I temi della campagna elettorale saranno sempre di interesse nazionale ma declinati in chiave europea. Renzi oggi gode di maggior credito in Europa che in Italia. Il centro è possibile che, sulla carta, si allei con Popolari e Conservatori. E la soglia al 4%? Segnale sbagliato. Conversazione con Roberto D’Alimonte, fondatore del Luiss-Cise, Centro italiano di studi elettorali
Politica
Il governo è solido ma occhio al consenso. Il Radar Swg
Circa il 38% degli italiani si dice molto preoccupato dall’andamento dei prezzi sul mercato. L’opinione pubblica si ritrova a ridurre l’affidamento che aveva riposto, dall’autunno in poi, nelle prospettive proprie e del Paese. I partiti di governo registrano un lieve calo di consenso, pur mantenendosi saldamente maggioritari. Sale il Movimento 5 Stelle
La via dell'arabesco che congiunge Bologna ad Ustica. Il commento di Cangini
Volendo ricostruire i rapporti che intercorsero tra lo Stato italiano e i terroristi arabi, giova la lettura del post, scritto sulla base di documenti desecretati, che l’ex condirettore del Resto del Carlino, Beppe Boni, ha pubblicato su Facebook e che riproponiamo integralmente
Perché è decisiva l’organizzazione dei (e nei) partiti. Scrive Merlo
Per i partiti realmente e autenticamente democratici, la democrazia interna non può essere un optional o un elemento transitorio ma deve diventare un aspetto costitutivo e strutturale della stessa organizzazione dei partiti. Il commento di Giorgio Merlo
Leadership, egemonia culturale e giustizia. Riformisti e conservatori a confronto
Le visioni di conservatori e riformisti a confronto nella giornata organizzata da Nazione Futura e dalla fondazione Ottimisti e Razionali. Tra gli ospiti il viceministro alla Giustizia, Sisto, il ministro Valditara e l’ex presidente della Camera, Luciano Violante
Come leggo le parole di Amato su Ustica. L’opinione di Mayer
Se non si continua a cercare con ostinazione la verità anche a più di 40 anni dalla strage, la credibilità occidentale sarà ad alto rischio. Il commento di Marco Mayer
Il partito dei presidenti di Regione? Zaia, De Luca, Emiliano e il mooddismo autonomista
Luca Zaia apre ad un indirizzamento: o la Lega si quieta su un piano autonomista ed europeista oppure il presidente della regione Veneto è pronto ad un’altra azione politica. Che potrebbe vederne i contorni su due direzioni: la prima in vista delle elezioni europee, la seconda dando vita idealmente al partito del fare regionale a cui si accoderebbero sul piano delle caratteristiche politiche Michele Emiliano e Vincenzo De Luca. Il commento di Angelo Lucarella
Contro il progressismo, popolarismo e non armi spuntate. Scrive Chiapello
Giancarlo Chiapello, segreteria nazionale Popolari/Italia Popolare, prende spunto da un articolo di Galli della Loggia sul Corriere della Sera per riflettere sul progressismo dei nostri tempi e aprire una riflessione centrata sulla critica del bipolarismo
Così i conservatori di Ecr riformeranno l'Ue. La visione di Procaccini (FdI)
Intervista al co-presidente del gruppo Ecr al Parlamento Europeo: “L’Ue di domani? Un modello confederale, non uno Stato unico. Numero uno della Commissione eletto da cittadini? Ogni volta che il corpo elettorale è coinvolto nelle scelte è sempre positivo. Il Patto di stabilità? Prevedo che anche la Germania, per la prima volta, sarà meno falco e più colomba”
Patto di stabilità, servono alleanze (e la ratifica del Mes). Parla Pittella
Creare alleanze per apporre dei correttivi alle proposte avanzate dalla Commissione sulla revisione del Patto di Stabilità. Per farlo, però, occorre che il governo ratifichi il Mes. E che faccia una scelta chiaramente europeista (anche in vista delle elezioni del 2024). Conversazione con l’ex vicepresidente del Parlamento Europeo
















