La Repubblica Popolare Cinese ha ufficialmente richiamato in patria sei funzionari di stanza nel consolato di Manchester, nel Regno Unito, coinvolti in una aggressione ai danni di manifestanti pro-Hong Kong a ottobre scorso. La polizia di Manchester aveva chiesto alle autorità inglesi di sospendere l’immunità diplomatica di questi individui perché potesse essere fatta giustizia
Esteri
India e Cina di nuovo in scontro lungo la linea di confine contesa
Secondo un’analisi di Gorkhale, ex ministro e ambasciatore indiano in Cina, Pechino rischia di incorrere in un errore tattico con ripercussioni di carattere strategico, perché ritiene che Nuova Delhi non intende rispondere a coercizioni militari di bassa intensità. La tensione al confine tra le due potenze è una situazione che preoccupa anche Washington
Israele tifa Marocco, gli Accordi di Abramo danno un calcio all'ostilità
L’israeliano Jerusalem Post apre scrivendo “siamo tutti marocchini”. Il principale quotidiano israeliano in lingua inglese dedica la sua prima pagina, nel giorno della semi-finale dei mondiali di calcio di Qatar 2022 tra Marocco e Francia, agli Atlas Lions, grazie anche agli Accordi di Abramo
Il QatarGate metta fine alle ingenuità Ue, dice Ntousas (Asd/Gmf)
Vassilis Ntousas, capo delle attività europee dell’Alliance for Securing Democracy presso il German Marshall Fund, spiega che l’Ue “deve essere chiara e concreta” per evitare di alimentare sentimenti anti-establishment. “È necessario prendere provvedimenti sia nei confronti dei corrotti che dei corruttori”
Il grande strappo con la Cina nel libro di Andrew Small
Molti che un tempo erano assai entusiasti dell’arrivo della Repubblica Popolare sulla scena globale ora discutono su come le altre grandi potenze possano collaborare al meglio per impedire agli elementi più dannosi del Partito di prevalere. Di questo tratta il libro “The Rupture. China and the Global Race for the Future” (Hurst) di Andrew Small, senior transatlantic fellow del German Marshall Fund
Un Inviato Speciale europeo per riempire i buchi delle sanzioni
La nomina di David O’Sullivan è indicativa dello sforzo di Bruxelles di eliminare i cosiddetti loopholes. Tuttavia, dall’Ue ci si aspetta di più, tra ritardi nell’approvazione del nono pacchetto e la notizia di undici importanti oligarchi russi lasciati fuori dal sistema delle sanzioni perché connessi con il tessuto industriale di alcuni Paesi europei
Usa-Africa. Il messaggio di Sall al vertice di Biden
Il presidente dell’Unione Africana manda un messaggio a Joe Biden e al resto del mondo: gli africani vogliono essere trattati alla pari, lasciati liberi di compiere scelte per interessi sovrani e secondo le proprie priorità
Il Giappone si arma. Kishida porta Tokyo oltre il 2% Nato
Il Giappone porterà la spesa militare vicina al 2%, ossia si allineerà alle direttive della Nato. Tokyo si sta riarmando, frutto di una volontà di muoversi come una potenza nell’Indo Pacifico e sta stringendo la collaborazione con l’alleanza occidentale, segno di come i dossier di sicurezza e difesa di Atlantico e Pacifico siano continui
Cosa può fare l'Italia nella crisi tra Serbia e Kosovo. I consigli di Mauro
Conversazione con l’ex ministro della Difesa: “Coinvolgere in questo famoso scacchiere come gigante del Mediterraneo naturale l’Italia potrebbe essere uno strumento secondo me di grande utilità. Al contempo bisognerebbe valorizzare anche gli inviti alla moderazione venuti dallo stesso Tajani durante la visita e suggerire a tutti di sedersi attorno ad un tavolo e, magari, pensare all’esperienza della stessa Bosnia”
Tra propaganda e libertà. I media russi in esilio secondo l'amb. Aboltina (Lettonia)
La Lettonia è diventata un “hub” dei media russi in esilio. Qual è il loro ruolo nel veicolare l’informazione al pubblico russofono? Come vengono visti in Lettonia? Qual è il confine tra le esigenze di sicurezza nazionale e la libertà di espressione? All’indomani della chiusura di TV Rain abbiamo parlato con Solvita Aboltina, Ambasciatore della Lettonia in Italia















