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Ecco come e perché governare il cyber spazio

Al centro dell’ultima Munich Security Conference (Msc) ci sono stati i temi “caldi” che interessano la pace e la stabilità dell’attuale sistema internazionale. È stata dedicata una sessione anche al dominio cibernetico, con un focus particolare rivolto alla cooperazione internazionale e alla governance del cyber space. COOPERAZIONE POSSIBILE Bruce McConnell (Global vice president dell’EastWest Institute) sul The Diplomat spiega che ci sarebbero…

Sussidi pubblici alle imprese, Germania batte Italia

Foraggia con soldi pubblici le sue banche e le sue imprese, salvo poi puntare il dito contro l’Italia quando c’è da richiamare il rispetto dei patti europei e del rigore nei conti pubblici. Si comporta così il governo tedesco guidato da Angela Merkel, nei confronti della quale i vertici di Bruxelles – a cominciare dalla Commissione Ue – non sembrano…

Pier Francesco Saviotti

Banco Popolare, ecco il peso delle sofferenze secondo Saviotti

Il 2015 è stato un anno che per le banche ha segnato uno spartiacque netto da un vecchio a un nuovo sistema, basato su un paradigma completamente diverso. A partire dal 2016, così, non soltanto è entrato in vigore il regolamento sul bail-in, la gestione delle crisi dall'interno dell'istituto e non più dall'esterno con i soldi pubblici, ma è scattata…

Svizzera, perché il no al referendum anti immigrati soddisfa l'Ue a metà

Gli svizzeri hanno votato no al referendum sulle espulsioni automatiche degli stranieri che compiono un reato e senza tener conto del contesto socio-economico o delle circostanze di fatto. Si tratta della prima sonora sconfitta del partito popolare populista SVP, guidato da Christopher Blocher. Ma si tratta anche di un segnale incoraggiante per l’Unione europea. Se il referendum fosse passato si…

Il Monte dei Paschi di Siena è un affarone. Parola di Mediobanca

Scalata sulla vetta del Monte. Si intitola così un report di Mediobanca Securities a firma di Andrea Filtri, Riccardo Rovere e Antonio Guglielmi pubblicato il 25 febbraio. Un documento in cui si analizzano i vari possibili destini di Mps. Partendo da un assunto basilare e cioè che sia il mercato che la Bce chiedono a gran voce un partner per…

Tutte le bizzarrie di Trump da Mussolini a Hitler

Una frase di Benito Mussolini, rilanciata con un tweet da Donald Trump, agita - più da noi che negli Usa, per la verità - la vigilia del Super Martedì, quando democratici e repubblicani andranno alle urne (gli uni e gli altri in una dozzina di Stati) per scegliere circa un quarto dei delegati alle convention. "Meglio vivere un giorno da leone che…

Cosa succede all'Enpam?

Subbuglio in alcune Casse previdenziali. Nel mirino in particolare alcuni vertici delle Casse che non rispetterebbero le norme sulle cariche di consigliere di amministrazione. Secondo la ricostruzione di Formiche.net, al ministero del Lavoro e alla Corte dei Conti è giunta negli scorsi giorni in una lettera che ha come oggetto l’Enpam, ossia l’ente nazionale di assistenza e previdenza dei medici.…

Pier Carlo Padoan

Perché si torna a parlare di tagli al debito pubblico

Sul debito pubblico, il deficit e la crescita il dibattito si è riaperto. Si è fatto tanto, ma rischia di non bastare. Il pil rallenta: nel 2015 è stato del +0,7%; quest’anno, secondo l’Ocse, non dovrebbe superare l’1%. Un arretramento netto rispetto al +0,9% ed al +1,6% stimati dal Def a settembre. A fine dicembre, il debito delle Pa è…

Notiziona: Eugenio Scalfari è diventato renziano

Bella domenica, sia pure quaresimale, per Matteo Renzi. Che si è finalmente guadagnata un’omelia di sostegno da Eugenio Scalfari, sceso una volta tanto dall’alto delle sue riflessioni filosofiche e del dialogo con l’Altissimo attraverso l’amico comune Francesco, felicemente regnante sul trono di San Pietro, per occuparsi esclusivamente del giovane segretario del Pd e presidente del Consiglio. “Non poteva far meglio”,…

Perché Renzi festeggia (troppo?) dopo l'incontro con Juncker

Pappa e ciccia, davanti ai cavatelli e al dolcetto che l’ospite ha apprezzato da par suo, Jean-Claude Juncker ha dato il benestare alla prossima manovra renziana: flessibilità, quindi più deficit per almeno mezzo punto, niente procedura d’infrazione sul debito e tempo fino al 2019 per cominciare il rientro a un passo più lento del previsto (0,25 del pil invece che…

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