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Pirelli tra Usa e Cina. Il governo italiano si muove sul Golden Power

Esecutivo “attivo e vigile” sul dossier, assicura il ministro Urso. Il futuro del gruppo della Bicocca appare sempre più intrecciato a dinamiche geopolitiche e industriali globali. Sullo sfondo, il ruolo della Cina e le regole del Golden Power

Usa-Cina, quando la scienza è potere. Il commento di Mayer

La competizione tra grandi potenze non può più essere letta con la tradizionale dicotomia tra soft e hard power. L’attrazione dei talenti globali è una leva strategica per gli Usa. Il rischio? Un declino scientifico che potrebbe favorire il modello autoritario cinese. L’Europa reagisce, ma l’Italia dovrebbe porre il tema con urgenza anche in ambito Nato. Il commento di Marco Mayer

Tra sicurezza nazionale e soft power. Il rebus Usa sui visti cinesi

Washington tira dritto sulla revoca dei visti per gli studenti cinesi. Una mossa che racconta il difficile equilibrio tra la necessità di proteggere tecnologie sensibili e il rischio di danneggiare il tessuto collaborativo e innovativo delle università americane

Un colpo agli atenei, uno alla Cina. La mossa Usa sui visti secondo Fardella

Secondo il professor Fardella (“L’Orientale”) la mossa di Trump ha un duplice scopo: colpire internamente atenei come Harvard e NYU, fortemente dipendenti dalle rette e dai programmi di ricerca congiunti con la Cina, e indebolire dall’esterno la “testa di ponte” accademica del Partito comunista cinese. Sul piano negoziale, dice, è improbabile un riavvicinamento win-win

Così WeChat è entrata nello scontro Usa-Cina sul fentanyl

Il procuratore generale della Carolina del Nord, Jeff Jackson, ha pubblicamente accusato WeChat di essere diventata “un pilastro” del sistema di riciclaggio del denaro dei cartelli della droga, contribuendo a finanziare la crisi da fentanyl che ogni mese uccide migliaia di americani. È un cambio di paradigma per le accuse americane contro l’app di Tencent

Hacker cinesi contro la diplomazia ceca. Ue e Nato al fianco di Praga

Il governo ceco ha pubblicamente attribuito al gruppo APT31, collegato al ministero della Sicurezza di Stato cinese, la campagna di intrusioni informatiche iniziata nel 2022 contro la rete non classificata del ministero degli Esteri. A Praga il pieno sostegno di Ue e Nato

Dalle rimesse al riciclaggio. L’infiltrazione cinese sotto la lente della Dia

La relazione 2024 della Dia evidenzia come le consorterie cinesi, basate su legami familiari e impermeabili all’esterno, operino in modo silenzioso tramite estorsioni, spaccio di metanfetamine e sfruttamento della prostituzione soprattutto tra connazionali. Il fenomeno si manifesta anche nell’infiltrazione di ristoranti, centri massaggi e distretti tessili, nonché nella gestione di “banche occulte” per riciclare ingenti somme

Chi c’è nella squadra di lobbisti del colosso cinese Shein 

Il colosso del fast fashion cinese ha reclutato ex vertici politici e studi di comunicazione di alto profilo per rafforzare la propria difesa d’immagine. In Francia l’ex ministro Castaner, a Bruxelles l’ex commissario Oettinger e negli Usa decine di professionisti

Putin, Xi e Kim. L’era delle grandi alleanze anti Usa vista dalle spie del Pentagono

La Defense Intelligence Agency prevede una crisi globale caratterizzata da guerre convenzionali e asimmetriche, soprattutto in Europa orientale. Le alleanze tra Russia, Cina, Iran e Corea del Nord si rafforzano, mentre la competizione tecnologica in intelligenza artificiale e guerra spaziale si intensifica

Lo stallo con i cinesi rischia di frenare Pirelli. L’allarme dell’ad Casaluci

L’ad evidenzia i rischi legati allo stallo con Sinochem, azionista cinese del gruppo, che ha bocciato il bilancio 2024 e la trimestrale record. La disputa nasce dalla necessità di garantire la piena operatività della Bicocca sui mercati globali, in particolare negli Stati Uniti, dove le restrizioni legate alla governance cinese minacciano investimenti e sviluppo tecnologico

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