Nel primo Sphere space policy forum alla Luiss, accademia, istituzioni e imprese hanno discusso il futuro dello spazio come terreno strategico, economico e culturale. Dalla visione del ministro Urso alla riflessione di Leonardo e Esa, emerge la necessità di una governance integrata che unisca ricerca, formazione e industria, bilanciando ambizione nazionale, cooperazione europea e responsabilità etica nell’esplorazione del cosmo
Spazio
L’Italia può trainare l’Europa nella space economy. Ecco come secondo Mascaretti
Dopo il lancio del satellite Sentinel-1D, ultimo tassello della prima costellazione del programma europeo Copernicus, l’Europa guarda con rinnovata ambizione alla nuova frontiera della space economy. Ma per colmare il divario con Stati Uniti e Cina serve un cambio di passo nella governance e nei modelli industriali. A confermarlo è Andrea Mascaretti, presidente dell’Intergruppo parlamentare per la space economy
Con il successo per il lancio Sentinel-1D l’Europa torna a guardare la Terra (e se stessa)
Dal centro spaziale di Kourou, il lancio del satellite Sentinel-1D ha ultimato la prima generazione radar del programma europeo Copernicus. Indubbiamente un traguardo tecnologico e politico, che vede l’Italia in prima linea con Leonardo e Thales Alenia Space. Ma dietro al successo si cela anche la consapevolezza del profondo divario tra l’Europa e i giganti globali dello Spazio. È l’inizio della riscossa per le ambizioni spaziali europee?
Dallo spazio alla Terra, la cooperazione che fa rima con crescita. Scrive Lisi
La cooperazione internazionale nello spazio si afferma come nuova frontiera della diplomazia della crescita: non più relazioni asimmetriche tra Paesi sviluppati e in via di sviluppo, ma partnership paritarie fondate su innovazione, interdipendenza e valore condiviso. L’economia spaziale, sempre più trainata dai servizi downstream, diventa motore di sviluppo sostenibile, export e dialogo globale, oltre le tradizionali logiche geopolitiche. L’analisi di Marco Lisi, inviato speciale per lo spazio del Maeci
Dallo Spazio alla strategia. L’Italia punta in alto con 7,5 miliardi di investimenti
A Milano si è chiusa la seconda edizione degli Stati generali della Space economy, promossi dall’Intergruppo parlamentare. Tra tavoli tecnici e plenaria, istituzioni, industria e ricerca hanno delineato la strategia italiana per lo Spazio. Investimenti da 7,5 miliardi, centralità del capitale umano e valorizzazione internazionale, dal centro di Malindi alla leadership europea in vista della ministeriale Esa
Come leggere la fusione Officina Stellare-Global Aerospace
Officina Stellare e Gatg hanno annunciato un’operazione che mira a creare il primo polo della Difesa quotato in Italia. La fusione combinerà le rispettive eccellenze nella tecnologia satellitare e nella cybersecurity. Con ordini già a quota 148 milioni e un rafforzamento patrimoniale da 63 milioni, il gruppo ha le potenzialità per diventare un punto di riferimento nel settore
Politica, imprese e ricerca si confrontano agli Stati Generali della space economy. I dettagli
A Roma si apre la seconda edizione degli Stati Generali della Space Economy, un momento di confronto tra governo, imprese e ricerca sulla strategia italiana nello spazio. Al centro, il rafforzamento della competitività industriale e delle alleanze internazionali, insieme al nuovo quadro normativo nazionale
La space economy, le filiere strategiche e il ruolo delle Pmi. Intervista a Jacopo Recchia (Aviorec)
Il settore aerospaziale italiano è al centro di una trasformazione rapida e complessa. Le Pmi, cuore della filiera nazionale, possono essere protagoniste della costruzione di catene di fornitura sicure e nello stimolo all’innovazione. In vista degli Stati Generali della Space Economy, l’intervista di Airpress a Jacopo Recchia, amministratore delegato di Aviorec Composites
Bene la joint venture spaziale europea, ora diventi presto operativa. Parla Soccodato
L’intesa tra Leonardo, Thales e Airbus apre a un nuovo capitolo del consolidamento dell’industria spaziale europea. Quali sono i prossimi passi per la realizzazione operativa del progetto? Come può l’Europa colmare il ritardo tecnologico e sostenere l’autonomia strategica nel settore spaziale? Qual è la posta in gioco? L’intervista di Airpress a Giovanni Soccodato
Leonardo, Airbus e Thales lanciano la sfida a SpaceX. Ecco l'intesa
I tre colossi uniscono le forze per creare un gigante dello spazio europeo, con 25 mila dipendenti e oltre 6 miliardi di euro di ricavi. L’accordo segna un passo decisivo verso l’autonomia strategica dell’Europa nel settore, sul modello ben rodato del consorzio Mbda. Governance condivisa, sinergie industriali e una visione comune per competere con gli attori globali. Ma la strada verso una vera sovranità spaziale resta lunga, complessa e non libera da ostacoli, più interni che esterni















