La Cina avrebbe testato con successo un satellite per il rifornimento in orbita bassa dotato di un braccio flessibile, potenzialmente in grado di agganciarsi a ogni tipo di assetto orbitante. Le ricadute di un simile esperimento sarebbero molte sotto i punti di vista commerciale, industriale e militare, a partire dalla possibilità di estendere vita e portata operativa dei satelliti direttamente nello spazio
Spazio
Tra Artemis e Gateway. Da dove passa la nuova strada della Nasa per la Luna
Il programma Artemis resta al centro della strategia americana sulla Luna, ma attraversa una fase di revisione che riflette ritardi, scelte industriali e nuove priorità politiche. Il rallentamento di Starship riapre il dossier Sls, mentre il ridimensionamento di Gateway impone anche all’Italia di ripensare il proprio ruolo. Sullo sfondo cresce il peso della competizione con la Cina, che spinge Washington a legare sempre più l’ambizione lunare alla sicurezza nazionale
Artemis, Isaacman spinge sui lanci e riapre la partita della Luna
Jared Isaacman rilancia Artemis come banco di prova della capacità americana di tornare alla Luna con una cadenza più regolare e una visione più stabile. Il problema è che questa spinta si misura con un programma ancora segnato da rinvii, verifiche tecniche e passaggi da consolidare. La sfida, più che nell’annuncio, sta nella tenuta industriale e operativa di una filiera chiamata a rendere credibile il calendario
Blue Origin scommette sui data center orbitali con Project sunrise
Blue Origin si inserisce nella corsa ai data center orbitali con Project Sunrise, una costellazione fino a 51.600 satelliti pensata per sostenere la fame di calcolo dell’intelligenza artificiale grazie all’energia solare nello spazio. L’ambizione è notevole, ma la sfida vera resta tutta nella credibilità del progetto: dettagli tecnici ancora limitati, nodi regolatori aperti e sostenibilità industriale da dimostrare su scala
Guerre spaziali tra Parigi e Berlino. Il patto Airbus-Rheinmetall che agita l’Europa
Lo Spazio sta diventando uno dei principali campi di competizione strategica tra Francia e Germania dentro l’Europa. I segnali erano evidenti da tempo, ma ora si materializzano nell’asse Airbus-Rheinmetall-OHB sul progetto Wächter, con il fattore Bromo a rendere ancora più visibile la torsione tedesca. Per l’Italia, come sempre, si intrecciano rischi e opportunità. L’analisi di Marcello Spagnulo, ingegnere ed esperto aerospaziale
Spazio italiano. La filiera accelera tra difesa, ottica e quantum
Il mercato spaziale italiano vale 340 milioni solo nell’osservazione della Terra e cresce a ritmo sostenuto, ma la partita vera si gioca sulla filiera. Dalle piattaforme orbitali porta-droni del progetto Multispada alle ottiche ultra-stabili di Bercella, dai robot umanoidi di Oversonic ai sistemi quantistici di ThinkQuantum, le aziende italiane moltiplicano accordi e investimenti. Con il Pnrr in esaurimento, il tempo per consolidare i progressi si accorcia
Da Chabahar a Starlink, infrastrutture e controllo dei dati entrano nel conflitto
Nel pieno delle tensioni tra Iran, Stati Uniti e Israele, il programma spaziale di Teheran passa da vetrina tecnologica a possibile punto di pressione. Il nuovo polo di Chabahar, i satelliti e le stazioni di terra diventano tasselli sensibili tra osservazione e sicurezza. Sullo sfondo, Starlink riapre il tema del controllo dell’informazione, tra blackout, costi in impennata e contenzioso all’International telecommunication union
Lo Spazio è ormai una questione di sicurezza nazionale
La Relazione annuale dell’Intelligence italiana dedica un’intera sezione allo spazio, comprensiva di scenario simulato tramite intelligenza artificiale, confermando come il settore sia ormai inscindibile dalla sicurezza nazionale. Proiettando lo scenario al 2035, l’orbita bassa viene descritta come un’infrastruttura critica segmentata in aree di influenza, con una conflittualità sempre più pronunciata. Per l’Italia, le implicazioni sono numerose. Tutti i dettagli
Comat e Oversonic scommettono sulla fabbrica dello spazio con RoBee
Dalla nuova camera pulita di Settimo Torinese alla robotica cognitiva, la produzione satellitare italiana cerca un salto industriale. Space Industries punta a una filiera più replicabile, mentre Comat entra in Oversonic per portare l’umanoide RoBee dentro processi ad alta affidabilità. La sfida è integrare automazione e controllo senza perdere rigore, rendendo il robot una piattaforma stabile di fabbrica
La Luna non aspetta, il fattore Cina modifica le priorità della Nasa. Spagnulo spiega perché
La Nasa riscrive Artemis per uscire da una traiettoria fatta di rinvii e incastri. Il nuovo corso punta su tappe intermedie e più prudenza, mentre restano i nodi di un’architettura incompleta (Gateway e lander), i costi dell’SLS e l’integrazione con le soluzioni di SpaceX e Blue Origin. Sullo sfondo la pressione della Cina e, nel breve, la necessità di voli e test credibili entro il 2028, con l’Europa a rischio marginalità. Airpress ne ha discusso con Marcello Spagnulo, ingegnere ed esperto aerospaziale














