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Kayser Italia parteciperà alla missione Learn to Fly nel 2027. I dettagli

Fae Technology ha annunciato che la controllata Kayser Italia parteciperà alla missione orbitale “Learn to Fly” prevista per aprile 2027, grazie a un accordo con la spagnola Orbital Paradigm. La collaborazione riguarda lo sviluppo di applicazioni in microgravità e sistemi per il rientro dei payload, segnando un passo importante nell’espansione del gruppo italiano nel settore spaziale e nelle soluzioni commerciali in orbita

Houston abbiamo un problema…in orbita terrestre

A soli tre mesi dal suo insediamento alla guida delle Nasa, il quarantunenne imprenditore Jared Isaacman ha annunciato una nuova pianificazione per il programma lunare. Ma, soprattutto, un nuovo approccio per le stazioni spaziali commerciali. L’opinione di Marcello Spagnulo, ingegnere ed esperto aerospaziale

Artemis II, lift off! Partita la missione che porterà quattro astronauti intorno alla Luna

Il lancio di Artemis II segna il ritorno degli astronauti oltre l’orbita terrestre dopo oltre mezzo secolo e apre una nuova fase dell’esplorazione spaziale. La missione, che farà un giro intorno alla Luna, sarà un test bed fondamentale in vista del prossimo allunaggio, previsto non prima del 2028. A bordo tre uomini e una donna, mentre da terra emerge con orgoglio il contributo dell’industria italiana, che da anni rappresenta il Paese nella cornice degli Artemis Accords. È solo il primo passo verso un’ambizione ancora più grande: costruire una presenza umana stabile sulla Luna

Artemis, la Luna e le nuove intese spaziali Italia-Usa. Intervista ad Andrea Mascaretti

Tutto è pronto a Cape Canaveral per il lancio della missione Artemis II, che porterà quattro astronauti in orbita cislunare e che rappresenta il primo passo del ritorno dell’essere umano sulla Luna. Nel frattempo, le priorità della Nasa sono cambiate, ma non l’intenzione di coinvolgere da vicino l’Italia e le sue competenze industriali nella corsa al prossimo allunaggio. Airpress ne ha parlato con Andrea Mascaretti

Con Deloitte NextOrbit prova a trasformare la Space Economy in filiera industriale

NextOrbit entra in una fase decisiva della Space Economy italiana, spostando il baricentro dall’incubazione al mercato. L’hub promosso da Deloitte e Politecnico di Bari punta a mettere in contatto startup e imprese per testare soluzioni spaziali in contesti industriali reali. La sfida ora è trasformare un ecosistema locale in un modello capace di generare innovazione, investimenti e applicazioni concrete su scala più ampia

Un tentacolo robotico per rifornire i satelliti. Ecco il nuovo asset spaziale di Pechino

La Cina avrebbe testato con successo un satellite per il rifornimento in orbita bassa dotato di un braccio flessibile, potenzialmente in grado di agganciarsi a ogni tipo di assetto orbitante. Le ricadute di un simile esperimento sarebbero molte sotto i punti di vista commerciale, industriale e militare, a partire dalla possibilità di estendere vita e portata operativa dei satelliti direttamente nello spazio

Tra Artemis e Gateway. Da dove passa la nuova strada della Nasa per la Luna

Il programma Artemis resta al centro della strategia americana sulla Luna, ma attraversa una fase di revisione che riflette ritardi, scelte industriali e nuove priorità politiche. Il rallentamento di Starship riapre il dossier Sls, mentre il ridimensionamento di Gateway impone anche all’Italia di ripensare il proprio ruolo. Sullo sfondo cresce il peso della competizione con la Cina, che spinge Washington a legare sempre più l’ambizione lunare alla sicurezza nazionale

Artemis, Isaacman spinge sui lanci e riapre la partita della Luna

Jared Isaacman rilancia Artemis come banco di prova della capacità americana di tornare alla Luna con una cadenza più regolare e una visione più stabile. Il problema è che questa spinta si misura con un programma ancora segnato da rinvii, verifiche tecniche e passaggi da consolidare. La sfida, più che nell’annuncio, sta nella tenuta industriale e operativa di una filiera chiamata a rendere credibile il calendario

Blue Origin scommette sui data center orbitali con Project sunrise

Blue Origin si inserisce nella corsa ai data center orbitali con Project Sunrise, una costellazione fino a 51.600 satelliti pensata per sostenere la fame di calcolo dell’intelligenza artificiale grazie all’energia solare nello spazio. L’ambizione è notevole, ma la sfida vera resta tutta nella credibilità del progetto: dettagli tecnici ancora limitati, nodi regolatori aperti e sostenibilità industriale da dimostrare su scala

Guerre spaziali tra Parigi e Berlino. Il patto Airbus-Rheinmetall che agita l’Europa

Lo Spazio sta diventando uno dei principali campi di competizione strategica tra Francia e Germania dentro l’Europa. I segnali erano evidenti da tempo, ma ora si materializzano nell’asse Airbus-Rheinmetall-OHB sul progetto Wächter, con il fattore Bromo a rendere ancora più visibile la torsione tedesca. Per l’Italia, come sempre, si intrecciano rischi e opportunità. L’analisi di Marcello Spagnulo, ingegnere ed esperto aerospaziale

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