L’intelligence non è soltanto raccolta di informazioni, ma un processo di produzione della conoscenza destinata al decisore. Per capire se possa essere considerata una scienza, il punto di partenza è il metodo: dalla falsificabilità all’ermeneutica, passando per deduzione, induzione e abduzione. L’analista deve trasformare dati e notizie in ipotesi verificabili, senza confondere la probabilità con la certezza. È proprio questa rigorosa disciplina dell’interpretazione a distinguere l’intelligence da opinioni, sospetti e valutazioni non fondate sui fatti. La riflessione del generale Nicola Cristadoro
James Bond
Pescherecci russi e spionaggio, perché l’Europa teme per cavi e infrastrutture sottomarine
Due società russe del settore della pesca sono già finite nella blacklist europea per il loro presunto coinvolgimento in attività di sorveglianza e sabotaggio delle infrastrutture sottomarine. Ma stabilire quanti battelli civili vengano effettivamente impiegati per raccogliere informazioni resta difficile. Un’inchiesta di Euronews riporta l’attenzione su una pratica tutt’altro che nuova, diventata più rilevante con la guerra in Ucraina
Dalla Bulgaria a Cipro, l’Iran studia possibili ritorsioni contro gli asset Usa in Europa
Secondo il Financial Times, a Teheran sono state valutate opzioni di risposta contro installazioni militari americane nell’Europa sud-orientale nel caso di una nuova offensiva degli Stati Uniti. Bulgaria e Cipro sono tra gli scenari presi in esame
Sabotaggi e false flag, l’intelligence europea teme una nuova pressione russa sul fianco Est della Nato
Secondo Bloomberg, i servizi russi starebbero valutando nuove operazioni ibride contro Polonia e Paesi baltici, dal sabotaggio delle infrastrutture ad azioni sotto falsa bandiera
Berlino rivede la Casa Russa. Sul centro culturale l’ombra dei servizi di Mosca
Il governo tedesco sta riesaminando lo status giuridico della Casa Russa di Berlino, storico centro culturale controllato da Rossotrudnichestvo. A riaprire il dossier è una valutazione del ministero dell’Interno francese, secondo cui la struttura sarebbe utilizzata come copertura dai servizi d’intelligence russi. La chiusura non è stata decisa, ma Berlino ha davanti una finestra giuridica che potrebbe cambiare il futuro dell’istituto già dal 2027
Cossiga, l'Intelligence e una lezione di democrazia. Scrive Caligiuri
Cossiga aveva intuito prima di molti altri che l’Intelligence non fosse soltanto uno strumento dello Stato, ma un elemento essenziale della democrazia. Il ricordo di Mario Caligiuri
Il killer di Bra e il cittadino di Varsavia. Vi racconto cent'anni di "misure attive" russe all'estero
Il tentato omicidio sventato in Polonia nell’agosto 2026 riporta alla luce una storia lunga un secolo. Dal “killer di Bra” del caso Markov a Litvinenko e Skripal, come si è evoluta la dottrina delle eliminazioni all’estero attribuite a Mosca. L’analisi di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna, esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva
Spionaggio in Corea del Sud, due ex militari cinesi arrestati vicino alle installazioni Usa
Uno avrebbe intercettato per mesi le comunicazioni tra caccia e controllori di volo vicino a una base utilizzata da sudcoreani e americani. L’altro avrebbe raccolto informazioni su esercitazioni, armamenti e ufficiali statunitensi. Le autorità di Seoul indagano su eventuali collegamenti con Pechino, che al momento non sono stati dimostrati. Il caso arriva mentre la Corea del Sud rafforza anche gli strumenti legislativi contro lo spionaggio straniero
Falsi colloqui e siti-clone, così l’intelligence cinese cerca esperti occidentali
Una piccola società australiana ha scoperto che qualcuno ne aveva copiato il nome, l’indirizzo e i contenuti per costruire una falsa società di consulenza. Il sito è tra i tredici sequestrati dall’Fbi nell’ambito di un’indagine su presunte attività di intelligence cinese. Gli obiettivi? Ex funzionari, militari ed esperti con accesso a informazioni sensibili. E l’intelligenza artificiale rende più semplice costruire le coperture
Regno Unito e Russia, il caso Smyrtos riapre il confronto sulla flotta ombra
Il governo britannico difende l’operazione condotta a giugno contro la petroliera della “flotta ombra” russa e respinge le accuse di Mosca: l’abbordaggio, sostiene Londra, è avvenuto nel rispetto del diritto internazionale. Putin parla invece di “pirateria” e avverte che la Russia potrebbe rispondere sequestrando navi dei Paesi considerati ostili. Dietro lo scontro c’è una partita più ampia: trasformare le sanzioni sul petrolio russo da strumento finanziario a misura applicata anche in mare















