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Materie prime ma non solo. Perché serve una Strategia di sicurezza nazionale

Il ministro Crosetto ha lanciato l’allarme sulle catene di approvvigionamento dei minerali critici. Il tutto dopo le tensioni con il Mimit sul decreto legge, che hanno evidenziato la necessità di adottare una visione interdisciplinare abbandonando gli orticelli

Chip e difesa, quale strategia per l’Italia? La proposta di Torlizzi

All’evento del Luiss Policy Observatory, l’esperto di supply chain ha presentato un piano nazionale per i semiconduttori nel comparto della Difesa. La sua proposta si articola sul rapporto con gli Usa, il potenziamento della fonderia di Leonardo specializzata in chip specifici per i segnali radio, il coinvolgimento più ampio di STMicroelectronics e le condizioni per il fiorire di nuove realtà

A Difesa dell’industria. Cosa insegna il caso del cargo turco

“La difesa 4.0 non è solo carri armati, aerei e navi, ma è anche uno strumento a protezione (e agevolatore di sviluppo) del sistema Paese”, ha spiegato Gianclaudio Torlizzi, fondatore di T-Commodity, membro del comitato scientifico del Policy Observatory della Luiss e consigliere del ministro della Difesa

Mining

All’Italia serve un piano minerario nazionale. La mappa di Torlizzi

La transizione ecologica e la sicurezza nazionale passano dall’approvvigionamento delle materie prime. Per l’Europa e l’Italia è il momento di ricominciare ad estrarle, raffinarle e rinforzare la propria posizione nel settore, anche attraverso collaborazioni internazionali. Nel nuovo policy paper del Luiss Policy Observatory, l’esperto di commodities e consigliere del ministro della difesa delinea la strada

Ecco il ruolo (strategico) dell'Italia nell'asse Usa-Ue. Il punto di Torlizzi

Il consulente strategico e fondatore di T-Commodity: “L’Europa non deve pensare che il processo di derisking si sostanzi solo nella riduzione dei rapporti commerciali con la Cina. Dobbiamo infatti dare rassicurazioni al nostro alleato strategico: gli Stati Uniti”

Mining

Perché il Green Deal Ue alimenta il caro-transizione. L’allarme di Torlizzi

Di Gianclaudio Torlizzi

Non fatevi ingannare dai ribassi temporanei: l’impennata dei prezzi delle commodities ha radici più profonde della guerra russa, sarà più strutturale e persistente di quanto si creda. E le supply chain rimangono troppo esposte alla volontà di terzi. Con questo discorso al parlamento Ue, il fondatore di T-Commodity spiega perché serve rimodulare il Green Deal per non soffocare l’industria europea nel nome della transizione ecologica

Cina pannelli solari

Pannelli solari, la Cina vuole mettere divieti all'export. Il punto di Torlizzi

Una serie di prodotti essenziali per costruire i pannelli solari potrebbero finire nella lista nera delle esportazioni, annuncia Pechino (che ha un monopolio di fatto nel fotovoltaico). Per Gianclaudio Torlizzi (T-Commodity), questa è la risposta della Cina ai protezionismi esteri: ora occhio alle catene di valore delle rinnovabili

Putin

Accordo Ue sul price cap al greggio russo. E ora? Risponde Torlizzi

Di Gabriele Carrer e Otto Lanzavecchia

L’esperto del settore spiega che il tetto a 60 dollari “è stato deciso proprio per non creare shock sul mercato e per danneggiare lentamente Mosca. Bisogna ora vedere però le reazioni di Putin e dell’Opec”

Terre rare

Sviluppo senza Russia e Cina. Torlizzi spiega come sopravvivere al decoupling

Tra economia di guerra e decoupling dai rivali sistemici, il modello mercantilista europeo è morto e il Green Deal va rivisto. Come si completa la transizione salvaguardando l’economia e riducendo la dipendenza dalle filiere in mano a Pechino? Seconda parte di una lunga intervista al fondatore di T-Commodity, Gianclaudio Torlizzi, che spiega a Formiche.net come espandere e rafforzare il blocco democratico

È l’ora del gasdotto Eastmed, dicono gli esperti Cohen e Torlizzi

Draghi ha sottolineato che la Commissione europea ha allo studio la fattibilità del gasdotto da 1.900 chilometri per portare energia dal Mediterraneo orientale (tra Israele, Egitto e Cipro) alla Puglia. Ci vorrebbero circa quattro anni, ma la strategia di diversificazione delle fonti italiane può passare anche da qui

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