Mentre Teheran continua a sostenere le sue milizie per procura, la prospettiva di un coinvolgimento diretto nel conflitto si fa più concreta. Israele, forte del sostegno americano, si prepara a colpire obiettivi strategici, comprese le installazioni nucleari iraniane, con il rischio di un’escalation che potrebbe estendersi oltre la regione, influenzando gli equilibri globali. L’analisi del generale Massimiliano Del Casale, già presidente del Centro alti studi per la Difesa
Esteri
Così l’India guarda all’Asean (con in mente Bimstec)
Modi, al vertice dell’Asean, ha evidenziato il ruolo dell’India nel Sud-est asiatico, dove New Delhi ha interessi nel Bimstec e nella costruzione della stabilità regionale
Ecco cosa rimane di quello che dice Mario Draghi. L'analisi di Bartoli
Resta ancora qualcosa da dire oltre le 400 pagine del piano Draghi? Sì, perché le pubblicazioni istituzionali non possono criticare apertamente gli errori del passato portando esempi salienti. E perché tutti alla fine della lettura ci chiediamo come metterlo in atto. L’analisi di Gloria Bartoli, docente ed economista, membro del Gruppo dei 20
Riparte da Cipro la strategia italiana su Gaza e migranti
La presenza del Re di Giordania è indicativa di come un’emergenza come la crisi a Gaza debba trovare spazio in un momento di riflessione a più cervelli come quello Med9, proprio perché forse in passato non è stata sufficientemente attenzionata. Più volte Giorgia Meloni ha richiamato sull’esigenza per l’Ue di avere una propria strada maestra da seguire soprattutto nelle relazioni con i Paesi che si affacciano sul mare nostrum. E oggi, un anno dopo l’inizio del confitto e a maggior ragione dopo l’aumento della tensione nell’area, ciò si rende imprescindibile
Così Taiwan cerca di sfuggire dall'anaconda cinese
La Cina vuole strozzare Taiwan. La strategia dell’anaconda passa dalla costrizione militare attorno all’isola all’esclusione di Taipei dal sistema della Comunità internazionale
E se il cambiamento invocato da Draghi fosse la Nato economica?
Penny Naas, responsabile del programma “Allied Competitiveness” del German Marshall Fund, propone una coalizione tra Stati Uniti, Unione europea e altri partner like-minded per difendere la prosperità economica e contrastare l’espansione della Cina. Fondamentale collaborare su tecnologie innovative, catene di approvvigionamento e sicurezza economica, scrive
Erdogan a caccia di un ruolo tra Putin e Zelensky
Ankara ha provato prima con l’accordo del grano, e poi in molte altre occasioni, di farsi riconoscere ufficialmente come collegamento tra Occidente e Russia. Ma fino ad oggi non ci è riuscita
Obiettivo Europa. Lo sprint diplomatico di Zelensky visto da Nelli Feroci (Iai)
“Per Zelensky si presenta il problema di consolidare il sostegno da parte dei suoi alleati occidentali, di cui ha disperatamente bisogno, ma che forse non riesce ad arrivare in Ucraina nella misura da lui desiderata. Soprattutto in un momento come questo”. Conversazione con il presidente dell’Istituto per gli affari internazionali, Ferdinando Nelli Feroci
La festa allargata dei Brics+ e il nuovo ordine mondiale
Il blocco internazionale riceverà nuovi membri, aumentando la sua rappresentazione a livello internazionale. L’analisi sugli effetti per il resto del mondo del think tank Carnegie Endowment for International Peace
I paesi del Golfo e il futuro del Levante. Il bivio di domani secondo Cristiano
Nella disattenzione dei petromonarchi, concentrati su se stessi e i propri immediati interessi, la reazione nel Levante potrebbe essere quella a rinserrasi in spazi chiusi, omogenei anche confessionalmente. Questo potrebbe avere ricadute non solo geografiche, ma anche culturali sulle enormi diaspore siriana, irachena, libanese. L’analisi di Riccardo Cristiano
















