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Ecco la strategia Uk contro la manipolazione informativa

Nel nuovo ecosistema digitale, la verità è diventata una questione di sicurezza nazionale. Il Regno Unito aggiorna la propria strategia di difesa cognitiva con il Resist 3, il framework del Government Communication Service che ridefinisce la comunicazione pubblica come pilastro della sicurezza democratica

Da Mosca, anatomia di un’operazione di influenza

Il Cremlino utilizza testate internazionali, oltre a quelle statali, come strumento di influenza e di propaganda ibrida volta a modellare la percezione globale del conflitto e della Russia stessa. Eccone un caso pratico

Difendere l’ordinario. Il caso dei tre ricercatori cinesi dell’Università del Michigan

Tre ricercatori cinesi dell’Università del Michigan sono accusati di aver introdotto illegalmente materiali biologici negli Stati Uniti sotto copertura accademica. Occorre ripensare alla vulnerabilità dei sistemi universitari occidentali di fronte alle ingerenze straniere, al difficile equilibrio tra apertura scientifica e sicurezza nazionale

Attacchi finanziari in Polonia bloccano i pagamenti ed estraggono dati. Perché ci riguarda

In Polonia, una serie di attacchi cibernetici, coordinati tra loro, ha causato nelle ultime ore un tilt nei principali servizi finanziari polacchi, minandone l’efficacia digitale e rendendo non possibili i pagamenti

Il lato nascosto della deterrenza Usa: ponti e confini tra intelligence militare e civile

Di Andrea Molle

Negli Stati Uniti l’Intelligence militare rappresenta la spina dorsale della deterrenza strategica e della prontezza operativa. Un sistema complesso che unisce agenzie del dipartimento della Difesa e forze armate in un ecosistema informativo interconnesso, guidato da norme, dottrine e tecnologie avanzate. Un modello di coordinamento e governance che, mentre in Italia si riaccende il dibattito sulla necessità di aggiornare il sistema nazionale. L’analisi di Andrea Molle, professore associato di Relazioni internazionali presso la Chapman University di Orange

Difendere l’ordinario. La lezione del Regno Unito sugli attacchi ibridi all’acqua

Negli ultimi due anni i fornitori d’acqua britannici hanno subito un numero record di cyberattacchi. Tra le maglie della normativa Nis, il Regno Unito prepara una riforma della resilienza cibernetica mentre il settore idrico, strategico e fragile, diviene terreno di competizione ibrida tra attaccanti ed attaccati

Della guerra (ibrida). Il campo di battaglia nella grey zone

La gray zone è ormai una forma stabile di competizione strategica tra potenze, proxy e attori criminali. Per contrastarla occorre un approccio integrato, capace di illuminare le zone d’ombra in cui la guerra ibrida prende forma

Washington si (ri)avvicina a Bruxelles? La guerra ibrida si combatte insieme

Alla fine di ottobre, John Ratcliffe, nominato direttore della Cia nel gennaio 2025, ha compiuto un viaggio informale nella capitale belga, incontrando esponenti di primo piano della politica estera e dell’intelligence della Unione europea

Intelligence. Oltre la sicurezza, una nuova cultura della democrazia

Di Michela Chioso

Nella cornice della Treccani è stato presentato Intelligence (Treccani, 2025) il nuovo volume di Mario Caligiuri. L’Intelligence deve diventare un sapere accessibile e formativo, capace di orientare la società e rafforzare la coesione nazionale. Tra i temi affrontati – nel dialogo con Vittorio Rizzi, Lorenzo Guerini, Bernardo Giorgio Mattarella e Massimo Bray – anche la formazione di élite responsabili, l’integrazione tra sicurezza, politica e cultura e il ruolo della tecnologia e dell’intelligenza artificiale

Pechino riorienta le milizie verso la nuova guerra. La riforma militare cinese

Il Partito comunista cinese sta trasformando le milizie popolari in uno strumento operativo della difesa nazionale. Secondo un rapporto di Recorded Future, la Commissione militare centrale ha riorientato le forze civili verso compiti di guerra, investendo in addestramento realistico, tecnologie di simulazione e integrazione con l’Esercito popolare di liberazione. L’obiettivo? Rafforzare la capacità di mobilitazione e la prontezza in vista di possibili crisi, in particolare nello Stretto di Taiwan

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