Nei conflitti contemporanei il bersaglio si estende oltre le infrastrutture militari, includendo le reti economiche e finanziarie che sostengono gli attori armati. Il caso Hezbollah mostra come il targeting finanziario sia diventato una leva strategica centrale
James Bond
La guerra senza confini. Come il report dell'Odni ridefinisce intelligence, potere e conflitto
Le minacce non sono più eventi ma condizioni permanenti. Il nuovo Annual Threat Assessment descrive un sistema internazionale dominato da competizione continua, tecnologie emergenti e conflitti a bassa visibilità, in cui intelligence e informazione diventano strumenti centrali del potere. L’analisi di Antonio Teti, esperto di intelligence, cybersecurity e intelligenza artificiale, docente dell’Università G. d’Annunzio
L’Iran e gli impatti della guerra. Ecco come l’intelligence fa sistema Paese
Un’esercitazione del Dis ha simulato gli effetti di una possibile escalation in Iran, coinvolgendo istituzioni, imprese ed esperti per analizzare impatti interconnessi. Il punto chiave è il metodo: una cooperazione strutturata tra intelligence e sistema Paese è essenziale per affrontare crisi complesse
Un ordine globale sotto stress. Cosa dice il report annuale dell'intelligence Usa
Gli Stati Uniti non affrontano una singola minaccia dominante, bensì un sistema di rischi interconnessi che spazia dal narcotraffico alle guerre ibride, dalla competizione tecnologica alla proliferazione nucleare. Questo il quadro che emerge dall’Annual Threat Assessment 2026 dell’intelligence Usa
Quando l’Osint si oscura. La nuova guerra dell’informazione raccontata dal prof. Teti
Per oltre un decennio l’open source intelligence ha rivoluzionato il modo di osservare le guerre. Oggi però immagini satellitari e dati geospaziali iniziano a scomparire dal web. Dall’Ucraina a Gaza fino al confronto con l’Iran, la trasparenza informativa entra in collisione con la sicurezza militare. L’analisi di Antonio Teti, esperto di intelligence, cybersecurity e intelligenza artificiale, docente dell’Università G. d’Annunzio
Vienna, il grande orecchio del Cremlino nel cuore d'Europa
Dai piani alti dell’ex scuola imperiale di equitazione di Vienna si intravede, riporta il Financial Times, una costellazione di parabole satellitari. Secondo funzionari occidentali ed esperti di sicurezza, rappresentano uno dei più sofisticati avamposti di Signal intelligence russa in Occidente
Perché il regime degli ayatollah non crolla come previsto
Come si è potuta sviluppare una “teoria della vittoria” nei confronti dell’Iran attraverso un’interpretazione così semplicistica della “decapitazione”? Nell’ultima uscita di Spy Games Niccolò Petrelli ricostruisce la scelta di Usa e Israele di colpire sulla base dell’illusione che eliminare la leadership potesse far vacillare il regime
Con Scare Out, Pechino porta il controspionaggio al cinema
Con Scare Out, il Ministero della Sicurezza di Stato entra per la prima volta in una produzione cinematografica in quella che, più che un film, appare come un’operazione di deterrenza culturale e sociale
Così un traduttore online ha incastrato l’unità segreta del Cremlino
La parabola di Denis Alimov, uomo del Center 795, la nuova struttura coperta creata da Mosca per operazioni sensibili in Ucraina e all’estero. A incastrarlo non è stata una talpa, ma un errore elementare e fatale per il suo mestiere
L’ultima magia del Mago del Cremlino. Chi è Vladislav Surkov
Fonti legate ai media russi in esilio riferiscono che Vladislav Surkov, per anni consigliere di Vladimir Putin, e considerato uno dei principali ideologi del putinismo, avrebbe lasciato la Russia con urgenza. Ma chi è, ovunque si trovi, il Mago del Cremlino? Lo racconta Stefania Jaconis
















