiraglio per un confronto diretto fra Putin e Zelensky. Non si farà a San Pietro, con la mediazione vaticana, ma più probabilmente a Mosca. Ecco dubbi e rischi del vertice. L’analisi di Dario Quintavalle
A chi conviene l'instabilità dei Balcani? L’analisi di Pellicciari
La proposta di ristrutturazione dei Balcani parte dalla Slovenia, nell’inerzia europea, rischia di cancellare i confini del Kosovo, affondare gli accordi di Dayton, riaccendere la polveriera balcanica. Chi ha in mano la miccia? L’analisi di Igor Pellicciari (Università di Urbino / Luiss)
















