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Vi spiego l’importanza dei minerali critici per la sicurezza. Parla Raimondi (Iai)

Il responsabile del programma Energia, clima e risorse dello Iai commenta con Formiche.net l’importanza del summit organizzato a Washington dal governo americano. Un evento che “mostra come sia chiaro che non può esserci un’adeguata risposta ai rischi geopolitici legati ai minerali senza cooperazione. Nessun Paese, neppure gli Usa, può raggiungere l’indipendenza”

Una scorta di minerali. Ecco cos'è il Project Vault

L’amministrazione di Donald Trump lancia l’iniziativa da 12 miliardi di dollari per aumentare le proprie riserve e mettere al sicuro le catene di approvvigionamento, slegandosi dalla dipendenza dalla Cina. Si tratta solo dell’ultimo piano degli americani, che coinvolgono anche gli alleati in questa delicata missione

L’Italia può tornare motore dell’integrazione Ue, ma serve un salto politico. Parla Cangelosi

“La Francia? Indubbiamente in grande difficoltà. La Germania? Positivo l’accordo Meloni–Merz ma attenzione alle conseguenze industriali. La vicinanza Starmer-Xi? Uk costretta a trovare forme di intesa. Roma promuova quelle riforme istituzionali necessarie a rendere l’Unione più funzionale”. Conversazione con l’esperto ambasciatore, già consigliere diplomatico del presidente Giorgio Napolitano

La voglia di Ue (e di difesa) di Londra passa dall'alleanza Starmer-Xi

Londra chiede di partecipare pienamente al programma europeo Safe sulla difesa, ma la Brexit la limita a un ruolo da Paese terzo. La scelta pesa sui rapporti con l’Ue mentre Starmer apre alla Cina, creando nuovi rischi geopolitici e interrogativi sulla sicurezza europea

Cina-Uk, la terza via di Starmer è un rischio ben calcolato?

Il Dragone punta tutto sulle falle di Londra. “Minaccia e al contempo opportunità” è la tesi che circola a Downing street e che si materializza in un difficile equilibrio che Starmer dovrà cercare alla luce delle esigenze economico-commerciali della sua amministrazione. Quindi prendendosi un grosso rischio geopolitico. Per questa ragione potrebbe non voler scegliere apertamente tra Washington e Pechino, al netto della storica postura britannica all’interno dell’alveo di alleanze euroatlantiche, ma con la conseguenza di aumentare le perplessità di Trump

Isis, Russia, Cina. Quale convivenza oltre la tregua in Siria

Pechino non resterà fuori dalla partita, come dimostra la storica visita del ministro degli Esteri siriano Asaad al Shaibani a Pechino. Ma se tutti lavoreranno, come sembra, in Siria allora come sarà possibile evitare lì i riverberi delle tensioni fra i singoli stati coinvolti?

TikTok, atto finale. Ufficializzata la joint venture per continuare a operare negli Usa

Il social network annuncia di aver ceduto le sue attività a un consorzio a maggioranza americana, che comprende tra le altre Silver Lake, Oracle e Mgx. In questo modo la piattaforma potrà continuare a operare negli Usa. Esulta Donald Trump: “Sono felice di aver aiutato”

Il 2026 del farmaco. La competizione tra Cina-Usa-Europa letta da Ing

Il 2026 non sarà l’anno delle rivoluzioni, ma delle conseguenze. L’analisi di Ing racconta un equilibrio instabile per la farmaceutica in cui le scelte su prezzi, regole e capitali determineranno chi guiderà davvero la prossima fase dell’innovazione

Terre rare, chi tifa per dividere Usa e Ue?

Il ritardo accumulato dall’Ue, sommato a una regolamentazione asimmetrica, è un dato su cui si stanno concentrando le iniziative di alcuni governi. La prima messa in campo è quella di accelerare i progetti sulle terre rare e diversificare la loro fornitura in risposta alle restrizioni delle esportazioni della Cina. Ma non è facile, anche perché tra gli alleati degli Usa non mancano Paesi molto contigui al regime cinese

Un accordo storico sui chip tra Usa e Taiwan fa infuriare la Cina

Washington e Taipei siglano una partnership che prevede una riduzione dei dazi sui beni importati dall’isola e l’esenzione delle tariffe per altri prodotti. In cambio, verranno garantiti 250 miliardi di dollari di investimenti in America e altri 250 miliardi per consolidare la supply chain statunitense. Pechino non ci sta e alza la voce

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