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L’IA entra nei trial clinici. E ora promette di tagliare tempi e costi dei farmaci

Dopo aver accelerato la fase preclinica della ricerca farmaceutica, l’intelligenza artificiale entra nel cuore della sperimentazione sull’uomo. Una nuova analisi del Tufts Center for the Study of Drug Development stima che gli agenti IA possano ridurre di circa dieci settimane i tempi di sviluppo dei farmaci oncologici e tagliare fino a 5,6 milioni di dollari di costi diretti nei trial avanzati. Ma i principali ostacoli allo sviluppo di un nuovo farmaco restano ancora fuori dalla portata degli algoritmi

L'AI accorcia i tempi dei farmaci. Ma la Fda non ne ha ancora approvato uno

Un sondaggio di TD Cowen su 80 leader ed esperti del settore biofarmaceutico certifica ciò che da tempo si intuiva: l’intelligenza artificiale sta comprimendo fino al 70% i costi e i tempi della fase preclinica. La spinta arriva anche dalla Casa Bianca, che punta a ridurre la sperimentazione animale a favore di modelli computazionali. Ma il nodo resta: nessun farmaco scoperto dall’Ia ha ancora ottenuto l’approvazione della Fda, gli scettici temono che il tasso di fallimento resti vicino al 90%, e sullo sfondo cresce la concorrenza del biotech cinese

Mfn, il conto dell’innovazione. La lezione di Rasi per Europa e Italia

Di Guido Rasi

La Mfn americana non è causa ma evidenziatore delle fragilità europee: prezzi, accesso, investimenti e ricerca clinica impongono a Italia ed Europa una riforma della governance farmaceutica. L’analisi di Guido Rasi, già direttore esecutivo di Ema e consulente del ministro della Salute

Seicento miliardi di risparmi sui farmaci: la Casa Bianca presenta il conto dell’Mfn (e coinvolge l’Italia)

Il Consiglio dei Consulenti Economici della Casa Bianca pubblica il primo bilancio sistematico della politica Mfn sui farmaci. Quasi 600 miliardi di risparmi attesi in dieci anni – e l’Italia è nel paniere di riferimento​​​​​​​​​​​​

La morsa transatlantica sul farmaco. Per l'Italia la scelta è subire o riformare?

Mentre Washington imprime una svolta strutturale alle politiche di prezzo dei farmaci l’Europa rischia di trovarsi esposta a una doppia pressione: industriale e geopolitica. Per l’Italia la questione non riguarda solo il payback, ma l’intero assetto regolatorio. Senza una riforma orientata al value-based pricing e all’attrattività del sistema, l’accesso alle cure e il futuro di uno dei principali pilastri economici del Paese potrebbero subire un contraccolpo difficilmente reversibile

Farmaci, negli Usa una spinta bipartisan contro gli intermediari

Negli Usa un consenso bipartisan punta a cambiare le regole per i Pbm, tra trasparenza, scontro politico e accesso alle cure. Dopo il sì della Camera il passaggio in Senato non è ancora scontato

La farmaceutica ha saputo governare l'incertezza, ma per Cattani (Farmindustria) l'Europa rischia di restare spettatrice

Numeri record, export in crescita e una resilienza unica nel panorama industriale globale: la farmaceutica italiana si conferma uno degli asset strategici del Paese. Ma serve una svolta sulla governance europea. Cattani: “Il settore è riuscito a navigare l’incertezza come nessun altro, ma serve un cambio di passo in Europa”

Middlemen, prezzi e potere. Cosa c’è dietro la mossa Usa sui farmaci

Mentre si attende l’entrata in vigore dei dazi, rimandata alla prossima settimana, l’amministrazione Usa rilancia la politica della most favoured nation e invia lettere a 17 big pharma. Ma il nodo dei costi potrebbe trovarsi più a valle, tra gli attori meno noti della filiera

Pillole amare. Verso l’apertura di un nuovo capitolo dazi sulla farmaceutica?

Dazi fino al 200% sulla farmaceutica. Da Trump a breve una lista di Paesi soggetti alle nuove tariffe commerciali: “L’Ue ora ci sta trattando molto bene, siamo a due giorni dall’invio della lettera”. Von der Leyen: “Continuiamo a lavorare in buona fede. E ci prepariamo a tutti gli scenari”

La rivoluzione nel campo della produzione farmaceutica porta la firma dell'IA

Fino a oggi i ricercatori impiegavano tanti anni e ancor più soldi per sviluppare nuovi medicinali. Oggi, grazie alla tecnologia, investimenti e tempi sono ampiamente ridotti. E soprattutto, a crescere sono i benefici per i pazienti

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