Renzi e Berlusconi, le convergenze sono parallele anche nel declino

Due interviste a Repubblica e Stampa. Entrambi attaccano Conte, a conferma di quanto sia cresciuto il presidente del Consiglio

Renzi e il suo eterno immobilismo

Un leader stanco ed usurato. Fermo alle date della sua sconfitta politica e che non ha né argomenti né parole per un rilancio. Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico.

Manovra

Vi spiego la manovra del popolo e perché funzionerà. Parla Vaccaro (M5S)

Conversazione con Sergio Vaccaro, senatore M5S, all’indomani dell’approvazione del Parlamento al Def. “La nostra è la manovra del popolo, una manovra per il popolo. Noi miriamo a scardinare i giochi di potere che si sono creati”

Statalizzazioni. Per battere il populismo, è meglio cercare altrove. Parola di Debenedetti

Di Franco Debenedetti

Dove sono queste supposte élite che fremono per privatizzare? Sono i Rodotà e Zagrebelsky, per cui l’acqua è bene comune solo se son pubblici i tubi dentro cui scorre? La riflessione di Franco Debenedetti, presidente dell’Istituto Bruno Leoni

Renzi, Di Maio e Salvini. Le ultime sul gran ballo delle elezioni anticipate

L’ex segretario del Pd aprirà al dialogo con i 5Stelle ma metterà paletti molto alti da superare. Il capo dei grillini dovrà fronteggiare l’ostilità sempre più manifesta di Grillo stesso. Salvini invece continua senza sosta la campagna elettorale. Comunque vada sarà un successo (per lui)

giochi

Di Maio, Renzi e "il gioco del cerino". L'analisi di Roberto Arditti

In questa domenica va celebrandosi (tra Di Maio e Renzi) il famoso gioco del “cerino”, che nessuno vuole vedersi spegnere in mano. Quindi lo si passa all’altro il più rapidamente possibile, con un effetto non privo di elementi di comicità

legge elettorale

I guai di Gulliver e la teoria dei giochi plurimi nel negoziato M5S-Pd

La debolezza del Pd Lilliput è il suo punto di forza nei confronti del M5S Gulliver. Il corsivo di Giuseppe Pennisi

Se il centrodestra si rivela capace di andare oltre il suo passato

Le prospettive sono due: o un governo centrodestra-M5S o uno minimale, poco plausibile ormai, Lega-M5S. L’analisi di Benedetto Ippolito