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Trattative più vicine grazie alla deterrenza dinamica di Kyiv. Parla Camporini

Secondo l’ex Capo di Stato Maggiore, l’offensiva ucraina in territorio russo riporta equilibrio nella narrativa del conflitto. E rende più probabili dei negoziati coronati dal successo. Ma devono esserci garanzie credibili

Una Ue a 35 può funzionare, ma senza unanimità e più riforme. Parla Minuto Rizzo

“La premessa è che l’Unione europea è un piccolo miracolo nato dopo due guerre disastrose, in cui gli europei si sono combattuti a vicenda e un attimo dopo si sono chiesti se si poteva fare qualcosa di meglio”, spiega il presidente del Nato Defense College Foundation, già segretario generale ad interim della Nato, Minuto Rizzo a Formiche.net. “Detto questo, accanto alle esigenze dei candidati servono riforme e sforzi comuni, oltre che meccanismi più semplici e senza unanimità”

Premierato, bicameralismo e fisco. Cosa ha visto Cottarelli dentro il Palazzo

Tra un aneddoto e un’analisi numerica, l’economista Carlo Cottarelli nel suo “Dentro il palazzo” (Mondadori), ripercorre alcuni episodi a cui ha assistito durante i suoi otto mesi da senatore tra le file del Partito democratico dal quale, dopo l’affermazione della segreteria Schlein, è uscito. L’astensionismo crescente, la necessità di superare il bicameralismo e di regolamentare le lobby. Usa 2024? Harris può farcela

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Google farà ricorso, ma la sentenza avrà un impatto su tutte le Big tech. Scorza spiega perché

La portata, gli effetti sul settore tecnologico, le conseguenze in Europa: il componente del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali spiega in una conversazione con Formiche.net cosa potrebbe implicare la sentenza tanto storica quanto controversa

Green tech, attenzione alle scorciatoie con la Cina. Parla Alfieri (Pd)

Il senatore dem avverte: “Va tenuta la guardia molto alta” sulle dipendenze strategiche, specie dopo il nuovo piano d’azione. “Pechino vuole riscrivere l’ordine internazionale”. Siglato al Mimit il quarto accordo in una settimana sul green tech dopo la missione di Meloni

Il programma dal basso, sanità e occupazione. L'Emilia-Romagna di De Pascale

Il sindaco di Ravenna è il candidato presidente dell’Emilia-Romagna che, attorno a sé, ha radunato un larghissimo campo di forze politiche e non solo. Sono oltre cinquanta le civiche che hanno aderito alla coalizione che lo appoggia. La sanità resta in cima all’agenda delle priorità: è in corso di elaborazione un documento assieme agli operatori, che diventerà base programmatica. Occupazione, attività produttive e transizione. La sua visione raccontata a Formiche.net

Sanità, welfare e imprese. Il cambio di passo che serve all'Emilia-Romagna secondo Ugolini

Un rafforzamento del welfare, orientato sulle famiglie, un grande piano casa e una revisione del sistema sanitario regionale che metta al centro il malato e che sia sempre di più di “prossimità”. Conversazione  con la candidata Elena Ugolini, già sottosegretaria nel governo Monti, che ha incassato l’appoggio del centrodestra per tentare la sfida per le regionali di novembre in Emilia-Romagna

Bologna, ferita nazionale. Il ruolo di Gelli e i (tanti) segreti sulla strage secondo Ignazi

Sono ancora tanti gli atti che non sono stati desecretati sulla strage di Bologna. Probabilmente perché contengono le prove delle implicazioni di alcuni esponenti dello Stato nell’attentato terroristico di matrice neofascista. Licio Gelli non era in grado di architettare un fatto di quella portata, benché fu tra gli ispiratori. La destra italiana deve ancora lavorare sulla propria autocoscienza rispetto a quel 2 agosto. Colloquio con il politologo Piero Ignazi

Libano, non solo Unifil. La chiave è la diplomazia contro gli errori del passato. Parla il generale Torres

“L’Italia manterrà fede all’impegno preso con l’Onu, ma nel passato l’occidente ha peccato di miopia geopolitica. La dinamicità della Turchia in tutto il Medio Oriente, in tutto il Nord Africa e tutto il Corno d’Africa è molto spesso sottovalutata. Nel contesto diplomatico attuale manca un Kissinger”. Conversazione con il pluriesperto di scenari altamente complessi come quello jugoslavo, libanese e mediorientale che prova a spiegare la contromossa europea nel conflitto a Gaza

Cina, accordi legittimi ma l'interesse nazionale è a Occidente. Parla Pagani

L’export italiano va principalmente venduto in America e in Europa, quindi danneggiare i rapporti con questi Paesi vuol dire danneggiare gli interessi economici italiani su questi mercati, per rincorrere le opportunità incerte dei mercati orientali, che non sappiamo se ci daranno mai realmente qualcosa di buono. Tuttavia, ci sono questioni sulle quali non vedo alcun problema a negoziare con la Cina. Colloquio con il docente Unibo, Alberto Pagani, già deputato del Partito democratico

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