Grazie all'autorizzazione del gruppo Class editori, pubblichiamo l'articolo di Andrea Pira uscito sul quotidiano Mf/Milano Finanza diretto da Pierluigi Magnaschi I tempi delle trattative con gli Stati Uniti sul Ttip rischiano di indebolire la posizione europea. "La concentrazione della parte più viva e controversa del negoziato nell'arco di pochi mesi potrebbe imporre tempi non congeniali ai processi di formazione del…
Esteri
Isis e Boko Haram, parte l'alleanza del terrore
Mentre lo Stato Islamico è il gruppo terrorista più ricco al mondo, secondo la stessa classifica della rivista Forbes l’organizzazione Boko Haram è una delle più povere, anche se ha un patrimonio di circa 25 milioni di dollari (qui le forme di finanziamento di Boko Haram pubblicate da Formiche.net). Per raggiungere più facilmente gli obiettivi comuni, Boko Haram ha giurato…
Perché Netanyahu bistratta Obama sull'Iran
Articolo estratto dalla Geopolitical weekly del Centro Studi Internazionali Martedì 3 marzo il premier israeliano Benjamin Netanyahu, parlando al Congresso degli Stati Uniti, ha ribadito la netta contrarietà di Israele a qualsiasi forma di concessione all’Iran sul nucleare. Secondo Netanyahu, i termini dell’intesa con Teheran, che i così detti P5+1 (Usa, Uk, Francia, Russia, Cina e Germania) dovrebbero siglare entro…
Il delitto Nemtsov non fa il gioco di Putin (anzi)
Grazie all’autorizzazione del gruppo Class editori e dell’autore pubblichiamo l’articolo di Edoardo Narduzzi apparso su Italia Oggi, il quotidiano diretto da Pierluigi Magnaschi Il delitto è di quelli che costringe a pensare laterale. Non soltanto perché ci sono diverse possibilità per provare a interpretare il delitto moscovita di Boris Nemtsov, il vecchio vice premier ai tempi della presidenza di Boris…
Perché Renzi ha sbaciucchiato Putin
La visita di Renzi a Mosca ha raggiunto i risultati economici e di visibilità che ragionevolmente si proponeva. Il nostro presidente del Consiglio sapeva benissimo che l’Italia non è in condizioni di influire sulle decisioni russe sull’Ucraina né di convincere la Russia di darci una mano in Nord Africa per combattere la diffusione del radicalismo jihadista. Non può neppure attenuare…
Renzi e Putin, il nuovo Patto del Nazareno nasce a Mosca. Parla Carlo Panella
“Un Patto del Nazareno in versione continentale. Per cui Matteo Renzi gioca di sponda con un potenziale avversario per fare pressione sui propri alleati e imporre la sua linea”. Così lo scrittore e giornalista esperto di politica estera Carlo Panella, firma di Libero Quotidiano, tratteggia l’apertura del premier italiano nei confronti del governo di Vladimir Putin. Legittimato a partner fondamentale del…
Perché Obama flirta con l'Iran
Il discorso tenuto dal premier israeliano Benjamin Netanyahu al Congresso americano, su invito della maggioranza repubblicana e senza l’avallo del presidente Barack Obama, rappresenta il punto più basso delle relazioni fra gli Stati Uniti e Israele. L’attenzione dei media è stata centrata sull'antipatia fra le due personalità e sullo sgarbo fatto dai repubblicani al presidente, divenuto “anatra zoppa” dopo il…
Vi spiego perché Putin ha le ore contate. Parla Carlo Pelanda
La visita di Matteo Renzi a Vladimir Putin è stata una scelta opportuna dal punto di vista strategico, ma arriva forse nel momento sbagliato: a breve il leader indiscusso della politica russa potrebbe essere rimosso dal potere. È lo scenario delineato da Carlo Pelanda (nella foto) – esperto di relazioni internazionali ed editorialista del Foglio e di Libero – che, in una conversazione con Formiche.net, spiega perché il…
La stampa italiana non russa sul putinismo di Renzi
In un tentativo di rilanciare il ruolo italiano nella soluzione della crisi libica e di limitare gli impatti economici e politici delle tensioni ucraine, ieri Matteo Renzi è volato a Mosca per incontrare Vladimir Putin. Una strategia che molti osservatori hanno definito ardita e pericolosa. E che un po' per scherzare, un po' per mettere in allerta il premier, Formiche.net…
Isis, tutta la guerra ai patrimoni archeologici
Continua la distruzione del patrimonio archeologico per mano dello Stato Islamico. Questa volta i jihadisti hanno smantellato il centro archeologico di Nimrud (nella foto) al nord dell’Irak, che data XIII secolo a.C. La novità è l’uso di macchinario pesante e attrezzi militari, come i bulldozer, per facilitare l’azione. La denuncia è arrivata dal ministero del Turismo e Antichità iracheno: “Così…















