Pubblichiamo un articolo uscito su Affari Internazionali L'intervento militare della Francia in Mali rappresenta il primo caso di uso della forza in uno scenario internazionale da parte della presidenza di Francois Hollande. L’iniziativa evidenzia la continuità della politica francese, ma pone anche una serie di problemi. In quanto ex colonia (una volta chiamato Sudan francese), il Mali rientra nella sfera…
Esteri
Timori e apprensioni per Hillary
Tra pochi giorni Hillary Clinton lascerà il Dipartimento di Stato americano. Per diversi motivi (di natura politica, strategica, personale e di salute) ha deciso di ritirarsi dalla vita pubblica. Sarà la prima volta in 34 anni che correrà per le strade come una cittadina americana comune (magari ancora con la scorta). Ma nonostante le riserve, ci sono dubbi se questa sarà davvero…
Il rapporto della discordia Usa sui gas tossici in Siria
In un rapporto del Dipartimento di Stato americano si afferma che il governo siriano avrebbe usato armi chimiche contro i ribelli il mese scorso a Homs, ma la Casa Bianca ha minimizzato le affermazioni contenute nel documento, diffuso dalla rivista Foreign Policy. La rivista ha precisato che, secondo il rapporto scritto dai diplomatici americani in Turchia, ci sarebbero prove convincenti…
Un elicottero si schianta nel centro di Londra
Un elicottero è precipitato questa mattina contro una via principale a Vauxhall, nel centro di Londra. La polizia ha confermato che due persone sono morte nell'incidente. Altri due sono state trasportate in un ospedale nel sud della città. Si aspettano notizie sul loro stato. A bordo dell'elicottero c'era solo una persona, secondo le notizie diffuse da Sky News su Twitter…
Come e perché l'Italia appoggia la Francia in Mali
La Francia è intervenuta in Mali per "impedire il dilagare degli islamici che avrebbero potuto conquistare tutto il Paese", dando vita a "nuovo Afghanistan, anzi un 'Alqaedistan'". E' quanto sostiene il sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura, in un'intervista al Corriere della Sera. "Quando tutti i tentativi di negoziare falliscono non si può rischiare di far precipitare un Paese come…
L'agenda di Panetta a Roma
Una famiglia di immigrati italiani, una vita spesa al servizio degli Stati Uniti. Leon Panetta ama definirsi "figlio dell'Europa", e allora non poteva che scegliere il Vecchio Continente per il suo ultimo viaggio ufficiale all'estero da segretario alla Difesa Usa. Oggi sarà in Italia (Portogallo, Spagna e Regno Unito le altre tappe del suo tour), dove avrà l'occasione di ribadire…
Così Mosca e Berlino scrutano l'azione di Parigi in Mali
Crescono le preoccupazioni per l'intervento francese in Mali, afferma il Financial Times, mentre Parigi fa sapere che il proprio impegno africano sta prendendo nuove dimensioni. Le forze armate transalpine passano infatti l'effettivo dei propri uomini da 750 a 2500 e per la prima volta dall'inizio dei combattimenti prenderanno parte alle operazioni di terra. Lo scrive le Monde, che sottolinea come soldati francesi e locali abbiano lanciato l'offensiva allo scopo…
La Corte suprema pachistana ordina: "Arrestate il premier"
L'ennesimo scossone politico in Pakistan è arrivato oggi con la decisione della Corte suprema di chiedere l'arresto del primo ministro, Raja Pervez Ashraf. Il premier è accusato di aver ricevuto tangenti in quello che è conosciuto come lo scandalo “rental power case”, per l'assegnazione dell’appalto di una centrale elettrica a una compagnia turca nel 2010. All'epoca Ashraf ricopriva la carica…
Obama, secondo round
Pubblichiamo un articolo uscito su Aspen Institute Online Nel primo mandato, Obama ha fatto alcuni investimenti in politica estera che hanno prodotto un ritorno parziale, o in alcuni casi appena sufficiente a giustificare la spesa iniziale di capitale politico. Nei prossimi quattro anni si tratta di far fruttare appieno quegli investimenti. Per farlo, il presidente rieletto non ha vere alternative…
Le cattive compagnie di Aung San Suu Kyi
La leader dell'opposizione birmana, Aung San Suu Kyi, è sotto attacco per aver accettato fondi e donazioni da alcuni personaggi di dubbia fama, alcuni dei quali legati a doppio filo con l’ex giunta militare birmana, alla guida del Paese per quasi mezzo secolo. Secondo il Times, la Lega Nazionale della Democrazia avrebbe accettato denaro, fra gli altri, da Tay Za,…
















