Joshua Cammidge, cittadino britannico di 31 anni, è accusato di aver assistito un servizio d’intelligence straniero e di aver preparato un atto di sabotaggio. Secondo gli inquirenti avrebbe ricevuto istruzioni da una persona ritenuta collegata al Gru Volunteer Corps, struttura che Londra considera controllata dall’intelligence militare russa
James Bond
Contro la guerra cognitiva russa serve una contro-narrativa. L'analisi di Pagani
La strategia cognitiva del Cremlino sfrutta disinformazione, polarizzazione e sovraccarico informativo per erodere la coesione delle democrazie occidentali. Per rispondere a questa sfida non basta smontare le fake news: occorre costruire una contro-narrativa credibile, radicata nei principi costituzionali di libertà, pluralismo e responsabilità. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna — Esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva
La Cia allarga il perimetro su Pechino. Nel mirino anche le aziende cinesi
Il vicedirettore Michael Ellis spiega che la competizione con la Cina impone agli Stati Uniti di cercare informazioni anche fuori dai tradizionali obiettivi militari e politici. Intelligenza artificiale, semiconduttori e biotecnologie entrano così nel perimetro dell’intelligence. Un cambiamento che dice molto dell’evoluzione della competizione tra Washington e Pechino
Romania, fermato un cittadino russo. Preparava sabotaggi contro obiettivi militari e Nato
Un quarantenne russo residente in Romania è stato fermato con l’accusa di tentati atti di diversione. Secondo l’intelligence di Bucarest fotografava basi, centri di comunicazione, mezzi militari e infrastrutture critiche. Il SRI parla di un’operazione coordinata dalla Federazione Russa e richiama uno schema già incontrato nelle indagini degli ultimi due anni
Arrestato il presunto sabotatore della rete elettrica. Berlino guarda alla pista ambientalista
Il 48enne ricercato per la serie di attacchi contro infrastrutture elettriche in diversi Länder è stato fermato nei pressi della centrale di Weisweiler. Nel suo accampamento gli investigatori hanno trovato altre cariche. Le prime rivendicazioni indicano una matrice ambientalista radicale, ma resta da chiarire l’intero perimetro delle azioni e se abbia agito da solo
La filiera invisibile della guerra. Dentro la catena cinese dei droni russi
Una società statale cinese avrebbe fornito a un’azienda del gruppo Rosatom 46 tonnellate di materiale necessario alla produzione di fibra di carbonio. Il destinatario è inserito nella filiera industriale dei droni Geran utilizzati dalla Russia in Ucraina ed è sotto sanzioni europee
Semiconduttori, il Belgio indaga sul trasferimento di tecnologia verso la Cina
Un cittadino con doppia nazionalità belga e cinese è detenuto da maggio con l’accusa di aver trasferito all’estero proprietà intellettuale e segreti industriali relativi ai chip al nitruro di gallio. Lavorava per BelGaN e, secondo gli inquirenti, avrebbe ricoperto contemporaneamente un incarico in una società cinese attiva nello stesso settore. Un caso che incrocia le preoccupazioni già espresse dall’intelligence belga sulla sicurezza delle tecnologie strategiche
La sfida dell'intelligence nell'era della sovranità tecnologica
Dall’IA ai dati, dall’energia alle infrastrutture, dalla sicurezza informatica al diritto: alla sesta Università d’Estate sull’intelligence di Soveria Mannelli il futuro è apparso per quello che ormai è, un ambiente operativo nel quale Stati, imprese, criminalità e cittadini sono già immersi. Il punto non è governare la tecnologia, ma conservare la capacità di conoscere, valutare e decidere
Pegasus e NoviSpy contro studenti e oppositori. Il caso spyware in Serbia
Almeno quattordici esponenti della società civile serba sono stati presi di mira dall’inizio dell’anno con software di sorveglianza avanzata. Tra loro studenti, attivisti e politici dell’opposizione. Citizen Lab ha confermato un’infezione con Pegasus, mentre riemerge NoviSpy, già collegato in passato alle autorità di Belgrado. Il governo respinge le accuse
La deterrenza europea non basta contro la guerra ibrida russa. L’allarme del Financial Times
Sabotaggi, cyberattacchi e operazioni clandestine restano sotto la soglia dell’articolo 5 della Nato. Secondo funzionari della difesa e dell’intelligence sentiti dal Financial Times, l’Europa non è ancora riuscita a costruire una deterrenza efficace contro questa pressione. Il caso del drone esplosivo di Lipsia/Halle ha reso il problema più difficile da ignorare
















