L’ultima notizia dalla Francia riguarda il debito, e non è bella. Il debito pubblico è aumentato di 41,9 miliardi di euro nel secondo trimestre ed è arrivato a 1912,2 miliardi di euro, pari a 93,4 per cento del PIL. Il Figaro, quotidiano d’opposizione, sintetizza: “Il debito pesa 28.892 euro su ogni francese”. E sì che pareva che il presidente François…
Esteri
Ankara e la politica degli scacchi
Pubblichiamo l'articolo di Affari Internazionali Sebbene il primo ministro turco Recep Tayyip Erdoğan abbia ben mosso l'alfiere delle riforme sullo scacchiere bicromo della politica turca, la partita è lunga, imprevedibile e tutta ancora da giocare. Matrioska turca Dalle ceneri delle proteste di piazza Taksim, con il pacchetto di “riforme di democratizzazione” presentato il 30 settembre, il governo gioca a sorpresa…
L'Onu ipoteca la Siria
Pubblichiamo un articolo del dossier “Evoluzioni in Medio Oriente” di Affari Internazionali. Una volta raggiunta una soluzione di compromesso sulla questione del riferimento al Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, il Consiglio di sicurezza ha adottato all'unanimità la risoluzione 2118 (2013) sull'eliminazione delle armi chimiche in Siria. Il contenuto della risoluzione del 27 settembre riflette l'accordo concluso il 14…
Libano, Siria e Iran, l'alleanza sciita vicina alla frattura
Pubblichiamo un articolo del dossier "Usa-Iran: distensione vera?" dell'ISPI, Istituto per gli studi di politica internazionale. Le recenti dichiarazioni del presidente iraniano Rohani e la conseguente storica telefonata con la sua controparte statunitense, Barak Obama, possono aver quantomeno sconcertato il più fedele alleato di Teheran, Hezbollah. Intendiamoci, non basta uno scambio di battute al telefono per risolvere trenta e passa…
Iran, è tempo di compromessi e diplomazia
Pubblichiamo un articolo di Affari Internazionali Ancora pochi giorni fa era inimmaginabile una grande intesa per la stabilizzazione complessiva del Medio Oriente in grado di sciogliere l'intreccio dei conflitti della regione. Oggi, pur fra incognite, insidie e sfiducie reciproche, la ripresa del negoziato israelo-palestinese, l'intesa sulle armi chimiche siriane e le manifestazioni di buona volontà scambiate alle Nazioni Unite tra…
Perché l'Iran ora cerca il dialogo con gli Stati Uniti
Pubblichiamo un articolo del dossier "Usa-Iran: distensione vera?" dell'ISPI, Istituto per gli studi di politica internazionale. Le ultime aperture del presidente iraniano Hassan Rohani nei confronti di Washington, in particolare lo storico colloquio telefonico con il presidente statunitense Barack Obama, hanno suscitato, negli ultimi giorni, l'attenzione dei media internazionali, provocando inoltre diverse reazioni sia all'interno degli schieramenti politici della Repubblica…
Obama schiacciato tra Siria, shut-down e Hillary
Lo shut down sul debito americano e l'empasse burocratica del Paese sono motivi di amarezza per un Barack Obama che ha ancora tre anni di mandato davanti. Ma secondo alcuni analisti, specie europei, quella che abbiamo davanti è qualcosa di più. Nientemeno che la fine dell'eccezionalismo Usa, ovvero della pretesa (o diritto, a seconda dei punti di vista) di Washington…
Come e perché il socialista Hollande perde consensi verso Le Pen
"Marine Le Pen è cresciuta, nonostante il silenzio assordante sulle sue proposte per disoccupazione, tasse, crisi immobiliare". E se Roger Karoutchi, senatore di Hauts-de-Seine, avesse ragione? In Francia non stanno tremando solo i socialisti, con il Presidente François Hollande in seria difficoltà (si veda alla voce conti pubblici e riforme del lavoro e delle pensioni), ma anche dalle parti dell'Ump…
Lampedusa, il caso Frontex
Quando il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sulla tragedia di Lampedusa ha chiesto “più impegno da parte di Bruxelles” ha fatto preciso riferimento, anche e soprattutto, a presidi adeguati lungo le coste da cui partono i viaggi di disperazione e di morte. Per questo, ha rimarcato, “non è accettabile che vengano negati a un'istituzione valida creata dalla Commissione Europea -…
Cosa succede se crolla il regime della Corea del Nord
Il regime nordcoreano collasserà, forse tra mesi, forse tra anni. In ogni caso gli Stati Uniti, e la Corea del Sud, che hanno siglato oggi un accordo strategico di deterrenza contro la minaccia nucleare di Pyongyang, sono impreparati a questa eventualità, si legge in un rapporto della Rand Corporation, che ricorda come il crollo accadde improvvisamente anche nel caso della…
















