Pubblichiamo un articolo del dossier “Berlusconi a Strasburgo, Siria, Al-Jazeera in America” di Affari Internazionali. Fra Washington e Parigi è salita la pressione per un intervento militare in Siria, motivato dal probabile uso di armi chimiche da parte del regime di Assad. L’utilizzo di armi di questo tipo era già stato denunciato ad aprile e maggio da alcuni reporter francesi…
Esteri
Stati Uniti o disuniti sulla Siria? Lo speciale di Formiche.net
Negli Stati Uniti ferve il dibattito sul possibile intervento americano in Siria. Il presidente Barack Obama ha chiesto al Congresso di avallare la propria richiesta di un attacco militare contro Damasco, giustificato da un rapporto dell'intelligence che proverebbe in modo inequivocabile una connessione tra l'uso di armi chimiche dello scorso 21 agosto e il regime di Bashar al-Assad. L'opinione pubblica…
Tony Abbott, vita e gaffe del nuovo premier australiano
Mettendo fine a sei anni di dominio laburista Tony Abbott ha promesso di formare un governo "affidabile e competente" dopo aver ottenuto una schiacciante vittoria alle elezioni in Australia. "Posso informarvi che il governo dell'Australia è cambiato", ha dichiarato Abbott di fronte ai sostenitori in tripudio a Sidney. "Sono ora impaziente di formare un governo che sia affidabile, che sia competente,…
Siria, parole e pensieri di Obama
Pubblichiamo un articolo del dossier “Berlusconi a Strasburgo, Siria, Al-Jazeera in America” di Affari Internazionali. Il 9 settembre il Congresso statunitense si riunirà per discutere dell’intervento in Siria. Il presidente Barack Obama si attende entro il 15 un via libera per lanciare al momento opportuno l’azione punitiva nei confronti del presidente siriano Assad e del suo regime. L’interventismo di Obama si…
Il gioco delle alleanze pro e contro Assad. Lo speciale di Formiche.net
Quando mancano pochi giorni al voto del Congresso americano che potrebbe autorizzare un attacco statunitense in Siria, le fazioni pro e contro Bashar al-Assad sembrano ormai definite. Dalla parte del regime ci sono Cina, Russia e Iran, tutte e tre con motivazioni differenti ed ognuna con un ruolo e un supporto che varia dal sostegno politico a quello militare ed…
Obama e Bush, analogie e differenze sulle guerre "democratiche"
Pubblichiamo il commento del politologo Angelo M. Codevilla uscito oggi sul quotidiano Italia Oggi diretto da Pierluigi Magnaschi, grazie all’autorizzazione del gruppo Class editori Il presidente Obama ha perso la guerra Usa-Siria del 2013 ancora prima di sparare un colpo. L'ha persa senza lasciare alcun dubbio sul fatto che non aveva pensato a quali obiettivi volesse raggiungere attaccando la Siria,…
Australia al voto tra Usa e Cina
L'Australia va al voto. Nell'agenda dei candidati la politica estera è in parte legata alla questione immigrazione e a come gestire l'arrivo dei “boat people” con la pratica di delocalizzazione dei centri dove sono detenuti i migranti irregolari giunti via mare. L'attualità pone anche l'evolversi della crisi siriana in primo piano. Sulla stampa internazionale si guarda però al rapporto di…
La strategia di Papa Francesco per la Siria del dopo Assad
La crisi siriana e il rischio di un'imminente escalation militare sono in cima alle preoccupazioni delle opinioni pubbliche in Europa, negli Stati Uniti, in Asia e nel Medio Oriente. Allo stesso modo, i governanti mostrano il segno più evidente della loro impotenza, almeno nei contesti multilaterali. La guerra in Siria c'è già e non si tratta di scongiurarla. È una…
Ecco gli scenari nella Siria post-Assad
L’intervento militare in Siria potrebbe essere imminente, ma non vi sono certezze suciò che potrebbe accadere se dovesse essere deposto il regime della famiglia Assad. Gli scontri proseguiranno semplicemente tra la popolazione siriana o il conflitto si allargherà a tutta la regione, come teme Papa Francesco? La voglia di libertà e democrazia riporterà la stabilità nel Paese? Le analisi della stampa internazionale sono…
Come e perché l'Iran difende la Siria
L'impasse americana nell'affrontare la crisi in Siria ha aperto alla diplomazia segreta uno spazio di manovra che potrebbe risultare decisivo per una soluzione non traumatica del conflitto e per stabilizzare la regione. La pedina più importante sullo scacchiere è senz'altro l'Iran, centrale nel gioco israelo-statunitense per rovesciare Bashar al-Assad mantenendo gli sciiti al potere. LE MINACCE DI TEHERAN La Repubblica…
















