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Gas, carbone e realismo. La ricetta di Tabarelli per uscire dalla crisi energetica

Le proposte per abbassare i costi dell’elettricità uscite dall’assemblea degli industriali sono solo in parte risolutive. Se si vuole invertire la rotta bisogna agire sulla struttura del mercato, più che sui meccanismi. E dunque, più gas e recupero del carbone. Nell’attesa del nucleare. Colloquio con Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia

Con i capitali privati la difesa europea può raggiungere l'eccellenza. Parla Federle (TholusCapital)

L’Europa è chiamata a rafforzare le proprie capacità di difesa, ma tra bilanci pubblici sotto pressione e un sistema industriale da ricalibrare, la strada è complessa. In questo contesto, il coinvolgimento degli investitori privati potrebbe aiutare concretamente gli Stati europei a finanziare il rafforzamento dell’industria e costituire un volano per la crescita e l’innovazione. L’intervista di Airpress a Markus Federle

Genova e Ravenna non fanno campo largo. Palano spiega perché Meloni (ancora) non ha rivali

Il centrosinistra incassa due importanti vittorie a Genova e a Ravenna ma, anche se i leader dei partiti esultano, il campo largo al momento non è riproducibile a livello nazionale. Pesano, in particolare, le questioni interne. Il centrodestra avrà diverse fibrillazioni legate alla limitata azione del governo sulle riforme e ad alcune ambiguità in politica estera. Ma Meloni non ha rivali per Palazzo Chigi e l’elettorato è compatto. Colloquio con Damiano Palano, direttore dell’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali della Cattolica

Così il capitale privato può sostenere la difesa europea. Intervista a Lacerenza (Keen Venture Partners)

Mentre l’Europa cerca di fare sistema per rafforzare il settore della Difesa, l’ingresso dei capitali privati può rappresentare una leva cruciale per accelerare innovazione, la produzione e favorire l’autonomia strategica. Keen Venture Partners è tra i primi fondi europei a puntare con decisione su tecnologie dual use, sicurezza e spazio, anche grazie al sostegno del Fondo europeo per gli investimenti. Airpress ne ha parlato con Giuseppe Lacerenza, partner del fondo

Attenti al rischio di un’Europa della Difesa a due velocità. L'allarme di Borghi

Il pacchetto Safe da 150 miliardi è prossimo al voto del Consiglio europeo, ma restano forti dubbi sul suo impatto effettivo. In un’intervista a Airpress, il senatore Enrico Borghi riflette sui limiti di un approccio tecnico privo di visione politica e sui rischi di un’Europa della Difesa frammentata. Tra cortocircuiti interni e sfide industriali, il dibattito si sposta sul terreno della credibilità strategica dell’Italia e della necessità di strumenti di finanziamento realmente comuni ed europei

Primato della politica e specializzazione. Le idee di Borghi per l’intelligence

Il rappresentante di Italia Viva al Copasir ha partecipato questa settimana al Parliamentary Intelligence-Security Forum di Madrid. “Le rivoluzioni tecnologica e geopolitica hanno globalizzato lo scenario delle minacce”, racconta a Formiche.net

Così L'Europa può condurre gli Usa alla ragione. La versione di Quintieri

Tanto Washington quanto Bruxelles vogliono sedersi intorno a un tavolo. L’Europa è oggi il più grande mercato unico al mondo, un valore immenso di cui sono consci anche gli stessi Stati Uniti. Ed è per questo che un accordo conviene anche a loro. D’altronde, noi Europa, siamo sempre in tempo a trovare altri sbocchi commerciali. Intervista all’ex presidente di Sace, oggi al vertice dell’Istituto per il Credito sportivo

Terzo mandato e Marche. Cosa c'è in ballo per il governo sulle regionali secondo Segatori

Sono sei le regioni nelle quali si voterà nel 2025, molte delle quali rappresentano un terreno di scontro fra i partiti delle due coalizioni. Se su Veneto e Campania centrodestra e centrosinistra sono alle prese con il nodo del terzo mandato, a determinare gli equilibri nazionali saranno le Marche. Colloquio a tutto campo con il politologo dell’Università di Perugia, Roberto Segatori

La difesa europea non può fare a meno delle eccellenze extra-Ue. Il giusto mix secondo Craxi

Il voto imminente del Consiglio europeo sul pacchetto Safe da 150 miliardi accende il dibattito su produzione interna, cooperazione strategica e indipendenza industriale in Europa, tra chi sostiene la linea del buy European e chi vorrebbe ampliare la platea dei beneficiari anche ad aziende extra-Ue. Intervistata da Airpress, Stefania Craxi analizza opportunità e criticità di queste diverse impostazioni, tra vincoli normativi e scelte di prospettiva

Il vero problema degli Usa non è l'Ue. Fortis spiega perché sui dazi ci sono i margini per trattare

“Continuo a credere che il vero problema degli Usa non sia l’Europa, ma il Messico, la Cina, il Canada, che rappresentano l’origine dello squilibrio commerciale americano, che Trump vuole livellare. Premesso questo, la strada per un accordo rimane quella maestra. E sì, un’intesa che ricalchi quanto visto con il Regno Unito”. Intervista a Marco Fortis, vicepresidente e direttore della Fondazione Edison

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