Due cittadini lettoni sono stati arrestati all’interno del perimetro di RAF Molesworth, nel Cambridgeshire, dopo la scoperta di una breccia nella recinzione. La base ospita strutture di intelligence statunitensi e Nato. Sul caso indaga l’antiterrorismo britannico, ma la polizia invita alla cautela: il movente resta da accertare e non ci sono, al momento, collegamenti con altri episodi recenti
James Bond
Sul caso Hanning il vero danno è compromettere la fiducia tra i servizi. Parla Teti
L’arresto dell’ex presidente del Bnd August Hanning apre interrogativi che vanno ben oltre l’inchiesta giudiziaria tedesca. Quasi duemila documenti, informazioni classificate e presunti rapporti con apparati stranieri pongono al centro il problema dell’insider threat ai massimi livelli dell’intelligence. Ne parliamo con Antonio Teti, esperto di intelligence, cybersecurity e intelligenza artificiale
Guerra ibrida e zona grigia. Perché la pressione di Mosca sta compattando la Nato
Sabotaggi, droni, cyberattacchi e operazioni difficili da attribuire con immediatezza. Mosca continua a muoversi sotto la soglia del conflitto aperto, ma secondo il ministro degli Esteri lituano Kęstutis Budrys la strategia sta producendo anche un effetto contrario a quello cercato dal Cremlino: una maggiore convergenza tra gli alleati sulla necessità di rispondere alle minacce ibride
Processo a Londra, sotto accusa la rete iraniana che sorvegliava oppositori e giornalisti
Tre uomini sono comparsi davanti alla Woolwich Crown Court con l’accusa di aver svolto attività di sorveglianza per conto dell’intelligence iraniana contro giornalisti di Iran International e un esponente di Uk Lawyers for Israel. Secondo la procura britannica, l’operazione avrebbe avuto come possibile esito anche il ricorso alla violenza. Gli imputati si dichiarano non colpevoli. Il caso si inserisce nel più ampio allarme britannico sulle attività ostili riconducibili a Teheran nel Regno Unito
Spionaggio, arrestato l’ex capo del Bnd August Hanning. L’inchiesta sui segreti venduti all’estero
L’ex direttore dell’intelligence estera tedesca è stato arrestato insieme a un suo storico collaboratore. La Procura federale ipotizza un circuito durato oltre un decennio, attraverso il quale sarebbero usciti dal Bnd quasi duemila documenti, anche classificati. Parte delle informazioni sarebbe stata utilizzata nell’attività privata di consulenza e nei rapporti con apparati di intelligence stranieri
La guerra ombra di Mosca è già in corso. Il monito dell'intelligence tedesca
Per il capo del Bnd Martin Jäger, la minaccia russa contro la Germania è ormai “reale e presente”. Ma l’intelligence tedesca non vede preparativi per un attacco su vasta scala alla Nato: il rischio è piuttosto quello di azioni limitate, provocazioni e sabotaggi capaci di mettere alla prova l’Alleanza. Intanto Tallinn sposta la sua principale brigata verso il confine russo e cambia dottrina militare
La spia della porta accanto. Come funzionano gli “illegali” della Russia in Europa
Dal caso dei “ghost” di Lubiana alle reti clandestine dello spionaggio russo in Europa: perché gli illegali del Cremlino sono più vicini di quanto pensiamo. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna — Esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva
Mosca accelera la guerra dei droni. Perché il Geran-5 preoccupa anche la Nato
Per decenni l’Europa ha costruito la propria difesa aerea prevalentemente pensando ad aerei, elicotteri, missili da crociera e missili balistici. La guerra ucraina sta dimostrando che il futuro sarà caratterizzato da una quantità enormemente superiore di oggetti volanti, estremamente diversi per costo, velocità, quota, firma radar e capacità di navigazione autonoma. Contro questa minaccia non è economicamente sostenibile affidarsi esclusivamente ai tradizionali sistemi missilistici, ma occorre una difesa aerea stratificata, capace di integrare sistemi di difesa aerea più sofisticati. Ma soprattutto occorre modificare la filosofia industriale. L’analisi di Antonio Teti, professore dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara
Dal dominio militare al digitale, la deterrenza cyber nell’agenda europea
La deterrenza, nata come concetto militare, sta diventando un elemento centrale anche nel cyberspazio. In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e attacchi informatici sempre più frequenti, l’Unione Europea sta costruendo una propria strategia di difesa e dissuasione digitale. Capire come funziona la deterrenza cyber è essenziale per interpretare le dinamiche globali e il ruolo dell’Europa in questo nuovo dominio. L’analisi di Marco Maldera, cyber strategic risk advisor presso Leonardo
Scotland Yard sospende il software Oxygen. Il caso dei legami russi arriva nella polizia britannica
La Metropolitan Police ha utilizzato strumenti di informatica forense della statunitense Oxygen Forensics per estrarre dati da telefoni e altri dispositivi. Ora ne ha sospeso l’impiego dopo le accuse del Dipartimento di Giustizia americano: dietro la società della Virginia vi sarebbero stati proprietari russi e un’attività di sviluppo software condotta in Russia. Non ci sono, però, accuse di codice malevolo o di accessi abusivi ai dati dei clienti. Il caso riapre il problema della sicurezza dei fornitori tecnologici degli apparati occidentali
















