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L’Italia scommette sull’Europa (Francia e Germania) per la sua strategia spaziale

La visita dei ministri Urso e Baptiste al Centro spaziale del Fucino conferma la scelta italiana di puntare sull’Europa per il futuro nello spazio. Dalla cooperazione con Francia e Germania sul progetto Bromo al ruolo di Iris² e dei lanciatori, Roma guarda alla costruzione di capacità industriali continentali e di un’autonomia strategica più concreta. Il rapporto con gli Stati Uniti resta sullo sfondo, mentre il baricentro si sposta sui campioni europei e sulle infrastrutture già operative

Leonardo sceglie Officina Stellare per la rete laser della sua costellazione

Le comunicazioni laser entrano nella fase industriale con il contratto da 6,5 milioni di euro firmato da Officina Stellare e Leonardo. I terminali ottici saranno installati sul primo piano orbitale della costellazione per l’osservazione della Terra, consentendo trasferimenti multi-gigabit tra satelliti e stazioni terrestri. La commessa accompagna inoltre il passaggio dalla prototipazione alla produzione seriale e rafforza una filiera italiana dedicata alle comunicazioni ottiche spaziali

Materiali antiossidanti per le tute spaziali. Il progetto dell’Università di Sassari con ViroStatics

Il progetto Smarts ha validato in condizioni spaziali simulate nanomateriali capaci di proteggere le cellule dallo stress ossidativo provocato da radiazioni e microgravità. La collaborazione tra Università di Sassari e ViroStatics ha portato la ricerca dai test di laboratorio a prototipi destinati a possibili applicazioni nelle tute degli astronauti. Il prossimo passaggio riguarda scale-up industriale, proprietà intellettuale e nuove collaborazioni

Lo spazio italiano cresce tra capitali, satelliti e nuove tecnologie

La crescita dello spazio italiano passa da tre leve complementari. Maggiore accesso al credito per le imprese, nuove infrastrutture capaci di aumentare la produzione satellitare e operazioni industriali che ampliano le competenze tecnologiche. Le iniziative di Intesa Sanpaolo, Space Industries e Officina Stellare mostrano così un settore che prova a superare la frammentazione e a trasformare innovazione e specializzazione in capacità produttiva, investimenti e gruppi più strutturati

L’esplosione di New Glenn non ritarderà il lancio di Artemis III. Parola di Isaacman

La Nasa non cambia i piani e conferma Artemis III nel 2027, malgrado i ritardi che hanno interessato Blue Origin. La missione che vedrà a bordo della capsula Orion anche l’italiano Luca Parmitano avrà il compito di testare in orbita terrestre i sistemi e le tecnologie che, con Artemis IV, riporteranno l’essere umano sulla Luna

Lo spazio diventa politica industriale. La scommessa strategica del governo

Di Alberto Cossu  

Con il Libro Bianco Made in Italy 2030 il governo segna un cambio di paradigma: il settore spaziale non è più considerato soltanto un comparto ad alta tecnologia o un ambito di eccellenza scientifica, ma una leva strategica per rafforzare la competitività del Paese, sostenere l’innovazione e accrescere l’autonomia tecnologica nazionale. Il commento di Alberto Cossu

La Cina è riuscita a recuperare il primo stadio di un razzo. Perché è importante

Con il recupero del primo stadio del Long March 10B, la Cina è diventata il secondo Paese al mondo a dimostrare una capacità di riutilizzo orbitale e punta ora a sfruttarla per sostenere le sue mega-costellazioni satellitari e le future missioni lunari. Un risultato che riapre il confronto con gli Stati Uniti e che, ancora una volta, mette in evidenza il ritardo europeo

Il Premio italiano meccatronica va alla tecnologia spaziale di Sitael

Sitael ha vinto il Premio italiano meccatronica 2026 per la capacità di integrare meccanica, elettronica, software, sensoristica e intelligenza artificiale nei sistemi satellitari. Il riconoscimento valorizza un modello industriale che copre l’intero ciclo delle missioni spaziali e che negli ultimi anni si è rafforzato con nuovi impianti produttivi a Mola di Bari e Pisa, in attesa dell’apertura del sito di Forlì. Il premio segna anche il passaggio verso la Physical AI, con sistemi sempre più autonomi e capaci di adattarsi alle condizioni operative

Dalla Puglia agli Stati Uniti, parte l’acceleratore per le startup dello spazio

Rendezvous Italy porta otto startup europee, di cui cinque italiane, dentro un percorso di accelerazione pensato per avvicinare tecnologie spaziali e mercato statunitense. Il programma collega selezione, formazione e confronto diretto con l’ecosistema del New Mexico, con l’obiettivo di aiutare le imprese a misurarsi con investitori, procurement pubblico e applicazioni dual use

Iride, il programma italiano di osservazione della Terra entra nella fase operativa

Prende il via la fase operativa di Iride, il programma italiano di Osservazione della Terra finanziato dal Pnrr. L’Asi ha infatti aperto il Marketplace del sistema, da cui saranno distribuiti progressivamente dati satellitari e servizi geospaziali per le amministrazioni pubbliche, prima dell’estensione a imprese e utenti internazionali.

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