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Telecamera nascosta a Whitehall, ipotesi spionaggio a Londra

La scoperta di una telecamera nascosta in un pannello del soffitto di un edificio governativo a Marsham Street, sede del Home Office e del ministero per l’Housing, riaccende le preoccupazioni sulla protezione degli apparati britannici. Non c’è alcuna attribuzione pubblica a Stati esteri, ma il caso arriva mentre Londra discute ancora i rischi legati alla nuova ambasciata cinese a Royal Mint Court e dopo l’allerta dei Five Eyes sulle attività di intelligence di Pechino

Zeraati, la giustizia britannica e il nodo Teheran. L’ombra delle reti criminali al servizio dell’Iran

La giuria della Woolwich Crown Court ha riconosciuto colpevoli due uomini per l’aggressione a Pouria Zeraati, volto dell’emittente persiana Iran International, accoltellato fuori dalla sua abitazione a Wimbledon nel marzo 2024. Per l’accusa e per gli investigatori antiterrorismo britannici l’operazione sarebbe stata condotta per conto del regime iraniano

Starmer accelera sulla difesa britannica davanti alla minaccia russa

Il premier britannico annuncia la pubblicazione del Defence Investment Plan prima del vertice Nato di luglio e riporta le valutazioni dell’intelligence su una possibile aggressione russa contro l’Alleanza entro il 2030, fissando una linea temporale entro la quale farsi trovare pronti tramite investimenti, produzione e prontezza operativa

Anthropic entra nella cyber-offensiva Usa. Il caso Mythos alla Nsa

Anthropic lavora con la National Security Agency sull’impiego di Mythos nelle attività offensive in ambito cyber, scrive il Financial Times. Fatto che conferma il crescente ruolo delle aziende di intelligenza artificiale nella sicurezza nazionale americana: chi non usa l’IA rischia di restare indietro, tanto che l’attenzione del dibattito strategico ha ormai dato per scontato l’utilizzo di IA, spostandosi su chi dovrà controllarla, con quali limiti e garanzie

Da Londra a Parigi a Berlino, tre modelli di Strategia di sicurezza nazionale per l’Italia

Di Antonino Alì e Niccolò Petrelli

L’Italia arriva tardi rispetto ai partner, ma ha l’opportunità di imparare dalle loro esperienze. Al di là dei contenuti che si sceglieranno di privilegiare, e del modello che si sceglierà di adottare, essenziale sarà far sì che la Ssn possa effettivamente funzionare come una “cornice condivisa” entro cui le politiche della sicurezza nazionale possano convergere e integrarsi. L’analisi di Antonino Alì, professore di Diritto internazionale all’Università di Trento e Niccolò Petrelli, ricercatore in Storia delle relazioni internazionali, Luiss Guido Carli

Il forum anti-Monaco di Mosca e la rete d’influenza russa tra Chiesa, intelligence e diplomazia

Il nuovo forum sulla sicurezza organizzato da Mosca mostra come il Cremlino provi a costruire una piattaforma alternativa a Monaco, mobilitando Consiglio di sicurezza, Svr, diplomazia e reti ortodosse ereditate dall’epoca sovietica. L’analisi del Cepa

Addio a Sir Alex Younger, una vita a servizio dell'intelligence britannica

Ex ufficiale dell’esercito, poi uomo dell’intelligence britannica per trent’anni, Alex Younger ha guidato l’MI6 dal 2014 al 2020. Sotto la sua direzione il Secret Intelligence Service ha attraversato la stagione dello Stato islamico, la pressione russa, Salisbury, la guerra ibrida e la trasformazione tecnologica dello spionaggio

La Cina usa LinkedIn per reclutare fonti. L'allarme dei Five Eyes

Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda hanno diffuso un raro avviso congiunto sul reclutamento online condotto dall’intelligence militare cinese. Nel mirino non solo funzionari e militari, ma anche accademici, giornalisti e analisti con accesso diretto o indiretto a informazioni sensibili

Zahedi e il controspionaggio iraniano, così Roma è diventata snodo della guerra tecnologica

Il caso Zahedi mostra come intelligence economica, cyber e controllo delle esportazioni siano ormai parte della competizione tra Stati. E conferma il ruolo di Roma come snodo dove si incrociano tecnologia, sicurezza nazionale e geopolitica. Conversazione con Antonio Teti, docente universitario ed esperto di intelligence, cybersecurity e geopolitica tecnologica

Il caso Zapatero e il nodo irrisolto dell'influenza straniera in Europa. Parla Irdi (Gmf)

Non solo un caso giudiziario: Zapatero solleva interrogativi sulla permeabilità dell’Europa all’influenza di Mosca e Pechino. Tra rischi sistemici e divisioni interne, il nodo è la resilienza democratica. La lettura di Beniamino Irdi, senior fellow del German Marshall Fund

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