La guerra in Ucraina ha mostrato la necessità di continuare a considerare le guerre convenzionali come minacce reali. Quattordici Paesi Nato, più la Finlandia, hanno siglato una lettera d’intenti nell’ottica di creare un quadro di difesa condiviso, una missione ardua, ma necessaria
Esteri
Verso una riforma della Banca mondiale. L'analisi di Pennisi
L’istituzione ha bisogno di una nuova e ampliata dichiarazione di missione che abbracci la sostenibilità e i beni pubblici globali, nonché la riduzione della povertà. L’analisi di Giuseppe Pennisi
Perché il Partito Comunista cinese vuole altri cinque anni di Xi Jinping
Xi Jinping è un’icona storica vivente. Con le sue ritualità, il congresso del Partito Comunista Cinese deciderà in questi giorni se riconfermare il leader alla guida assoluta del Paese
Come guarda al Medio Oriente la nuova strategia statunitense. Conversazione con Wechsler
Obiettivi, limiti e compromessi della nuova Strategia per la Sicurezza nazionale secondo Wechsler (Atlantic Council). Analisi del documento programmatico dell’amministrazione con un occhio al Medio Oriente e alle sue complessità
Surovikin, la carta finale di Putin. Parla il prof. Teti
La recente nomina decisa dal Cremlino “produrrà un incremento esponenziale del livello di brutalità del conflitto” in Ucraina, spiega il docente dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
Il Congresso di Xi e lo spettro del decoupling Usa-Cina. Scrive Bremmer
Entrambe le parti sono pienamente consapevoli che ogni passo verso effettive ostilità porterebbe a una distruzione reciproca (e globale). La strategia statunitense su Taiwan continuerà a seguire quella che viene chiamata “ambiguità strategica”, nonostante le relazioni americane con l’isola si stiano intensificando. L’analisi di Ian Bremmer, presidente di Eurasia Group
Comunque vada il Congresso, su Taiwan nessuna apertura
Oggi già alcuni segnali confermano che la posizione della Repubblica Popolare sarà più aggressiva. In ogni caso, dopo il Congresso sarà sempre più esplicito che o Taiwan negozierà con i cinesi oppure sarà la Cina stessa a decidere per l’isola. L’analisi di Oriana Skylar Mastro, center fellow presso il Freeman Spogli institute for International studies dell’Università di Stanford
Azerbaigian-Armenia, Ankara facilitatore o ostacolo alla pace?
L’Ue se sarà tenace potrà avere un ruolo nel tavolo diplomatico e non subirlo: intanto ha inviato una missione civile in Armenia, della durata di due mesi, che non solo monitorerà il confine ma proverà ad avanzare il processo di delimitazione
Ucraina, perché l’Arabia Saudita invia un maxi aiuto umanitario
Recuperare con Emirati Arabi Uniti e Qatar, allentare la collera statunitense. L’Arabia Saudita annuncia un aiuto umanitario da 400 milioni di dollari per l’Ucraina
Tra Golfo e Iran c’è un clima favorevole (e spazio per l’Ue)
In un policy brief diretto alle capitali europee, l’analista Cinzia Bianco dell’Ecfr spiega perché, in un contesto di distensione delicato come quello tra Golfo e Iran, l’Ue può avere un ruolo elevando il clima a vettore di contatto stabile e duraturo
















