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Germania, allarme sulle infrastrutture energetiche. Berlino scopre le carte nel confronto con Mosca

Prima Jänschwalde, poi Bergheim. In entrambi i casi la rete ha retto, ma gli investigatori tedeschi escludono il semplice guasto. Nessun elemento collega finora i due episodi alla Russia. La coincidenza, però, pesa: nelle stesse ore Berlino ha attribuito ufficialmente a Mosca il tentato attacco con drone esplosivo all’aeroporto di Lipsia/Halle e annunciato nuove misure contro la presenza russa in Germania

Lipsia, il drone e la strategia della zona grigia. Perché l'accusa di Dobrindt segna una svolta

La Germania attribuisce alla Russia il drone esplosivo trovato a Lipsia e parla di attacco ibrido. Per Berlino è l’ultimo tassello di una strategia di sabotaggio nella “zona grigia” contro la Nato. Un caso che riguarda anche l’Italia, tra cyberattacchi, spionaggio e minacce alle infrastrutture critiche. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna — Esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva

Berlino accusa Mosca per l’attacco di Lipsia e chiude il consolato russo

La Germania attribuisce alla Russia il tentato attacco con drone esplosivo all’aeroporto di Lipsia/Halle e passa alle contromisure. Berlino chiuderà il consolato russo di Bonn e terminerà l’accordo sulla Casa Russa. Von der Leyen assicura il sostegno dell’Ue a Merz, mentre il dossier arriva sul tavolo dell’incontro con il segretario generale della Nato Mark Rutte

Crimine e terrore, la saldatura pericolosa che ridisegna le minacce alla sicurezza globale

La sicurezza non si misura solo con i reati visibili. Dietro degrado, spaccio e microcriminalità agisce una rete globale che lega mafie, narcotraffico, tratta di esseri umani, finanza opaca e terrorismo. Una minaccia ibrida che impone strategie integrate oltre i confini tradizionali. L’analisi di Alberto Pagani

Cybercrime, ecco la nuova dottrina Usa tra privati, intelligence e difesa

Il memorandum del 12 agosto consente ad aziende private selezionate di condurre operazioni di sorveglianza e impatto informatico sotto supervisione federale. Una decisione che segna un’evoluzione dell’approccio statunitense alla cybersicurezza e apre nuove prospettive sul ruolo degli attori privati nelle attività di difesa digitale. L’analisi di Andrea Monti, docente di identità digitale, privacy e cybersecurity nell’Università di Roma Sapienza

Strider, l’intelligence privata che usa l’IA  contro le reti di Cina, Russia e Iran

Dalla proprietà intellettuale alle catene di fornitura, fino ai ricercatori universitari: il Times racconta l’ascesa di Strider Technologies, società di intelligence privata che utilizza miliardi di dati pubblici per ricostruire le attività economiche e tecnologiche riconducibili agli Stati. Tra i clienti ci sono grandi aziende, strutture della difesa americana e la Nato. E il caso dice qualcosa di più generale su come sta cambiando la sicurezza economica occidentale

L’ambasciata russa a Londra resta uno “spy hub”. Cosa cambia dopo l’addio di Kelin

Il richiamo a Mosca dell’ambasciatore Andrey Kelin ha riaperto il dossier sulla presenza russa nel Regno Unito. Secondo un’inchiesta di The i Paper, la riduzione dei canali diplomatici non avrebbe inciso sul lavoro degli apparati d’intelligence che operano sotto copertura diplomatica. Un’attività che Londra prova da anni a contenere, tra espulsioni, sanzioni e il crescente ricorso di Mosca a intermediari e proxy

Cyberattacco in Uk, dietro l’operazione l’ombra di Scattered Spider? La versione di Teti

La vera domanda non è semplicemente chi abbia attaccato gli aeroporti britannici, ma potrebbe essere molto più complessa: chi ha ottenuto l’accesso, chi ha sottratto i dati, chi sta conducendo l’estorsione e, soprattutto, nelle mani di chi finiranno domani le informazioni di 8,7 milioni di persone? L’analisi tecnica di Antonio Teti

Sorveglianza straniera a Cipro? Perché Londra teme per la base strategica di Raf Akrotiri

Un resort di lusso alle porte di Limassol offre dai piani più alti una visuale sulla base britannica di Raf Akrotiri, snodo delle operazioni militari nel Medio Oriente. Fonti militari e d’intelligence sentite dal Telegraph temono che la posizione possa essere sfruttata per attività di osservazione. Il complesso respinge ogni insinuazione e non ci sono elementi che dimostrino un suo coinvolgimento in operazioni di spionaggio

Nato, sospetti di spionaggio cinese a Mons. Cosa è successo allo Shape

Claire Zhang, cittadina canadese di origine cinese arrestata a luglio mentre lavorava allo Shape, era finita da mesi nel mirino della sicurezza dell’Alleanza. Una nuova inchiesta di La Lettre, Le Soir, Knack e Follow the Money ricostruisce l’episodio che avrebbe fatto scattare l’allarme e i fatti anomali avvenuti dopo il suo arresto. Sullo sfondo, la sicurezza dei sistemi cyber e di intelligenza artificiale della Nato

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